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Geometri abruzzesi a Monti: «no a sanzioni per rendite presunte»

Nel mirino case fantasma e fabbricati rurali

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Geometri abruzzesi a Monti: «no a sanzioni per rendite presunte»
PESCARA. Chi scrive a Monti, stavolta, sono i collegi dei geometri e geometri laureati di Chieti e Pescara.

Motivo: richiesta di annullamento delle sanzioni irrogate dall’Agenzia del Territorio della Regione Abruzzo ad alcuni proprietari per rendita presunta, ed una proroga per regolarizzare gli immobili fantasma ed i fabbricati rurali.
Traduzione: caro Monti non permettere che agli abruzzesi sfiancati dall’esperienza terremoto debbano pagare sanzioni per gli immobili fantasma e fabbricati rurali non ancora denunciati al catasto. Dà loro più tempo per mettersi in regola nel rispetto di tutte le difficoltà che hanno dovuto sopportare.
Una richiesta, precisano i geometri che non punta all’esenzione del pagamento Imu che sarà regolarmente versato sulla base di rendite catastali attribuite ai fabbricati dall’Agenzia del Territorio o su rendite presunte calcolate dai professionisti del settore.
Rocco Santone e Tiziana Finaguerra, presidenti dei collegi spiegano che il 3 maggio 2012 sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati ed inviati all’albo pretorio di tutti i Comuni d’Abruzzo gli atti relativi all’attribuzione di rendita presunta, l’attribuzione di rendita catastale presunta, la liquidazione degli oneri e l’ irrogazione delle sanzioni.
«L’intera nazione sta attraversando un periodo di crisi», dicono i due, «la Regione Abruzzo è ancora peggio dopo sisma: 57 comuni rientrano nell’area cratere sismico, molti altri hanno subito danni ai fabbricati; la regione si sta riprendendo a fatica, le istituzioni ed il Governo hanno profuso grande impegno. E' innegabile che il Governo abbia prestato i primi soccorsi ed assicurato una temporanea sistemazione alle famiglie colpite dal sisma, così come è innegabile l'impegno che ancora oggi le istituzioni profondono, ma è altrettanto innegabile che ciò ha rappresentato e rappresenta solo una goccia nell'oceano del disagio materiale e psicologico subito dalla popolazione. Si continui su questa via».