DENTRO IL PALAZZO

Ortona, Comune degli sprechi e degli affidamenti diretti

In una relazione del consigliere Menicucci la mappa delle spese inutili (e folli)

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Ortona, Comune degli sprechi e degli affidamenti diretti




ORTONA. Troppi affidamenti diretti che, per quanto ipoteticamente legittimi, fanno lievitare i costi di servizi e forniture che, se messi a bando, potrebbero costare meno alle casse pubbliche.
E poi ancora troppe società e troppi sprechi, troppi contributi ad associazioni o spese per eventi inutili, troppi incarichi esterni ad avvocati: negli ultimi tre anni c’è stato un incremento della spesa per questa voce del 90%. E non c’è né un albo né un tariffario nemmeno per i progettisti.
Ci sono poi alloggi comunali concessi a ‘casaccio’ senza verificare se chi li occupa paga gli affitti, troppi dipendenti all’Ortona Ambiente e premi per i dirigenti troppo elevati.
E’ questa la fotografia emersa da una relazione stilata dal consigliere comunale di maggioranza del Partito Democratico, Luigi Menicucci, inviata a fine aprile al sindaco Vincenzo D'Ottavio (maggioranza di centrosinistra) , agli assessori, al Consiglio comunale, al segretario comunale e a tutti i dirigenti.
Menicucci spiega dove e come tagliare per razionalizzare le spese del Comune. Segnala le anomalie, si meraviglia che troppe cose vengano gestite senza razionalità, senza controlli e verifiche. Chiede di correggere il tiro e soprattutto esorta l’amministrazione pubblica a dare uno stop agli affidamenti diretti.
«Ci sono tanti sprechi e inefficienze», spiega nel dossier di 10 pagine. «La maggior parte degli sprechi e da imputare, alla mancata predisposizione dei Bandi, pertanto per migliorare l’efficienza dei servizi con costi più bassi, bisogna urgentemente emanare i bandi per mettere a gara le varie forniture: dall’energia elettrica, al metano, alla manutenzione degli impianti d’illuminazione, alla locazione delle fotocopiatrici, ai servizi cimiteriali, alle pulizie degli edifici, alla gestione dell’asilo Nido Comunale».

CAPITOLO ENERGIA E METANO
Per quanto riguarda la fornitura elettrica (affidata alla Gala S.P.A., con affidamento diretto) il consigliere suggerisce un bando pubblico e si riporta l’esempio del Comune di Teramo: «in quel caso la gara è stata aggiudicata sempre alla società Gala S.P.A., ma, al di sotto del prezzario Consip». Menicucci fa poi notare che per generare risparmi, servirebbero nuovi impianti a lampade led, partitori, e timer impostati nelle ore necessarie, alternando nelle ore notturne l’accensione dei lampioni. Inoltre per le scuole e gli edifici comunali, inserire dei timer di spegnimento delle luci, «poiché mi è più volte capitato di vedere luci accese, a tarda notte».
Per quanto riguarda la fornitura del metano (anche qui affidamento diretto) per migliorare l’efficienza termica in Comune si consiglia di rinnovare le caldaie, l’isolamento termico degli edifici, e montare per ogni stanza i regolatori di flusso con i termostati.
Anche la manutenzione degli impianti di illuminazione elettrica è stata affidata con procedura diretta. Stessa cosa per la manutenzione degli impianti termici: «posso capire questa motivazione per un periodo di urgenza», sottolinea il consigliere, «ma dopo due anni parlare ancora di continuità, senza procedere ad una gara pubblica, mi sembra a dir poco ridicolo».

«ALMENO TRE PREVENTIVI PER LE FORNITURE»
Per quanto riguarda gli affidamenti, forniture e servizi al disotto della soglia dei 40.000 euro, «consiglio di dare una direttiva ai dirigenti che per tutti gli affidamenti diretti, anche al di sotto della soglia a cui si è obbligati a redigere i bandi, è necessario, richiedere comunque almeno tre preventivi». Perché il fine da perseguire dovrebbe essere sempre uno: a parità di qualità spendere il meno possibile.

I DIPENDENTI
Per quanto riguarda la voce dipendenti il consigliere suggerisce «riduzione al minimo necessario all’assunzione temporanea dei lavoratori con contratti interinali, acquisiti tramite agenzie di lavoro, o contratti co.co.co., con assunzione diretta, da parte dell’ente, procedere al più presto ad un bando di mobilità, per 2 tecnici al Settore Urbanistica e l’Ambiente, un operatore ai servizi demografici, un avvocato all’ufficio Legale e di un Vigile Urbano, ed inoltre fare subito una ricognizione dell’attuale organico».
Ad Ortona Ambiente «ci siano troppi impiegati, con stipendi anche ragguardevoli. Cinque tra dirigenti e amministrativi, per un’azienda con un totale di 30 dipendenti, mi sembrano tanti. Mi domando se sia il caso di licenziare qualche amministrativo a favore di qualche assunzione per operatore ecologico».

ASILO NIDO
Procedura diretta anche per la pulizia dei locali dell’asilo nido: «solo dopo la mia mail», racconta il consigliere, «il dirigente ha provveduto ad emanare un bando risparmiando ben 5.394 euro al mese che moltiplicato per i mesi dell’anno scolastico, fanno un risparmio di 53.940 euro».

CONVEGNI INUTILI E TROPPI SOLDI ALLE ASSOCIAZIONI
Il consigliere denuncia poi troppi progetti e convegni organizzati dall’ente, «alcune volte sono stati inutili, e con spreco di denaro pubblico».
Contributi alle Associazioni: a questa voce Menicucci è fermo: «penso sia il caso di bloccare immediatamente tutte le erogazioni, alle associazioni. Attualmente spendiamo circa 220 mila euro e vi assicuro che spesso non portano alcun beneficio».
PREMI DI PRODUZIONE
Non si salvano nemmeno i premi di produzione dei dirigenti: «ammontano a 132.000. Mi sembrano tanti soldi per quattro dirigenti: 33.000 euro a testa».

LE FOTOCOPIATRICI A PESO D’ORO
«Canone da capogiro», invece quello che il Comune deve sostenere per l’affitto di 6 fotocopiatrici. Solo nel 2013 sono stati spesi 22.825 euro «e tra l’altro abbiamo continuamente macchine vecchie e obsolete. Nessuno ha mai pensato di fare un bando unico per la fornitura complessiva di: multifunzioni, fotocopiatrici/stampanti, in rete».

IMMOBILI IN AFFITTO: CHI PAGA?
Il consigliere chiedo al dirigente dei Servizi Finanziari di verificare se le associazioni assegnatarie degli immobili Comunali abbiano le utenze a loro intestate e siano in regola con i pagamenti dei canoni di locazione. Menicucci ha scoperto che «pochissimi pagano i canoni di affitto, anzi molti occupanti di immobili comunali, non hanno mai avuto un’assegnazione ufficiale, e sono senza un contratto di locazione, ho anche scoperto che il lavoro svolto dai tecnici incaricati della ricognizione è incompleto molti immobili non sono accatastati».

SOGET
Il consigliere ricorda che bisogna effettuare immediatamente il Bando per ricercare una Banca disposta a gestire la tesoreria e contesta i costi della Soget per riscuotere i tributi: 150 mila euro sono troppi anche perché da questa cifra sono escluse le spese postali per le cartelle esattoriali. Il consigliere propone di effettuare il servizio all'interno del Comune con un costo di 50 mila euro l'anno.

SPESE LEGALI E PROFESSIONALI
Il Comune sta procedendo attualmente, ad affidamenti diretti, sia per gli incarichi legali che quelli professionali: «oltre a non avere un controllo adeguato delle spese previste, per i vari procedimenti, si viola il principio di trasparenza», denuncia il consigliere.
Da un’analisi dei costi per gli incarichi legali, emerge che nel 2011 il Comune ha speso 59.827 euro, nel 2012 la cifra è scesa a 46.953 euro ma nel 2013 è schizzata a 88.879 euro «con un incremento del 90%».
Per quanto concerne tutti gli altri incarichi professionali il Comune ha speso 122.160 euro. Per gli altri incarichi professionali, finalizzati ai lavori ordinari, 179.832 euro mentre per gli incarichi professionali, legati alle opere pubbliche, tra quelli già liquidati e quelli da liquidare saranno spesi complessivamente 353.980 euro.
«Insomma una marea di denaro pubblico e se avessimo avuto dei tecnici interni, si poteva risparmiare circa un quinto», denuncia il consigliere che chiude «vorrei chiedere al dirigente Giovanni De Marinis, perché non è stato ancora predisposto un albo, ma soprattutto, un tariffario, determinando il compenso per ogni tipo di procedura?»

Alessandra Lotti