Corruzione: il "Gruppo Stati" nei guai. Ezio pizzicato 20 anni dopo: «lui dietro la figlia»

Alessandro Biancardi

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Daniela Stati

Daniela Stati

*I REGALI DI ANGELONI: L’AUTO AL CONVIVENTE DELLA STATI

 *ECCO COME OTTENERE UNA CONSULENZA SENZA AVERE GRATTACAPI 

*ARRIVA L’ANELLO DA 15MILA EURO CON DIAMANTE

*LA CHIUSURA DELLE INDAGINI: CONSULENZE E DITTE DI COMODO

TUTTE LE INTERCETTAZIONI. L’AQUILA. Il 2 agosto 2010 scattano “a sorpresa” le manette per Ezio Stati, un politico di razza di cui però la cronaca si era disinteressata da anni.
  Lui, padre dell’assessore regionale Daniela, è stato in questi anni, dalla condanna legata alla tangentopoli abruzzese degli anni ’90, molto attivo ed in grado di operare dietro le quinte e pesare nelle scelte politiche soprattutto della Marsica.
Poi con la nomina di sua figlia nell’esecutivo regionale il suo raggio di azione si è allargato dietro le quinte fino agli arresti, un peso che gli è costato una nuova accusa di corruzione, quasi venti anni dopo.
Stati ha ricoperto il ruolo anche di assessore regionale, nel 2000 fu capogruppo regionale di Fi, ma si dovette dimettere in seguito al fatto che era passata in giudicato la sentenza di condanna relativa alla precedente vicenda giudiziaria.

Agli arresti sono finiti anche l'ex deputato di An, poi di Fi, Vincenzo Angeloni, 58 anni, medico odontoiatra, originario di Avezzano, è stato deputato nella 13/a legislatura ed ex patron della Valle del Giovenco (Lega Pro), amministratore unico della Securcode srl, consigliere della Aya srl e della Cnites scrl, già condannato per falso in atto pubblico e bancarotta fraudolenta ; Marco Buzzelli (ai domiciliari), compagno della figlia di Stati, Daniela, e Sabatino Stornelli, consigliere della società mista Abruzzo Engineering, amministratore delegato della Selex (società di Finmeccanica), della Xait srl e della Seicos srl e presidente della Pescina valle del Giovenco srl, già amministratore  delegato di Telespazio, del gruppo Telecom.
Angeloni, ex patron della Valle del Giovenco (Lega Pro), aveva ceduto la società a Stornelli.
La procura dell’Aquila ha chiesto anche la misura interdittiva per Daniela Stati di ricoprire ruoli pubblici.
I fatti contestati riguardano alcune regalie elargite a quello che gli stessi indagati definiscono il “gruppo Stati” con la sua propaggine esecutiva nella giunta regionale e, dunque, in grado di condizionare le scelte politiche.
L’indagine è nata a Pescara mentre la Squadra mobile, coordinata da Nicola Zupo, seguiva tracce, sospetti e indizi su una serie di presunti reati che ruotano intorno allo smaltimento dei rifiuti, una vicenda nata per caso e che si è subito allargata a macchia d’olio coinvolgendo alcuni noti esponenti dell’imprenditoria locale (tre esponenti della famiglia Di Zio fino a pochi mesi fa a capo della Deco spa) e della politica (il sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma) che hanno già ricevuto un avviso di garanzia. Questa inchiesta sarebbe alle fasi finali ed avrebbe scoperchiato un vero e proprio pentolone in grado di far tremare ancora una volta i vertici amministrativi della regione. Quella del gruppo Stati è dunque solo un piccolo tassello di un mosaico molto più vasto.
In questo contesto si sono operati stralci all’indagine principale che sono stati passati alla procura dell’Aquila che sta vagliando.
Il pm Antonietta Picardi, titolare per questo primo stralcio, ha valutato diverse telefonate e conversazioni captate dalla polizia di Pescara che riguardano una serie di favori, appalti per la ricostruzione, regali (un televisore ed un anello da 15mila euro, una consulenza ed un’auto al convivente dell’assessore regionale).
Una vicenda se vogliamo “minima” rispetto ai livelli di corruzione a cui ci aveva abituato la Sanitopoli abruzzese ma inquietante se si considera che Stati (padre) e Angeloni erano già stati condannati ed interdetti dai pubblici uffici ma continuavano ad operare dietro le quinte, schermati alla gente comune ma non alla politica.
Tutti gli indagati hanno negato in sede di interrogatorio ogni responsabilità, i loro legali hanno prima proposto un ricorso al riesame e poi lo hanno ritirato quando anche il pm ha ritenuto di poter dare parere positivo ad un affievolimento della pena preventiva (dal carcere ai domiciliari) ma soltanto perché erano venuti meno i presupposti della misura cautelare (inquinamento probatorio, pericolo di fuga, reiterazione del reato).
Intanto l’assessore Stati si è dimessa immediatamente dal suo incarico e non è stata ancora sostituita. 

E proprio ieri, 31 agosto 2010, il gip ha firmato l’ordinanza di scarcerazione per tutti gli indagati  accogliendo il parere della procura dell’Aquila di cessate necessità di misure cautelari. Le indagini intanto continuano e potrebbero chiudersi –salvo ulteriori imprevisti- entro un mese. 


LE CONTESTAZIONI

I cinque indagati sono accusati di corruzione aggravata perché in concorso tra loro, - scrive il gip Marco Billi- Daniela Stati, in qualità di assessore regionale con delega all’ambiente, «attraverso una fattiva partecipazione del proprio convivente Marco Bozzelli e del padre Ezio Stati, otteneva -quale indebito compenso per l’attività illecita perseguita- per sé un diamante del valore di circa € 15.000, per il convivente la nomina a consulente e la cessione a titolo gratuito di un’autovettura aziendale (Audi A4), oltre al denaro ricavato dalla vendita dell’autovettura di sua proprietà non più utilizzata (una Bmw) e per il padre la regalia di un televisore di grandi dimensioni».
Dal canto suo l’assessore Stati -secondo la procura- avrebbe indotto il presidente della Regione Gianni Chiodi ed il funzionario della Protezione civile, Vincenzo Spaziante, «ad adoperarsi per la variazione dell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n°3805 del 3 settembre 2009 e la sua sostituzione con l’ordinanza n° 3808 del 15 settembre 2009 a fini di far rientrare tra le società richiamate nell’ordinanza anche Abruzzo Engineering».
Dopo il terremoto, infatti, alla società mista della Regione erano stati «di fatto» affidati alcuni servizi «e si voleva ottenere, tramite la presentazione di un idoneo progettino, l’aggiudicazione a detta ultima società dei lavori stimati dallo Stornelli in 1,5 milioni di euro, da stipulare con la Regione Abruzzo e la Protezione civile per la ricostruzione della città dell’Aquila al fine di escludere il consorzio dell’Università ReLuis ed avvantaggiare così tramite incarichi e consulenza le società di Angeloni e Stornelli».
I fatti contestati si sarebbero svolti tra L’Aquila e Avezzano tra il 24 agosto 2009 ed il successivo mese di dicembre.
«Dall’esame delle condotte assunte dai protagonisti, rese evidenti dalle intercettazioni telefoniche», scrive il gip Billi, «sono emersi in altri termini elementi sufficienti per ritenere che almeno nella gestione della vicenda relativa ad AE Daniela Stati abbia rivestito solo formalmente il ruolo di assessore mentre di fatto alla pubblica funzione sia stata esercitata in prima persona dal padre Ezio, tale circostanza pare particolarmente allarmante in quanto dall’esame del certificato del casellario giudiziario emerge che Ezio Stati non è un soggetto incensurato ma è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e corruzione aggravata per atto contrario ai doveri d’ufficio e che, come pena accessoria, lo stesso è stato interdetto dai pubblici uffici e dichiarato incapace a contrattare con la pubblica amministrazione».
Gli inquirenti hanno anche certificato diversi contatti tra Stati e il presidente della Regione, Chiodi.
Tra le altre cose il presidente della Regione è presente nelle intercettazioni in più punti ed in questo contesto sembra avere un ruolo marginale ed in questo procedimento non risulta indagato.
Secondo il giudice, tuttavia, è necessario che gli investigatori approfondiscano alcuni aspetti che sono emersi come il ruolo del collega di studio di Chiodi, Carmine Tancredi, che pare abbia ricevuto una consulenza da Finmeccanica e sembra orientare l’attività di Abruzzo Engineering (partecipata da Selex società di Finmeccanica) i cui vertici sembrano spesso fare a lui rapporto.
Altro approfondimento urgente andrebbe fatto, secondo il giudice, sulle notizie fornite da un’altra telefonata che parla di una grave situazione economica di Abruzzo Engineering e di una enorme esposizione bancaria per spese di decine di milioni di euro e lavori svolti per conto della Regione senza adeguata documentazione e autorizzazione.
In ultimo il gip ritiene utile che le indagini possano approfondire l’effettivo ed eventuale legame tra il consorzio universitario Reluis ed il gruppo della Protezione civile che fa capo a Vincenzo Spaziante e Mauro Dolce.

L’ASSESSORE STATI A RAPPORTO DA CARMINE TANCREDI

Le prime notizie che gli inquirenti riescono ad avere sull’assegnazione dei fondi pubblici ad Abruzzo Engineering risalgono al 24 agosto 2009 quando intercettano una telefonata tra l’assessore Stati e Carmine Tancredi, socio di studio del presidente Chiodi.
Nel corso della conversazione l’assessore riferisce al suo interlocutore che sono state approvate delle delibere che riguardano Abruzzo Engineering, di aver avuto un incontro con il responsabile della Protezione civile, Spaziante, il quale aveva suggerito di organizzare una riunione tra l’Unione dei comuni, la società e la Protezione civile affinché si potesse definire «una progetto che serve a loro, valido per i comuni, che serve al territorio».
Nel corso del colloquio Tancredi sembra ben informato e la procura lo indica come «collaboratore di Finmeccanica» e parla anche del futuro della società mista che si sta occupando da anni della banda larga con nuovi investimenti e la vendita di servizi sul mercato, non escludendo nemmeno l’ipotesi di poter utilizzare i fondi per la ricostruzione. Fino ad ora non era stato reso pubblico alcun ruolo di Tancredi in questo ambito.
«Dal tenore del colloquio captato», scrive il giudice Billo «con il riferimento alle future attività imprenditoriali di AE appare possibile ipotizzare (come rappresentato dal pubblico ministero) che lo studio associato Chiodi-Tancredi svolga attività di consulenza per quella società».
Gli interessati in realtà smentiscono questa circostanza ma non possono negare i fluenti e molteplici contatti tra i vertici di Abruzzo Engineering e lo stesso Tancredi il quale in diverse occasioni veniva informato su ogni minimo particolare riguardante progetti e attività della società ed in alcune occasioni dispensava consigli e dava il suo assenso come nella telefonata con Daniela Stati.

Daniela Stati:… io, allora, dico a Visca che può fare direttamente una riunione operativa, visto che già c’è l’approvazione della delibera in giunta, che la può fare lui. La può fare  Abruzzo Engineering!  E, la fa, la parte tecnica di Protezione civile…
Carmine Tancredi:… esatto
Daniela Stati:insieme all’Unione dei comuni che è Antonio Centi.
Carmine Tancredi: esatto!
Daniela Stati:Antonio Centi
Carmine Tancredi: esatto
Daniela Stati:così non ci sono nemmeno io!
Carmine Tancredi: esatto! Così la politica non c’è! Tu tieni conto che Gianni queste cose che io sto dicendo a te, eh, le conosce perfettamente!
Daniela Stati: sì!
Carmine Tancredi: quindi, eh, diciamo, va tutto nella direzione che stiamo pian piano, eh, forse, un po’ faticosamente scrivendo!
Daniela Stati:
Carmine Tancredi: quindi, non vedo nessun tipo di problema… parlane con Castiglione! Eh, lui… è un fatto di… come chi posso dire… di…
Daniela Stati: cortesia!
Carmine Tancredi:… cortesia! Perché lui è completamente all’oscuro, in realtà, di tutto quello che sta accadendo!
Daniela Stati: sì!
Carmine Tancredi: ma è una cosa ovviamente di cortesia perché in fondo colui che è competente al ramo e lui! Quindi, insomma! Va bene?
Daniela Stati: allora, tu mi dici che posso anche non disturbare il presidente?
Carmine Tancredi: a mio giudizio assolutamente sì!
Daniela Stati: grazie Carmine!
Carmine Tancredi: io, comunque, Daniela lo sento! Se ci sono…
Daniela Stati: sì!
Carmine Tancredi:… tanto lo devo sentire anche per altre cose!
Daniela Stati: sì!
Carmine Tancredi: se ci sono, l’altra riunione è una riunione eminentemente tecnica
Daniela Stati: tecnica
Carmine Tancredi: là ripete… esatto. Che là ripetono la direzione che ci siamo detti, quindi, non vedo proprio… Comunque, se si fossero contrarietà da parte sua, ti chiamo. Ma nel contempo vai tranquillamente e serenamente avanti. Ma tu stai a lavorà?
Daniela Stati: sì, sì sono operativa all’Aquila Ah ah ah

Subito dopo l’assessore chiama il padre Ezio e gli chiede se ha visto Sabatino Stornelli (consigliere di Abruzzo Engineering e amministratore delegato della Selex) che proprio in quel momento si trova lì e riesce a conversare direttamente con l’assessore.

Daniela Stati: ...
Sabatino Stornelli: Dani... eccomi...
Daniela Stati: Sabatì... scusami... allora dopodomani fanno una riunione Abruzzo Engineering, Carlini, Antonio Centi che è l’unione dei comuni e noi come Protezione civile... così diciamo all’Unione dei comuni che devono utilizzare le 50 persone di Protezione civile per fare una sorta di organo di controllo di tutte le verifiche le schede... ci siamo inventati un progettino così Spaziante ha dato il nulla osta questa mattina... perché  me lo sono andato a riprendere di là...
Sabatino Stornelli: ehm
Daniela Stati: eh... così la settimana che viene... in modo che quello che diceva che voleva telefonà perché... non aveva... non diceva...
Sabatino Stornelli: infatti...
Daniela Stati: sta a posto...
Sabatino Stornelli: mi ha telefonato Marola (presidente Abruzzo Engineering) questa mattina che faceva... “fammi parlare con la Stati”... “ ma dove la trovo la Stati... come faccio... lascia perdere... ma va avanti...” gli ho detto io ( sorride)  
Daniela Stati: però sta a posto così... insomma... abbiamo chiarito questa faccenda...
Sabatino Stornelli: va bene... ci sentiamo... ti ripasso papà
Daniela Stati: va bene
Ezio Stati: Eccomi
Daniela Stati: Oh perché mi ha chiamato Spaziante  e ci stava qualche problema con sto Marola! invece, mo, con l’Unione dei comuni, con Spaziante, m’ha rilasciato una lettera  lui e, praticamente, è una sorta di nulla osta che dà alla Protezione civile regionale di prendere una cinquantina di persone di Abruzzo Engineering... e come vuole Centi per l’Unione dei comuni...
Ezio Stati: Eh,  io papà, ho fatto quasi tutto, ma mi sono riservato dopo una riunione di famiglia, hai capito?
Daniela Stati: non ho capito papà...
Ezio Stati:  ho fatto quasi tutto ma mi sono riservato le decisioni dopo aver fatto una riunione di famiglia... nel senso che dobbiamo parlare pubblicamente insieme, no?
Daniela Stati: parli tu? Dici tutto tu?
Ezio Stati: è chiaro! Va bene?
Daniela Stati: va bene, tanto io...


Nella sua ordinanza il giudice per le indagini preliminari spiega come la conversazione facesse riferimento ad una recente ordinanza della Presidenza del consiglio dei ministri, la 3790 del 9 luglio 2009, in tema di disciplina della modalità di erogazione della contribuzione a carico dello Stato per l’avvio delle operazioni di riparazione o ricostruzione in favore delle popolazioni che avevano subìto danni dal terremoto.
Era in sostanza l’ordinanza che stabiliva che tutti i residenti nel cratere che avevano subito danni dovevano darne immediatamente comunicazione al Comune o al Genio civile e che la pratica per l’erogazione del finanziamento era totalmente seguita dalla società controllata Fintecna spa.
E’ in questo campo che secondo la procura il gruppo Stati voleva inserirsi facendo affidare un finanziamento pubblico ad Abruzzo Engineering per poter seguire direttamente alcune di queste pratiche.
«Già da queste prime conversazioni», annota il giudice, «risulta evidente il carattere strettamente confidenziale del rapporto tra l’assessore Stati  e Stornelli», che tra l’altro si trova in compagnia di suo padre.
«Emerge perfettamente», scrive ancora, «il ruolo centrale assunto nella vicenda da Ezio Stati. Questi, infatti, è perfettamente a conoscenza dei particolari della vicenda, anzi figura in diversi momenti come il reale ispiratore della stessa, intrattenendo contatti autonomi sia con la parte politica (non solo con la figlia assessore) sia con quella privata (Abruzzo Engineering). La figura di Ezio Stati si staglia come quella del vero (occulto) referente politico dell’imprenditore privato mentre la figlia, formalmente titolare della qualifica politica all’interno della giunta regionale, dimostra una autonomia politica del tutto residuale e, per certi versi, solo formale».
Sono state proprio le relazioni personali e di amicizia tra soggetti istituzionali che ricoprono anche posizioni diverse a destare la curiosità degli inquirenti come quelle tra Stati e Stornelli «che in sostanza rappresenta la società possibile destinataria dell’affidamento di una commessa di servizi», annota il giudice.

L’ORDINANZA DI BERLUSCONI AFFIDA IL LAVORO GRATIS

Dalle telefonate emerge chiaramente il modo di operare di in un certo tipo di amministratore pubblico che ha come obiettivo finale quello di ottenere un finanziamento “a prescindere” e per raggiungere il suo fine escogita un meccanismo che in questo caso è un progetto cucito per i lavoratori di Abruzzo Engineering.
Non c’è dunque -come sarebbe auspicabile- prima un interesse pubblico da perseguire che dovrebbe essere il fine ultimo da raggiungere attraverso un progetto che proprio per le sue peculiarità e caratteristiche viene poi finanziato.
Insomma una inversione dei parametri che però sembra stravolgere interamente la pubblica amministrazione con le conseguenze immaginabili.
Così, come si vedrà anche in seguito, non c’è la necessità reale di avere risposte tecniche e professionali e per questo si fa ricorso ad un consulente esterno ma al contrario c’è bisogno di soddisfare quel preciso consulente esterno e per questo gli si cuce addosso una consulenza, naturalmente ben pagata. Una consulenza che però potrebbe essere interpretata come corruzione visto che ad affidarla è una impresa privata.
Così è ovvio che tutta l’attenzione degli amministratori locali è rivolta alla “regolarità delle carte”, cioè quella formale, quella che persino gli inquirenti giudicherebbero ineccepibile se non conoscessero il pensiero dei soggetti che agiscono e l’interpretazione autentica delle loro azioni attraverso le intercettazioni telefoniche.
Così bisogna fare in modo che «le carte coincidano», come dice al telefono la dirigente della Regione Abruzzo, Anna Andreola, a sottolineare che tra i diversi documenti non vi debbano essere contraddizioni per non svelare una manovra poco regolare.
In una successiva telefonata all’assessore Stati poi avvisa il segretario regionale Enrico Mazzarelli che l’obiettivo è vicino e si potranno utilizzare circa 30 persone di Abruzzo Engineering per alcuni lavori nei comuni del cratere «così iniziamo a toglierci un po’ di zavorra», dice, salvandoli dal licenziamento certo visto il grave dissesto in cui è stata lasciata la società dopo la gestione targata Lamberto Quarta, società voluta fortemente da Del Turco.
Ma le cose non girano così come  aveva preventivato il gruppo Stati; infatti il 3 settembre 2009 viene pubblicata l’ordinanza 3805 della Presidenza del consiglio dei ministri che all’articolo 11, comma 3 prevede che il Genio civile, per le pratiche inerenti i beneficiari dei contributi per la costruzione, si sarebbe avvalso per la relativa istruttoria del consorzio o rete di laboratori universitari di ingegneria (ReLuis) «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica», in pratica gratis.
Questa ordinanza crea numerosi problemi all’assessore Stati ed in una conversazione con il suo segretario, Federico Cecchini, chiarisce il suo disappunto che nasce dal fatto che l’ordinanza affida dei lavori a titolo gratuito invece che a titolo oneroso ad Abruzzo Engineering.


Federico Cecchini: il supporto del Genio civile... hai visto quel discorso che tu hai fatto con Spaziante Vincenzo, loro lo fanno fare alla Reluis senza nuovi oneri... senza maggiori oneri per finanza pubblica... quindi tagliando fuori AE
Daniela Stati: Eh  va bene... sì questo lo sapevamo però...
Federico Cecchini: ... no perché il direttore... non è...  la pensa così... dice... questa è un’idea nostra... e Spaziante ha visto per conto suo... quindi noi il discorso di Abruzzo Engineering... muore lì... almeno come Protezione civile
Daniela Stati: Abruzzo Engineering?
Federico Cecchini:  il lavoro che doveva fare per noi... per quei punti... i censimenti... e quant’altro... adesso lo fanno fare a questa società... no, questo consorzio rete di laboratori dell’Università... senza nuovi maggiori oneri per la finanza pubblica...
Daniela Stati: eh... eh...
Federico Cecchini: capito?... mo poi te la faccio vedere poi domani questa ordinanza...
Daniela Stati: eh... ma questo va in conflitto con il discorso nostro...
Federico Cecchini: eh, certo...
Daniela Stati: perché...
Federico Cecchini: perché ci taglia fuori... perché questi sono i punti che dovevamo fare noi... “ da supporto al Genio civile”... adesso lui nell’ordinanza dice dopo le parole del genio civile... sono aggiunti... “e per le relative istruttorie può avvalersi della Reluis”
Daniela Stati:  perché secondo te ha fatto questa cosa?
Federico Cecchini: perché è poi la Reluis dice senza nuovi oneri però... questo sicuramente pagherà il dipartimento... non so... che cosa...la Reluis ... anche quel consorzio cui si rivolgeva Dolci durante la riunione... Dolci diceva “ ci rivolgiamo alla Reluis”
Daniela Stati: oddio Federì ...ma... l’ufficio complicazioni...
Federico Cecchini: eh... l’ufficio complicazioni... hai ragione
Daniela Stati: va bene, a dopo ciao.

Pian piano l’assessore Stati capisce che quello scritto nero su bianco nell’ordinanza è un vero problema per l’obiettivo che si era prefissato cioè far arrivare un milione e mezzo di euro per affidare ad alcuni lavoratori di AE un lavoro di consulenza sulle pratiche per la ricostruzione.

SI LAVORA PER FAR CAMBIARE L’ORDINANZA: SOLDI PUBBLICI A TUTTI I COSTI

«A partire da questo momento l’assessore Stati si attiva per ottenere una modifica dell’ordinanza 3805», scrive il giudice nella ordinanza di custodia cautelare, e così risultano rilevanti in particolare una conversazione con l’allora presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, ed una telefonata con il presidente della Regione, Chiodi.
In particolar modo con l’allora presidente della Provincia il discorso si impernia soprattutto sui «posti di lavoro della gente dell’Aquila» è sul fatto che così viene meno anche un piccolo segnale di ripresa per la città dopo il martoriato terremoto. Ma è l’assessore Stati a proporre una lettura che può in qualche modo giustificare il fatto che l’accordo preventivamente stipulato con il responsabile della protezione civile, Spaziante, non è stato rispettato.

Daniela Stati:  io te lo faccio fare gratuitamente dall’università...
Stefania Pezzopane: quale università?
Daniela Stati:  dall’università... aspetta non mi ricordo se l’Università di Firenze, di Pisa... insomma il solito giro che questi hanno... hai capito...
Stefania Pezzopane: che palle guarda...
Daniela Stati:  eh... adesso i soldi sono stanziati...
Stefania Pezzopane: grazie... gli hanno dato... gli hanno sparato un sacco di soldi prima... è gratis il cazzo...
Daniela Stati:  eh, ho detto la stessa cosa...  quando mi hanno detto gratis... La mia risposta Stefà è stata “gratis il cazzo”... perché se io vado a vedere la convenzione che hanno firmata con il Cetels (?)... e da vergogna no...
Stefania Pezzopane: no, ma se questa è l’università... quella di coso... di Mauro Dolce...
Daniela Stati:  eh sì... quella di Mauro Dolce, Spaziante... e tutto quel gruppo del progetto C.a.s.e.
Stefania Pezzopane:   che palle però e adesso come facciamo?
Daniela Stati:  quindi io ora... i soldi... se vogliamo fare il gioco delle parti che tu ti strilli perché sono i lavoratori dell’aquila... io ti dico “ha ragione”... perché le sinergie... nel frattempo chiamo Giorgio...
Stefania Pezzopane: io mo lo faccio subito (il comunicato stampa ndr)... anzi domani mattina perché adesso è tardi e la stampa non lo prende... che palle però...
Daniela Stati:  un abbraccio...

Poi è la volta del presidente della Regione, Chiodi. E’ sempre l’assessore Stati che prova a spiegare quello che è accaduto.

Daniela Stati:   ...dice che questo tipo di lavoro glielo fa l’università, che non so di dove, gratuitamente... ma che gratuitamente non è... perché loro hanno convenzioni a pacchi, la Protezione civile nazionale, dove cacciano fior di quattrini...
Gianni Chiodi:       come gratuitamente, non ho capito…
Daniela Stati:    no, è gratuita presidente, perché la Protezione civile nazionale magari con questo lavoro... se lo fa fare gratuitamente... però poi paga l’Università fior di quattrini... perché il professore Mauro Dolce... quello che è venuto oggi a dirmi...
Gianni Chiodi:       ma noi come facciamo a dire... capisci... lui mi dice... “scusa ma questo lo fanno gratis”?
Daniela Stati: sì ho capito... ma è così il lavoro della gente dell’Aquila come lo salviamo?
Gianni Chiodi:       mannaggia la miseria...
Daniela Stati:    eh perché tu sei Bertolaso, sei figo, sei bravo... ma noi qua dobbiamo passare degli anni... Abruzzo Engineering è comunque una società della Regione Abruzzo che poteva essere... l’Arta, l’Aca... anche all’Arta abbiamo rinnovato il contratto dei co.co.co perché è un momento di crisi...
Gianni Chiodi:       eh certo...perché domani... De Matteis... la Pezzopane... ed io non potrò far altro che dire: è vero i soldi c’erano perché la delibera l’ho portata io in giunta...
Daniela Stati:     sì, sì è giusto... ma quindi... lo stesso lavoro loro lo fanno fare ad altri gratis...
Gianni Chiodi:       sì, ma non capisco perché ci devono entrare loro... questa non è una convenzione che stavamo facendo noi?
Daniela Stati:     noi l’avevamo già fatta la convenzione... presidente... io ho le carte firmate in ufficio.
Gianni Chiodi: allora avevamo fatto la convenzione... come mai Spaziante ha fatto questo?       
Daniela Stati: perché Spaziante... oramai si sono allargati... e loro fanno da Regione, Provincia, Comune e Stato...  

(...)
Daniela Stati: senti, scusami puoi chiamare Spaziante?
Gianni Chiodi:        lo può chiamare tu?
Daniela Stati:    Sì
Gianni Chiodi:       allora digli: ”il presidente è meravigliato, anche perché un attimo fa, in riunione, dove c’eri anche tu ed il coso...” ha detto “guarda qua stiamo facendo lavorare tutta Italia ad eccezione di Abruzzo Engineering”. Anche loro. Capito? Digli “il presidente è stupito... Quello ti dice “perché è gratuito”... dice “ma quando mai è gratuito!” Qui avete dato per questioni informatiche e compagnia bella fior di quattrini! ....

Pochi secondi e l’assessore Stati telefona al responsabile della Protezione civile, Vincenzo Spaziante, e gli illustra la situazione e la delusione così come aveva promesso di fare al presidente della Regione.
Nella serie di contatti avviati per far modificare l’ordinanza l’assessore Stati prende contatto anche con Giorgio De Matteis al quale fa presente di aver interessato direttamente la Presidenza del consiglio dei ministri e nel corso della conversazione i due si esprimono in termini fortemente critici sull’operato dell’ufficio di Spaziante asserendo che questi abbia segnato lavori a tutti anziché alle aziende dell’Aquila e spiegando che il servizio gratuito curato dal consorzio Reluis  “se lo rimangiano con le consulenze attraverso la società Fintecna”.
Lo spiega meglio l’assessore Stati: “eh... però loro in questa globalità vi dicono: io quello che fare con il denaro pubblico, sperperandolo, lo faccio fare gratuitamente... ma la porcata è che gratis non è”.
Infine è la volta ancora di Carmine Tancredi, socio di studio di Chiodi, al quale la Stati racconta l’accaduto e sembra fare rapporto.

Daniela Stati: ... io ti volevo aggiornare su una cosa che il presidente Chiodi sa è che purtroppo ieri nella serie di telefonate non ti ho chiamato... ti chiedo scusa...
Carminme Tancredi:... di che, figurati!
Daniela Stati:...noi abbiamo fatto tutto per Abruzzo Engineering compreso l’accordo con la Provincia, già firmato e protocollato che ho nel mio ufficio con il direttore generale... e chiamava le 33 persone... perché avevamo cucito un progettino  addosso per Abruzzo Engineering e farli collaborare insieme al Genio civile per la raccolta dati... il 3 di settembre Spaziante -che conosceva tutta questa situazione perché io e il mio direttore e i dirigenti regionali c’eravamo andati... e lui aveva detto “complimenti, bella idea questa del genio civile di farli lavorare io non c’avevo pensato...”- e poi fa un’ordinanza dove scrive che questo tipo di lavoro, cioè il nostro progetto, lo doveva fare la Reluis gratuitamente...questa cosa ovviamente ci ha messo in difficoltà... dopo uno scontro violento che io ho avuto con Spaziante ... perché io ho detto “tu ti spacci che fai lavorare gratuitamentele persone ma così non è perché vi mangiate soldi di consulenza e tu sei Fintecna...”
Carmine Tancredi: eh certo, è chiaro, brava...
Daniela stati: “... perché ci stai nel consiglio di amministrazione”, così ho chiamato Berlusconi...
Carmine Tancredi: sì,, ah, caspita eh...
Daniela stati:... ho chiamato Berlusconi, ho parlato con Marinella, ho scritto... tutto quello che dovevo scrivere a Berlusconi. Spaziante  nel frattempo ha fatto finta di non sentire...
ieri sera poi mi ha chiamato il presidente Chiodi per dirmi “guarda che Spaziante l’ho richiamato io verso le 22:15 domani mattina o sistema l’ordinanza o ti chiama e si chiarisce immediatamente la cosa...”

Gli inquirenti annotano che il 7 settembre 2009 il presente Chiodi dice all’assessore Stati di aver parlato con la Protezione civile la quale si sarebbe impegnata a far correggere l’ordinanza attraverso Spaziante.
Il giorno successivo l’8 settembre Chiodi informa sempre l’assessore Stati che il giorno successivo l’ordinanza sarebbe stata modificata.
Il giorno11 l’ordinanza viene modificata nel senso che risultano inserite le parole che permettono alla società mista della Regione di poter operare insieme al consorzio universitario.
Il problema tuttavia non appare risolto poichè non vengono cancellate le parole che certificano che il servizio si svolgerà senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.

Passano i giorni e gli inquirenti continuano ad ascoltare le telefonate e si accorgono che il gruppo Stati fa spesso riferimento in termini ottimistici all’ulteriore cambiamento dell’ordinanza e al carattere gratuito della commissione.
In una delle telefonate Ezio Stati conversando con Stonelli dice chiaramente «il valore in termini gratuiti ci avrebbe messo nella merda... di fronte... La Corte dei conti»

Ma per gli inquirenti è una telefonata del 22 settembre tra l’assessore Stati ed il presidente Chiodi a fornire ulteriori dettagli e interpretazioni sull’operato.
Il giudice BIlli sostiene che da questa conversazione si capirebbe molto meglio come le modifiche che l’assessore Stati voleva apportare all’ordinanza erano finalizzate non tanto per consentire opportunità di lavoro ad alcune decine di lavoratori abruzzesi ma «essenzialmente ed in via prioritaria per aiutare la società di Stornelli» che si dimostra estremamente felice.
Ora infatti con il nuovo finanziamento si può pensare a salvare Abruzzo Engineering.
«Il tema della forza lavoro aquilana appare del tutto svanito e dissolto dietro il preminente interesse del salvataggio di Abruzzo Engineering», scrive il gip.

Daniela Stati: grazie per ieri sera, presidè!
Gianni Chiodi:va bene
Daniela Stati:è andata benissimo! Io, poi, non ho chiamato ieri sera che ho sempre paura di disturbarti! Viste le giornate che hai! Però, mi ha fatto uno squillo, ieri sera, Sabatino Stornelli... tanto tu sai la conoscenza personale! e non finiva di ringraziare... non finiva di ringraziare sia per come gli hai detto le cose, come stanno, in maniera decisa, con la pacatezza che tu sei maestro! ma soprattutto perché poi gli hai dato la possibilità di starci! Perché quelli stavano messi proprio male!
Gianni Chiodi: sì, lo so! La situazione è… ieri abbiamo visto che è più grave di quello che pensavamo... perché, oltre ai € 5 milioni del 2009, hai capito che ci sta, no?
Daniela Stati: sì, sì ed ho capito anche che tu facevi finta di non sentire quando glielo spiegavano perché lo conosci meglio di loro!
Gianni Chiodi: eh, la situazione quindi sarà sempre difficile e in salita. Però dobbiamo andare avanti. Speriamo che questi siano in grado di occuparsi di essere una spalla valida della ricostruzione,no?
Daniela Stati: cioè, voglio dire, l’opportunità che gli dai è grande, eh
Gianni Chiodi: però io dopo non posso fare il pietismo, se no dopo se rispondono... però insomma patti chiari e amicizia lunga...  perché quella è una opportunità per loro…
Daniela Stati: nessuno può venire a dire che tu non hai fatto del tutto per salvare quell’azienda!


Tutti felici, dunque, per l’arrivo dei fondi che potrebbero in qualche modo alleviare lo stato di dissesto della società, anche se non si capisce in che modo (il finanziamento servirebbe per un lavoro ben preciso…).
L’attenzione degli interlocutori è tutta rivolta ai soldi tanto che solo nei giorni successivi si capisce che l’affidamento alla società mista non può avvenire perché manca un progetto, cioè non si capisce quale tipo di lavoro si dovrebbe finanziare... insomma non proprio una questione marginale.
E così l’assessore Stati quando apprende dal suo segretario che non c’è ancora un progetto va letteralmente su tutte le furie dimostrando, sostiene la procura, ancora una volta la strumentalità dell’inserimento di tale società nell’ordinanza presidenziale.
Ad ogni modo gli investigatori attraverso la voce degli stessi protagonisti apprendono alcuni problemi di bilancio di Abruzzo Engineering, alcuni problemi di rendicontazione (Daniela Stati a Chiodi addirittura parlando degli amministratori della società mista dice «sono dei bugiardoni») è persino la mancanza di qualsiasi delibera che ratifichi i conferimenti di incarichi pregressi.
Tutte cose ben chiare a tutti e di estrema gravità poiché si parlerebbe di spese effettuate dalla società per circa € 40 milioni.
Gli inquirenti capiscono anche che l’interessamento del gruppo Stati non è soltanto circoscritto alla modifica dell’ordinanza presidenziale ma si estende a 360° ed investe anche altre questioni di Abruzzo Engineering, oltre a notare lo stretto legame con Stornelli che ha anche ricevuto alcuni locali in affitto dalla famiglia Stati anche se non provvede a pagare il canone dovuto con regolarità.

Alessandro Biancardi  1/09/2010  8.05

 



 

*I REGALI DI ANGELONI: L’AUTO AL CONVIVENTE DELLA STATI

 *ECCO COME OTTENERE UNA CONSULENZA SENZA AVERE GRATTACAPI 

*ARRIVA L’ANELLO DA 15MILA EURO CON DIAMANTE

*LA CHIUSURA DELLE INDAGINI: CONSULENZE E DITTE DI COMODO

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I REGALI DI ANGELONI: L’AUTO AL CONVIVENTE DELLA STATI


La procura ritiene, dunque, che gli Stati abbiano un solido legame sia con Stornelli che con Angeloni con il quale intrattengono anche rapporti economici e con il quale discutono di una serie di affari finanziari e di triangolazioni di società tra le quali si intuisce il riferimento alla società sportiva Valle del Giovenco della quale Stornelli è presidente del Cda.
E sempre dai colloqui intercettati emergono le regalie elargite al gruppo Stati.

Vincenzo Angeloni: ... siccome mi sto a comperare un televisore... ne volevo comperare due... te llo faccio montare a casa?
Ezio Stati:...eh... per me è sempre un piacere!
Vincenzo Angeloni: è grosso! Uno grosso...
Ezio Stati: io sto sempre qua ad aspettare, come un pappagallo...
Vincenzo Angeloni: a casa... io, io lo do al papà dell’assessore ...eh?
Ezio Stati: sì, sì, sì, tu non mi rompere i coglioni sempre con quella!
Vincenzo Angeloni: ... allora verso fine novembre... che mi arriva a fine novembre... tutto questo. Particolare, molto bello...

Secondo la procura ed il giudice per le indagini preliminari la conversazione non ruoterebbe intorno ad un semplice regalo ma sarebbe inquadrabile come un vero atto di corruzione «sia per il valore dell’oggetto regalato che per l’assoluta assenza di sorpresa da parte di Ezio Stati».
L’ulteriore conferma sarebbe il fatto che il regalo è per «il padre dell’assessore» lasciando intendere, scrive il giudice, un legame con l’attività dell’esponente della giunta regionale.
«E’ dichiarato l’intento remunerativo indiretto per favori ricevuti da Daniela Stati nell’esercizio della sua funzione pubblica di assessore e, segnatamente, per il riuscito intervento a favore di Abruzzo Engineering»
Dalle intercettazioni ambientali inoltre operate nell’ufficio dell’assessore Stati emerge tra l’altro come tale ufficio venga di fatto utilizzato anche dal padre Ezio e dal convivente della figlia, Marco Buzzelli, per svolgere in prima persona l’attività di carattere politico amministrativo, una presenza che di sicuro non è passata inosservata negli uffici della Regione.

Dai discorsi si capisce come uno degli argomenti principali possano essere alcuni benefit per Marco Buzzelli, come per esempio una vettura nuova, Audi A4, effettivamente consegnata «che evidentemente non era necessaria, atteso che il beneficiario si pone il problema di cosa fare con la vettura già posseduta».

Marco Buzzelli: io l’unica cosa che gli ho detto... va bene che mi date la macchina, ma io con la mia che cazzo ci faccio?... c’è la comperiamo... come società... benissimo, fattela valutare! benissimo... hanno ordinato l’Audi A4 e non appena arriverà loro me la danno, si prendono la mia e mi danno i soldi... questo è come sono rimasto io.

La società è quella che fa riferimento ad Angeloni ed è questi che pare avere l’interesse a soddifsare tutti i bisogni del gruppo Stati.

Vicenzo Angeloni: io voglio sapere una volta per tutte le necessità... per scoperti... del gruppo Stati... mi domando l’anello è arrivato?
Marco Buzzelli: no
Vicenzo Angeloni:  l’ho scelto io, non sto scherzando, quello è un diamante stupendo, che ho scelto io, compro io...
Marco Buizzelli: ma prima di Natale arriva?
Vicenzo Angeloni:  arriva la settimana prossima è in cassaforte da me
Ezio Stati: sì... la macchina è un problema risolto...
Vicenzo Angeloni: non me ne frega un cazzo della macchina...

(...)

Vicenzo Angeloni: Io voglio sapere il gruppo Stati... politica... quanto abbisogna in un anno?
Ezio Stati: moh...  mi devo fare tutto un conteggio!
Vicenzo Angeloni: no, dimmelo!
Ezio Stati: (...) a me mi serve... in termini... con Sabatino... possiamo chiudere... Sabatino e poi chiudiamo con te... lui è a disposizione e sarà a disposizione io vorrei sapere (inc) la convenzione... una consulenza...
Vicenzo Angeloni: Oddio, io mi sono rotto il cazzo...

a.b.

*I REGALI DI ANGELONI: L’AUTO AL CONVIVENTE DELLA STATI

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*ARRIVA L’ANELLO DA 15MILA EURO CON DIAMANTE

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ECCO COME OTTENERE UNA CONSULENZA SENZA AVERE GRATTACAPI

Un’altra conversazione captata è particolarmente eloquente sulla spregiudicatezza dei soggetti per arricchirsi senza dare nell’occhio ed è evitare le attenzioni magari della guardia di finanza. L’oggetto è l’affidamento di una consulenza (strumentale) che non faccia insospettire anche perché… «l’invidia è tanta…»


Vicenzo Angeloni: 150mila una consulenza di 150mila euro
Marco Buzzelli: ma come fa... male... che cazzo state a dì…
Vicenzo Angeloni:  io sono un bastardo vero, uno come te che ha una denuncia dei redditi... non voglio sapere... tu bada bene a quello che vi dico...(inc) e poi tutto di un botto c’è la denuncia di 120... io pago di meno... io faccio una denuncia intorno ad un milione e due l’anno... La consulenza che ho fatto l’altro ieri a Morelli mi ha dato oltre € 350.000 di consulenza (...) mi fanno un contratto di tre anni a € 60 all’anno... non vi spiego perché... 60 l’anno con la partita IVA a te venivano 30, no? Lo devo mettere io un commercialista così bravo... te li faccio io... su 60 no, quella partita IVA e perché tu puoi mettere qualsiasi cosa farà...
Ezio Stati:... la riduzione dei costi... La produzione del reddito...
Vicenzo Angeloni: non ha importanza... perché se va alla partita IVA, se lui si fa la partita IVA... allora io vado a Roma con la macchina... tu vai a Roma con la macchina della società... in ragione del reddito... il ristorante (inc) le fregnacce o per comprare un computer... ‘na cazzata, ‘na cosa eh?  la sera riparti... e tu vai a prendere in vitto nei 50 mesi... ecco come si fanno le cose... ma ci devono essere le cose credibili... 1000... 150 è prenderti per il culo, perché 150 ti crea problemi...
Marco Buzzelli: di fatti si sono messi a ridere
Vicenzo Angeloni: no, ti vengono a guardare... cioè le consulenze che prendo io sono in rapporto al reddito che ho... non puoi dare (inc) non puoi darmi... quanto hai sulla denuncia dei redditi?
Marco Buzzelli:  28,29
Vicenzo Angeloni: (Bestemmia) io te ne tengo 50... vai in galera dopo 2 minuti no? sono cose che non si reggono... una consulenza congrua... cioè lui dice che questo mi fa l’insegnante... le pubbliche relazioni, mi fa la teoria, mi fa un cazzo... perché ce lo devi mettere... questa consulenza non la puoi mettere sopra una cifra... e di vedere pure quello che cazzo fai... allora è una cifra congrua e tu devi dare una cifra... massimo che puoi dare... ma supportato da tutte quelle voci che ci fanno arrivare... se no vai in galera... (...)  no, perché certe cose io non le faccio, io le dico in faccia Marco. Io se tu mi dici fammi una consulenza da 150 io ti dico ma che... che sei scemo? non te la faccio (...)  a € 39.000 non hai né consiglio di amministrazione né la… firma direttamente, 39.000 euro, nessuno rompe il cazzo.. 150.000…  ma questi sono scemi...
Ezio Stati:...  no ma era una battuta
Vicenzo Angeloni: però sono pericolose queste battute... non sono battute... (...) Ezio qui c’è per tutti... quando c’è per tutti la torta deve essere grossa... di che cazzo stiamo a parlà?
(...)

Poi il discorso ritorna sulla macchina da comprare e su quale soluzione formale sia la migliore, a chi intestarla ed in che modo.


Vicenzo Angeloni: allora devi fare pure tornare... l’acquista la Società Noleggio Parchi D’Abruzzo... là... come si chiama...
Ezio Stati: (inc)... intestata ad Enzo!
Marco Buzzelli: a me la danno in comodato d’uso...
Vicenzo Angeloni: la dà in comodato alla Valle del Giovenco e nel contratto di consulenza sportivo diventa... dotazione della macchina... sai io le cose (inc) vengo dopo io a darti la macchina della... del Parco... sai che lì c’è scritto da autorizzazioni a guidare no? ce l’hai... a che titolo?   perché io sono bastardo... allora si fa in questo modo... il Parco la dà in dotazione alla Valle... La Valle al suo dipendente... gli dà il 60 più la nostra macchina ed è un bene (...)  siccome io non voglio scivolare sulle bucce di banane... La macchina viene affittata alla Valle del Giovenco... la Valle del Giovenco che ha fatto una consulenza alla dottor Tizio Caio Sempronio ti  dà in dotazione la macchina per i servizi... come daremo la mattina in dotazione alla direttore sportivo... ma questa è che te la dà... non quella... questa non ha nessun titolo per dartela...   
(...)  si fa una consulenza triennale... si fa un contratto congruo... non facciamo le cazzate.. se ha bisogno di una cosa mi chiama... si trova il modo... ma quello ufficiale deve essere congruo...

La conversazione dura per diversi altri minuti incentrata sulla opportunità di un “contrattino” oppure no, mentre Ezio Stati sembra spingere a concretizzare ed ottenere un risultato («... senti allora.... vediamo di stringere se no... »  «intanto chiudiamo questo premiaccio... chiudiamo l’anello e poi vediamo...»).

a.b.

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ARRIVA L’ANELLO DA 15MILA EURO CON DIAMANTE

Ezio Stati: Marco... scusa un attimo... è arrivato l’anello!
Marco Buzzelli: chi te lo ha dato?
Ezio Stati: Cipollone me lo ha dato
Marco Buzzelli: e chi cazzo glielo ha dato?
Ezio Stati: glielo ha dato Enzo e coso
Marco Buzzelli: e Verruca ....
Ezio Stati:  una carato purissimo... mo riporta il certificato di garanzia e... questo è un regalo di Angeloni a Daniela...

(...) Entra Daniela Stati

Marco Buzzelli: (inc) qua è successa una cosa... seria... quindi è bene che tu... e vedi se ti va perché sennò bisognerà riportà...
Ezio Stati: bene, bene,... tutto dentro...
Daniela Stati: mica lo hai comperato?
Ezio Stati:...eh, mo...
Daniela Stati: mica lo hai comperato, papà?
Ezio Stati: ... no... hanno rispettato gli impegni che avevo io...
Daniela Stati: oddio quanto è bello...
Ezio Stati :è un carato purissimo... ora che porta una scatola... e la garanzia perché questo secondo me...
Daniela Stati: ma è vero papà?
Ezio Stati: Porco Dio... è dai 12 ai 15.000 euro
Daniela Stati: oddio papà non lo voglio mi pare troppo... ma veramente non posso prendere?
Ezio Stati: scusa, ma dallo macho, dallo a me e a Marco se voi, però a Angeloni (inc) succederà l’inferno...

La telefonata per il giudice delle indagini preliminari è estremamente eloquente e mette in relazione ancora una volta il sinallagma fra il regalo e gli impegni assunti dal tonante con il gruppo stati («hanno rispettato gli impegni che avevo io»)
«L’assessore Stati, che ha dato materiale attuazione (sotto la guida del padre) a tale patto, non sembra assolutamente sorpresa dell’iniziativa dell’imprenditore e, solo per conferma, chiede al padre “ mica lo hai comprato?”»
Nel corso della stessa giornata l’assessore poi chiama direttamente Angeloni per ringraziarlo del dono.  Subito dopo però quest’ultimo richiama il padre Ezio per lamentarsi del fatto di aver riferito alla figlia del regalo del diamante era una sua iniziativa mentre sembra che gli accordi pattuiti fossero altri.


Ezio Stati: pronto?
Vincenzo Ageloni: oh, mi ha chiamato Daniela, io sono rimasto imbarazzato. Ma non doveva darglielo Marco?
Ezio Stati: sì, sì glielo abbiamo dato insieme. Glielo abbiamo dato insieme, glielo abbiamo dato.
Vincenzo Ageloni: che gli hai detto?
Ezio Stati:... che glielo hai mandato tu, no?
Vincenzo Ageloni: E...?
Ezio Stati: glielo hai mandato tu, no?
Vincenzo Ageloni: Eh, so rimasto... mi hai fatto fare una figura di merda con tua figlia!
Ezio Stati: è la verità, su!
Vincenzo Ageloni: ma no, Ezio. Io l’ho fatto per te, per far contento Marco! Vabbè, comunque, vabbè... tutto bene?
Ezio Stati: tutto tranquillo
Vincenzo Ageloni: io sto a ripartire per Roma, vado fare la cena che avevo detto, ciao
Ezio Stati:ciao

Gli inquirenti poi che nella stessa giornata (15 dicembre del 2009) hanno conferma della ratifica della convenzione ottenuta grazie all’interessamento dell’assessore Daniela Stati da parte di Sabatino Stornelli di Abruzzo Engineering.
«La contestualità di tale evento con la consegna dell’anello (che era già disponibile da una settimana nella cassaforte di Angeloni)», scrive il gip, «contribuisce a rendere evidente la riconducibilità del prezioso regalo non al solo Angeloni ma anche allo Stornelli».

Ezio Stati: Professore... Professore...
Sabatino Stornelli: te lo hanno detto che ho firmato, sì... ieri?
Ezio Stati: me lo hanno detto ieri! Ora bisogna solo festeggiare...
Sabatino Stornelli: sì, la cena nostra quando ce l’abbiamo?
Ezio Stati: domani sera se ella può...
Sabatino Stornelli: sì, sì, va bene se faccio in tempo domani sera...


a.b.  1/09/2010 8.00

*I REGALI DI ANGELONI: L’AUTO AL CONVIVENTE DELLA STATI

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