TERAMO

Consorzi Vomano-Tordino. Appelli in extremis di Idv e Federazione della Sinistra

Il dado è quasi tratto. Nessun Comune ha convocato un consiglio

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Consorzi Vomano-Tordino. Appelli in extremis di Idv e Federazione della Sinistra
ROSETO. Ad un giorno dalla decisione dei consorzi Vomano- Tordino e del Tronto sul loro scioglimento, c’è chi, in extremis,corre ai ripari.

Riccardo Mercante, consigliere provinciale Idv di Teramo, fa un appello contro la sopravvivenza dei bacini imbriferi montani del Vomano-Tordino e del Tronto e la Federazione della Sinistra Roseto PRC\PdCI protocolla una richiesta ai consiglieri, alla giunta ed al sindaco, «affinché venga convocato un consiglio Comunale in favore dello scioglimento dell'ente».
Il bacino imbrifero montano del Vomano-Tordino che raggruppa 26 comuni e quello del Tronto con 8 comuni ricevono, per legge, un’ entrata (a titolo di risarcimento) da parte della società che sfrutta l’acqua del loro territorio per produrre energia (in questo caso l’Enel). La tassa corrisposta ai consorzi ed utilizzata in parte per il mantenimento dell’Ente stesso ed in parte per i comuni aderenti. Nel caso di scioglimento del consorzio, invece, l’importo sarebbe ripartito e destinato ai comuni consorziati, senza passare per il fondo comune.
«Un ente inutile, ed altamente deleterio», dice Mercante Idv , «poiché impiega la maggior parte delle risorse ad esso attribuite per i propri costi di gestione».
Mercante critica la mancata convocazione dei consigli comunali che avrebbero dovuto pronunciarsi sulla questione entro l’8 febbraio. «È davvero sconcertante», dice, «come la classe politica locale abbia messo da parte uno dei provvedimenti più necessari sulla strada della semplificazione e della riduzione degli sprechi dovuti al costo politico degli enti inutili. Quasi nessun Comune ha deliberato la decisione di scioglimento per una volontà specifica dei partiti che ritengono utile perseverare sulla strada degli sprechi e, peggio ancora, riservarsi poltrone da assegnare ai non eletti o all’amico di partito di turno».
Dello stesso avviso la federazione della Sinistra Roseto Prc/Pdci. «Il bacino idrico montano “Vomano-Tordino” rappresenta un residuo di un vecchio modo di fare politica attraverso la classica spartizione di posti ed incarichi»,dice, «secondo una nostra stima il comune di Roseto potrebbe gestire direttamente circa 92.000€ annui per questi ristori». E’ per questo che la Federazione ha chiesto al Comune la cancellazione immediata dell’ente, senza ottenere alcuna risposta.
Sembra ormai che il dado sia tratto; se entro domani i sindaci dei Comuni consorziati non convocheranno un consiglio sul caso, le cose resteranno come sono. I consorzi continueranno a vivere ricevendo il sovra canone Enel.