L'INCHIESTA

Ricostruzione L’Aquila, appalto sottoservizi: « favoritismi per aggiudicare la gara»

E’ l’opera pubblica più importante del post sisma

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Ricostruzione L’Aquila, appalto sottoservizi: « favoritismi per aggiudicare la gara»

L'AQUILA. E’ finita sotto inchiesta l'opera pubblica più importante per la ricostruzione dell'Aquila, i sottoservizi del centro storico finalizzati alla realizzazione i tunnel "intelligenti" con le reti idrica, elettrica, fognaria e dati da costruire nel sottosuolo.

Sette persone sono indagate dalla Procura della Repubblica dell'Aquila con l'accusa di turbativa d'asta nell'aggiudicazione della prima parte (33 milioni di euro) del mega appalto per il rifacimento dei sottoservizi del centro storico.

La gara è stata appaltata dalla società Gran Sasso Acqua nel suo ruolo di soggetto attuatore: ad aggiudicarsi la commessa è stato l'Asse Centrale Scarl, società consortile a responsabilità limitata composta dalla ravennate Acmar, come capofila, e dalle aquilane Taddei ed Edilfrair. Un appalto che ha fatto molto discutere nelle scorse settimane quando si è scoperto che la parte legale è stata affidata ad Antonio Boschetti, ex assessore regionale della giunta Del Turco.

Ma questa dell’indagine in corso è tutta un’altra storia.

L'avviso di garanzia all'atto dell'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato agli imprenditori Alfredo Zaccaria, presidente dell'Acmar, Giovanni Frattale (Edilfrair), presidente dell'Ance L'Aquila, e Danilo Taddei (Taddei Spa), l'ingegnere Aurelio Melaragni, direttore della Gran Sasso Acqua indagato in qualità di presidente della commissione aggiudicatrice e ora responsabile unico del procedimento.

Tra gli indagati anche tre tecnici che avrebbero avuto, secondo la Procura, un ruolo nell'aggiudicazione dei lavori: gli ingegneri Pieralberto Properzi e Flavio Lombardi, componenti della commissione aggiudicatrice, e l'architetto Sandro Annibali.

«FAVORITISMI PER AGGIUDICARE L’APPALTO»

Secondo le accuse formulate dal pm Stefano Gallo, al centro della contestazione ci sarebbe stato un favoritismo, da parte della commissione che ha aggiudicato i lavori, verso l'Ati che ha vinto l'appalto rispetto ad altre ditte che sono state escluse, tra cui Alma Cis Srl, dell'imprenditore Enrico Marramiero.

Proprio una di queste, stando a quanto si è appreso, si sarebbe rivolta alla Procura, dopo aver fatto ricorso dapprima al Tar e poi al Consiglio di Stato, incassando però pareri contrari. Il legale Vincenzo Calderoni, nominato da Annibali, spiega: «il mio assistito non ha ruoli nella vicenda e pertanto non gli sono state mosse contestazioni. Ciononostante si trova inserito nella lista degli indagati che hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini. Vedremo le carte e la richiesta del pm per elaborare una strategia difensiva». Gli altri avvocati sono Alessandro Rosa, Antonio Milo e Ascenzo Lucantonio.

I LAVORI

L’opera è considerata tra le più importanti per la ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009. 

Il primo lotto ha un valore di circa 30 milioni di euro e porterà alla realizzazione di una “galleria intelligente”, dentro la quale potrà camminare una persona per ispezionare lo stato delle reti, sotto tutto il corso principale del centro storico del capoluogo abruzzese.
Sarà realizzata una struttura scatolare sotterranea polifunzionale, denominata in gergo “tunnel”, collocata nel sottosuolo e contenente, in uno spazio comune accessibile, tutti i servizi di rete, assicurando condizioni di sicurezza, affidabilità di esercizio, facilità di manutenzione e garanzia di durevolezza.
Il primo lotto interessa l’area compresa fra via Cascina a Ovest e via Fortebraccio a Est e dal piazza Battaglione Alpini, con via Castello e via Garibaldi, fino alla Villa comunale a Sud, con estensione anche al quartiere di Santa Maria di Farfa.
Con il termine sottoservizi vengono indicate le reti di distribuzione idrica, le fognature per l’allontanamento dei reflui civili e delle acque meteoriche, la rete Enel sia in bassa che in media tensione per l’illuminazione pubblica e privata, la rete telefonica, la rete in fibre ottiche.
Le gallerie ispezionabili avranno dotazioni tecnologicamente avanzate, quali per esempio impianti di controllo a distanza, impianti antifumo e antiratti e illuminazione interna.
Il quartier generale dell’impresa esecutrice sarà posizionato a giorni tra la chiesa di San Silvestro e viale Duca degli Abruzzi, nelle vicinanze dell’omonimo hotel crollato a seguito del terremoto.