D’Amario, auto aziendale in sosta disabili. Azioni legali contro organo di stampa

Alessandro Biancardi

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D’Amario, auto aziendale in sosta disabili. Azioni legali contro organo di stampa
PESCARA. Il direttore generale della Asl di Pescara Claudio D’Amario starebbe avviando azioni legali contro la stampa dopo che era stato scoperto dal giornale Il Centro «parcheggiare in un posto auto dell'ospedale riservato ai disabili».

A dirlo è il consigliere comunale Fausto Di Nisio che chiede al sindaco di Pescara Albore Mascia di intervenire per impedire che le spese legali ricadano sulla collettività.

Al centro dello scontro tra il numero uno dell’Asl pescarese e la stampa sarebbe un articolo di giornale che parla dell’auto blu del manager mentre sosta indisturbata su un parcheggio, davanti all’ospedale civile di Pescara, riservato ai disabili e abbondantemente segnalato da due cartelli alti un metro e 80 e linee gialle dipinte sull’asfalto. Ma né il direttore né il suo autista dicono di essersene accorti.

«Io sono uno che gira e controlla», si era difeso D’Amario all’indomani del fatto, «avevo un incontro di lavoro urgente quel giorno».

Ma incontro o non incontro la Bmw del manager è rimasta lì ferma per 40 minuti. E la notizia spiattellata sul giornale non gli è piaciuta. «Se il direttore è convinto», continua Di Nisio, «che l’organo di informazione ha avviato una campagna di stampa tesa a mettera in luce le sue presunte incapacità, può benissimo incaricare quanti legali voglia per tutelarsi in ogni sede a condizione che li paghi di tasca propria. Perché pagare parcelle per difendere la propria immagine è a carico cittadini inutile onere economico».

Ed il consigliere comunale definisce il fatto un malcostume tipico dell’italiano medio. Non è dello stesso avviso Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate che sottolinea la «mancanza di tatto e di rispetto verso la categoria dei disabili».

«Se si potesse dare un voto alla sensibilità, il direttore generale della Asl di Pescara meriterebbe zero», dice, «Non vogliamo sentir dire "Non mi ero accorto, ci sono stato poco, avevo un incontro urgente", queste sono scuse che appartengono all'inciviltà».

E in attesa di risvolti, Di Nisio conclude: «quali risultati hanno prodotto gli innumerevoli, a volte immotivati ricorsi e contenziosi legali avviati dalla Asl di Pescara sotto la guida del direttore generale Claudio D’Amario?

Dalla Asl fanno presente tuttavia che «il manager non guida l’auto che invece è guidata da un autista al quale sono già stati chiesti chiarimenti ed è stato redarguito per l’accaduto».

Per tali ragioni la notizia è apparsa «strumentale» e da questa sarebbe scaturita la decisione di procedere per le vie legali.

Marirosa Barbieri 13/09/2011 11.18