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Pescara, sosta pubblica ma parcheggiatori abusivi chiedono il “pizzo”

Dietro l’ex tribunale si paga due volte

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Pescara, sosta pubblica ma parcheggiatori abusivi chiedono il “pizzo”
PESCARA. A Pescara un parcheggio pubblico si paga due volte.


Succede nell’area dietro l’ex tribunale dove gli automobilisti sono costretti a pagare un parcheggiatore abusivo e poi a versare la tariffa in un parcometro. A denunciarlo è Donato Fioriti, presidente regionale Cipas Abruzzo (Centro italiano proposta e azione sociale) che descrive la situazione ormai diventata abitudine.
La storia di ambulanti che lucrano sulle tasche di automobilisti poco avveduti è vecchia e ben nota ma nessuno fa niente. Il copione è lo stesso: «l’automobilista di turno», racconta Fioriti, «prima deve sottostare alla richiesta minacciosa del posteggiatore abusivo di turno, all’apparenza rom, e poi versare l’imposta ufficiale al parcometro. A questo punto, una volta ottenuto la sua ricompensa il parcheggiatore abusivo all’utente parcometro».
La pratica dei parcheggiatori abusivi prende sempre più piede e non è circoscritta ai parcheggio non a pagamento. Accade ancora, ad esempio, nel parcheggio vicino alla clinica Pierangeli ed in quello vicino all’Ospedale Civile. «Ma poi si sa», conclude amareggiato Fioriti, «con l’aumento esponenziale dei parcheggi a pagamento e la penuria di quelli liberi, i posteggiatori abusivi hanno dovuto fare di necessità virtù. La domanda nasce spontanea perché sui posteggiatori abusivi e sulla loro arroganza e prepotenza si soprassiede, considerato che la questione è antica e nota?»