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Immigrati, in arrivo in Abruzzo altri 250 profughi. Fi: «inaccettabile»

Iampieri chiederà di poter effettuare sopralluoghi nei centri d’accoglienza

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Immigrati, in arrivo in Abruzzo altri 250 profughi. Fi: «inaccettabile»

ABRUZZO. Arriveranno nei prossimi giorni in regione 250 immigrati che andranno ad aggiungersi ai mille già giunti nelle scorse settimane.
Critico il centrodestra secondo cui  il Governo regionale Pd continuerebbe a non gestire adeguatamente l'emergenza rifugiati: «non sappiamo chi sono i profughi in arrivo», lamenta il gruppo di Forza Italia in Consiglio, «non sappiamo dove e come verranno ospitati, la Regione non si e' dotata di strumenti per monitorare le presenze e controllarne la permanenza, quindi, com'è già accaduto, per ammissione delle Prefetture, in tanti faranno perdere le proprie tracce una volta giunti sui territori di destinazione».
Una condizione «inaccettabile» secondo Forza Italia che il prossimo 18 giugno, nella Commissione speciale Immigrati, presieduta da Antonio Iampieri, voterà contro il Documento Europeo stilato per l'emergenza immigrati perché «l'Abruzzo dev'essere solidale, come lo è sempre stato, ma con delle garanzie e delle regole, e non possiamo accettare una soluzione tanto pasticciata di una problematica tanto importante».
Nel frattempo già oggi il presidente Iampieri inoltrerà alle 4 Prefetture la richiesta di organizzare i sopralluoghi nei centri di accoglienza già allestiti per capire cosa sta accadendo su ciascun territorio.
«Dal Governo regionale Pd non è arrivata una sola risposta ai quesiti posti da mesi, anzi l'assessore Sclocco non è neanche venuta in Commissione - hanno detto il capogruppo Sospiri e il presidente Iampieri -. Oggi sappiamo solo che il presidente D'Alfonso ha accettato a capo chino l'ennesima decisione del Governo e quindi l'Abruzzo ospiterà altri 250 rifugiati circa, e questo perchè l'Anci e l'assessore Sclocco continuano a partecipare al Tavolo di coordinamento della Prefettura di L'Aquila senza fare richieste, ne' incidere sulle scelte operate, ma favorendo, anzi, una soluzione di continuità, quindi i Comuni che sino a oggi sono stati costretti a ospitare i profughi, come Montesilvano, probabilmente si ritroveranno a doverne assorbire altri senza avere alcuna voce in capitolo».
I sindaci, lamenta Forza Italia, «di fatto, non contano nulla, subiscono e basta, anche per l'intervento di privati che hanno trovato un'ottima occasione per fare profitti offrendo accoglienza quando le amministrazioni non hanno disponibilità».

I COSTI
I costi di tale operazione: una spesa di 3milioni di euro per ospitare 200 profughi per 425 giorni, ovvero circa 35 euro al giorno per ciascun immigrato, come da gara d'appalto predisposta dalle Prefetture per il Ministero al fine di intercettare la disponibilità di strutture sul territorio.
«E ci preoccupa la consapevolezza, confermata dalle Prefetture», insiste Forza Italia, «dell'assenza di controlli sui rifugiati, per cui in tanti, una volta portati nelle città di destinazione, si allontanano facendo perdere le proprie tracce e generando un problema di sicurezza».

NOI CON SALVINI CONTRO D’ALFONSO
«La 'Mangiatoia' dei buonisti fasulli anche in Abruzzo si sfrega le mani e si prepara ad ingrassare. Noi con Salvini non stara' a guardare! Da questo momento siamo mobilitati tutti»: e' quanto afferma invece il coordinatore regionale di Noi con Salvini Abruzzo, Simone Angelosante, dopo le dichiarazioni del governatore Luciano D'Alfonso che, riguardo all'annunciato nuovo trasferimento nella nostra regione di una tranche di circa 300 clandestini, «in barba a quella che e' ormai l'opinione dilagante tra i cittadini - prosegue lo stesso Angelosante in una nota - ha candidamente sostenuto che sull'accoglienza 'l'Abruzzo fara' la sua parte'. Uno slogan con cui D'Alfonso nasconde o cerca di nascondere cio' che e' un palese oltraggio ai tanti abruzzesi che sono senza lavoro, senza una casa perche' gli alloggi popolari vengono occupati clandestinamente da rom e abusivi, senza servizi socioassistenziali per le famiglie in difficolta' e per tanti malati gravi senza cure mediche adeguate e senza sussidi degni di questo nome. Il Governatore alimenta una condizione sociale sempre piu' esplosiva - prosegue il coordinatore regionale di Noi con Salvini Abruzzo - resa peggiore dai casi di malaffare venuti alla luce in questi mesi intorno al business dell'immigrazione clandestina; le indagini delle varie procure hanno infatti portato allo scoperto connivenze e corruttele indegne a tutto vantaggio del mondo delle cooperative e delle associazioni vicine ai poteri forti, poteri spesso di profilo istituzionale».