IL CASO

Centrale biogas Roseto, società costruttrice fa dietro front

Il motivo: tempi di autorizzazione troppo lunghi

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Centrale biogas Roseto, società costruttrice fa dietro front
ROSETO DEGLI ABRUZZI. I tempi di autorizzazione si sono trascinati troppo a lungo.

E per questo la società Ngr Bio 3 Srl interessata alla centrale a biogas per la produzione di 999 kw in contrada Giardino, a poche centinaia di metri dal centro storico di Montepagano, ha mollato la presa. In particolare la ditta in una missiva diretta al Comune ha comunicato «di non essere interessata allo sviluppo del progetto a causa del procrastinarsi, oltre quanto previsto, dei tempi di autorizzazione dell’impianto».
Nessun condizionamento politico alla base della decisione che sarebbe stata maturata, a detta della società, «molto prima(dei clamori ndr) ed in data non sospetta».
La Ngr Bio 3 ha altresì detto di «essersi svincolata in data 5/7/2012 dall’acquisto del fondo agricolo già agli atti del Comune».
Il progetto (che si dice superi i cinque milioni di euro) è stato avversato dal Pd Roseto che ha sollevato dubbi su alcuni aspetti, lamentando tra le altre «la grave e completa mancanza di informazione da parte della Giunta Pavone».
Il partito ha chiesto se la combustione della centrale potesse produrre polveri sottili e se in qualche modo la distanza di poche centinaia di metri dal centro storico di Montepagano potesse provocare problemi. Questo alla luce del fatto che poco tempo fa la Provincia di Teramo ha dato parere negativo alla costruzione di un impianto simile (pratica Rolli Spa) che sarebbe stato installato lontano dal centro abitato.
Proprio la società Ngr Bio 3 che oggi ha ritirato progetto ed intenzioni ha chiesto «che venga meno ogni tipo di strumentalizzazione soprattutto da parte di chi, in odore di conflitto di interessi, facendo leva sull’emotività dei cittadini, dà patenti di accettabilità economica, sociale ed ambientale agli impianti biogas altrui».