Decine di determine bianche in Comune. A che servono?

Alessandro Biancardi

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Decine di determine bianche in Comune. A che servono?

PESCARA. Dopo la determina ‘in bianco’ scoperta nei giorni scorsi da PrimaDaNoi.it saltano fuori altri documenti stranamente vuoti e privi di contenuto.  A che servono?

Perché mettere oggetto e nome del firmatario ma non riempire il documento sul momento? Che fine fanno quei documenti nel tempo? Un esempio lo avevamo già fatto nei giorni scorsi per annunciare un nuovo incarico affidato all’architetto Michele Lepore e firmato da Fabrizio Trisi in qualità di Dirigente del Settore Mobilità e Arredo Urbano. Il professionista, come si può intuire dalla determina numero 194 del 21.11.11 riceverà (o forse meglio dire ricevuto?) un incarico di supporto per lavori di realizzazione del teatro sull’area di risulta’.

Impossibile conoscere al momento compensi o dettagli perché, come detto, il documento è inspiegabilmente vuoto e non si trova nell'albo pretorio (altro mistero nel mistero). Ma di provvedimenti di incarico professionali vuoti il Partito Democratico ne rintraccia anche un altro e parla ironicamente di documento «talmente trasparente» da essere addirittura in bianco.

Si tratta in questo casa di una determina precedente a quella scovata da Pdn ma comunque collegata alla prima: ovvero la determina numero 557 del 3.11.2011 ad oggetto: “teatro monumentale. Affidamento incarico professionale per redazione studio di fattibilità” assunta sempre dal dirigente Fabrizio Trisi, questa volta in qualità di dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Pescara. Si tratta dunque di due atti dirigenziali, entrambi vuoti, riguardanti la stessa opera ed assunti da due uffici diversi del Comune, diretti dalla stessa persona, che inevitabilmente fanno sorgere alcune domande. «Perché della stessa opera si dovrebbero occupare due Servizi differenti?», domanda il consigliere comunale Enzo Del Vecchio. «Perché l’architetto Trisi assume un atto, ancora vuoto, con il quale si incarica un professionista per l’attività di supporto al Rup di un’opera inesistente? Con quali risorse si dovrebbe far fronte a questi incarichi professionali mancando, ad oggi, un capitolo di bilancio ove imputare tali spese?»

Trisi è anche il progettista ufficiale dei lavori contestati a Piazza Salotto quelli supervisionati anche dall'architetto Michele Lepore che dice di lavorare gratis per il Comune ma che invece viene pagato come raccontano documenti ufficiali ("completi" diversamente dagli altri...)

Ma quella delle delibere lasciate in bianco non è un caso isolato in Comune. Come risulta a PrimaDaNoi.it c’è una produzione di atti vuoti e non si tratterebbe né di una svista né di un errore. Alle determine viene assegnato numero di protocollo e data, spesso anche un oggetto, a volte specifico, a volte più vago. C’è la maggior parte delle volte anche l’indicazione del dirigente firmatario. Ne abbiamo scovate a decine, non è chiaro quanto sia regolare. Di sicuro il Comune dovrebbe chiarire questa pratica che pure pare essere in voga in molte altre amministrazioni.

Per esempio la determina 178 del 12 maggio 2010 della dirigente Maria Gabriella Pollio reca l’oggetto ‘annullato dall’utente’ così come la 183 del giorno seguente. La determina 124 del 18 giugno 2010 ha come oggetto ‘annullato’ ma nessun dirigente indicato. La determina della dirigente Floriana D’Intino 229 è vuota, non ha oggetto e nemmeno data così come la 230 che invece porta come oggetto ‘annullata per incapienza di impegno’. La 232 è vuota. Nell’oggetto è scritto ‘annullata’ ma non c’è dirigente ed è del 30 giugno 2010. Sempre in bianco la determinazione 164 del 7 maggio 2010 della dirigente Pollio. Uguale anche la 166 dello stesso giorno, la 167 e la 169 tutte dello stesso dirigente, tutte con lo stesso oggetto. Poi c’è una determina con oggetto molto particolare: ‘a disposizione’: si tratta della numero 175 dell’11 maggio 2010 del dirigente Floriana D’Intino. Che cosa vuol dire "a disposizione"? Perché non c’è contenuto? A disposizione di chi e per fare cosa?

Di norma una determina si può dire atto valido, completo e legittimo quando viene redatto, firmato e al quale viene assegnato un numero progressivo che corrisponde ad un atto creato quel dato giorno. Intervenire successivamente su un atto del passato tecnicamente è possibile ma forse non è del tutto regolare.

28/11/2011 09:49