RIFIUTI E POLITICA

Sull’emergenza rifiuti è caos. Tutti contro tutti

Il Pdl spara a zero su Ambiente spa. Chieti (Pdl) contro Pescara (Pdl)

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3872

Sull’emergenza rifiuti è caos. Tutti contro tutti
ABRUZZO. Ennesima riunione in Regione per risolvere in tempi brevi l’emergenza rifiuti che cresce a vista d’occhio.

All’incontro hanno partecipato il direttore regionale del Servizio Gestione Rifiuti, Franco Gerardini, il direttore Protezione Civile e Ambiente, Carlo Visca, i sindaci della Provincia di Pescara, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, l’assessore all’Ambiente della Provincia di Chieti, Eugenio Caporrella, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, l’assessore allo Smaltimento dei Rifiuti Urbani del Comune di Chieti, Alessandro Bevilacqua, il presidente di Ambiente Spa, Massimo Sfamurri e Roberto Pasqualini di Deco Spa.
Un incontro per ribadire quanto è stato già detto e stabilito. Comprese le posizioni ferme di tutti. Soluzioni zero. Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha confermato la propria contrarietà all’utilizzo, in tempi immediati, della Discarica di Chieti da parte di Ambiente Spa.
«Stigmatizzando questa vicenda», ha detto, «il mio auspicio è che essa possa essere uno stimolo per tutti gli amministratori affinché problemi di tale portata possano essere risolti in tempi utili per il bene dei cittadini. Chieti, città virtuosa per il rispetto dell’ambiente, ha adottato nel corso degli ultimi anni strumenti validissimi per la tutela ecologica, come la raccolta differenziata, che ha raggiunto le soglie del 65% , e importanti certificazioni ambientali. Questi sforzi, compiuti dalla cittadinanza tutta, non possono essere vanificati a causa di una tardiva o mancante programmazione, motivo per il quale mi batterò strenuamente affinché la discarica di Chieti sia l’ultimo luogo disponibile per il conferimento dei rifiuti del pescarese».
Non gradisce l’intransigenza l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco che scarica in pieno tutta la responsabilità sul sindaco “collega” di Chieti. «Nessuna soluzione vista la totale chiusura del sindaco di Chieti a consentire un conferimento a Casoni, seppur temporaneo, ai Comuni della provincia di Pescara oggi in difficoltà».
Dunque il Comune di Pescara non potrà far altro che proseguire con il trasporto del pattume a Sulmona, continuando anche a valutare ipotesi alternative all’impianto di Casoni che allo stato attuale sembrerebbe impraticabile, restando in attesa di ulteriori valutazioni da parte della Regione Abruzzo stessa.
Il vero problema –sostiene Del Trecco- continua a essere non l’individuazione di una discarica per il sovvallo, ma il trattamento materiale biologico, il Tmb, perché di impianti pubblici sul territorio regionale che hanno la capacità di garantire il trattamento dei rifiuti di tutta la provincia di Pescara non ci sono.
«Ce n’è uno solo che è privato», dice, «e per ora, in assenza di accordi interregionali, siamo costretti a restare all’interno della regione Abruzzo».

PAGANO: «TUTTA COLPA DI AMBIENTE SPA»
«Non si possono aspettare due anni, prima di prendere in mano una problematica seria e pericolosa come quella della gestione dei rifiuti. Come è evidente ci sono responsabilità che coinvolgono direttamente il Consorzio Pescarese e gli enti locali deputati ad affrontare, pianificare e risolvere il problema della gestione del settore dei rifiuti». E’ invece la posizione di Nazario Pagano, presidente del Consiglio regionale.
«E’ sconcertante, infatti, che il Consorzio abbia atteso la chiusura della discarica di Colle Cese di Spoltore per affrontare direttamente il problema e non abbia, in questi anni, effettuato le gare per riaffidare i servizi di trattamento dei rifiuti. È assurdo altresì – aggiunge Pagano – che non sia stata fatta, ad esempio, la ‘compattazione’ dei rifiuti solidi urbani prima che venissero smaltiti in discarica. Così si è generato un grave aumento della massa dei rifiuti smaltiti. C’è stata, come è emerso, una lunga serie di inerzie e di inadempienze da parte dei controllori. Gli amministratori che non sono stati in grado, nei tempi giusti, di adottare le politiche e le decisioni amministrative, siano commissariati. È necessario velocizzare, e qui faccio appello alle forze politiche presenti in Consiglio regionale, l’approvazione del progetto di legge sulla nuova governance della gestione dei rifiuti – conclude Nazario Pagano – attualmente in discussione in Commissione».

FEBBO (PDL):«TUTTA COLPA DI AMBIENTE SPA» /2
«Non è stato svelato nessun segreto e non è stata rivelata nessuna verità nascosta. Che la discarica di Colle Cese fosse arrivata a saturazione tra febbraio e marzo 2012 era a conoscenza di tutti gli addetti ai lavori», ha detto oggi l’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo.
«A dimostrazione di quanto dichiaro c’è la fitta corrispondenza tra la Regione Abruzzo e Ambiente Spa, che era stata invitata a più riprese a predisporre le procedure per attivare il bando relativo al TMB e al successivo smaltimento dei rifiuti».
Secondo Febbo esiste una ricca documentazione fatta di posta in uscita, verbali degli incontri e accordi di programma che tra l’altro sono indicati anche nella Delibera di Giunta di venerdì 9 marzo. «Non esiste nessuna emergenza rifiuti e con il provvedimento preso dall’Esecutivo regionale abbiamo messo a disposizione dei Comuni del pescarese 53.000 metri cubi di spazio nelle discariche abruzzesi. Questa amministrazione regionale non ha nessuna responsabilità di questa situazione, torno a ribadirlo con decisione, e nel caso le colpe andrebbero sicuramente attribuite agli uomini del centrosinistra. Il primo è il “compagno” Massimo Sfamurri che è totalmente inadempiente e, con alcuni sindaci del pescarese, continua ad alimentare una finta emergenza».
Per quanto riguarda i maggiori costi che questa situazione determinerà, anche in questo caso –sostiene Febbo- sono i Comuni che devono rivedere la loro azione.
Intanto si mobilita anche l’Unione delle Province Abruzzesi ed ilsuo presidente nonchè Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che ha convocato per il prossimo 21 marzo a Pescara alle ore 11.30 presso la Sala Figlia di Jorio della Provincia, un tavolo di lavoro e di confronto per discutere della situazione dei rifiuti in Abruzzo e per una verifica della normativa regionale in materia.
«In un momento in cui sembra profilarsi un’emergenza rifiuti in diversi Comuni abruzzesi verificheremo quale ruolo in concreto possono avere le Province – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Dobbiamo approfondire bene cosa prevede la legge regionale e soprattutto quali sono i progetti più utili da mettere in cantiere nell’immediato al fine di evitare che l’emergenza possa ripetersi in futuro».

CHIAVAROLI (PDL):«NESSUNA EMERGENZA»
Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo Pdl in Consiglio regionale, invece commenta la seduta del Consiglio regionale straordinario di ieri e dice: «alla fine dei lavori è apparso chiaro e incontestabile che non solo le opposizioni stesse non hanno potuto sostenere l'esistenza di tale emergenza, ma che le stesse minoranze sono assolutamente spaccate tra loro e divise sia nel merito del problema che sul relativo documento, a base della convocazione, votato peraltro in perfetta solitudine soltanto dai colleghi del Pd. Forse la prossima volta - conclude Chiavaroli - prima di abusare delle istituzioni per le ormai rituali passerelle massmediali, costoro farebbero bene a pensarci più attentamente, magari risolvendo al loro interno le poco appassionanti beghe partitiche per offrire un contributo responsabile, coerente e soprattutto utile alla discussione».

EMERGENZA RIFIUTI, VERBALE RIUNIONE REGIONE ABRUZZO]