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Comitato pendolari: «nel piano regionale vecchi e costosi progetti »

Domani previsto sciopero trasporto pubblico

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 Comitato pendolari: «nel piano regionale vecchi e costosi progetti »
AVEZZANO. «Dietro il Piano Trasporti Regionale approvato in gran furia dalla commissione Via si nascondono vecchi e costosi disegni che la Regione non è stata capace di interromperne perché errati».

A dirlo è il presidente del Comitato Pendolari 5.30 di Avezzano Lucia Proto alla vigilia dello sciopero di domani indetto dalla Confederazione Cobas Abruzzo – Cobas Trasporti Abruzzo alle ore 10:30 davanti alla stazione centrale di Pescara.
Il documento, secondo la Proto, è incentrato sull’ edilizia stradale anziché sul miglioramento della viabilità e dei trasporti e sulle esigenze dei pendolari costretti a viaggi sempre più lunghi e massacranti.
Il Piano dei Trasporti, infatti, dice il presidente, «prevede solo realizzazioni di nuove superstrade, parallele all’autostrada, che tagliano ulteriormente la costa Adriatica, separando ancora di più il mare dalle colline, nuove strade passanti sopra intere zone di calanchi, altamente franose, strade di asfalto e piloni di cemento che deturperanno ancor di più i già spesso compromessi paesaggi collinari della nostra Regione e danneggeranno vigne e uliveti, serie di gallerie che girano su se stesse, inquinando le falde acquifere più preziose d’Europa».
Ne è un esempio l’unica galleria prevista, quella sotto il calanco gigante del Morrone, zona di altissimo valore naturalistico e altamente franosa.
 Sembra che proprio su questa galleria, ha osservato Proto, «si stiano concentrando tutte le ansie regionali, soldi già stanziati, sembra solo per partire 60 milioni di euro, poi i costi triplicheranno non appena la terra inizierà a franare e serviranno nuove varianti di progetto “già pronte” per l’occasione, per lavori che dureranno forse 20 anni. Perché non prevedere la galleria nella parte più alta della montagna, più vicina all’attuale galleria autostradale di Ortona, dove la montagna è più rocciosa e non franosa?».
Ci si chiede poi che fine abbiano fatto le numerose richieste presentate dal Comitato pendolari  ai tavoli d’incontro con l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra. Tutte cestinate?
Il Comitato ha presentato tempo fa un piano sul miglioramento dei trasporti su ferro e gomma della tratta Avezzano-Roma. In particolare si chiedeva che il treno delle 5:36 in partenza da Avezzano e arrivo alla stazione Tiburtina di Roma, si trasformasse in direttissimo e facesse 2 fermate sole: Tagliacozzo e Carsoli e che impiegasse al massimo 1 ora e 20 minuti, che il treno delle 18:27 in partenza dalla stazione Tiburtina ad Avezzano facesse sempre e solo 2 fermate: Tagliacozzo e Carsoli e che impiegasse al massimo 1 ora e 20 minuti. Così come si chiedeva l’introduzione di un abbonamento settimanale sulla linea ferroviaria Avezzano-Roma e un abbonamento di tipo integrato, cioè valevole sia per i mezzi ferroviari, sia per i mezzi su gomma, con prezzi convenienti per i pendolari.
m.b.