PESCARA

Immigrazione clandestina: scoperto traffico di false carte d'identità. 5 arresti

Ogni documento costava tra i 1.500 e i 3.000 euro

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Immigrazione clandestina: scoperto traffico di false carte d'identità. 5 arresti
Il capo del sodalizio criminale era un pregiudicato pescarese che si occupava dell'ingresso in Italia dei clandestini e delle carte di identità false.

PESCARA. La Polizia di Stato di Pescara ha scoperto un sodalizio criminale ben ramificato dedito alla fabbricazione di documentazione falsa.
Il materiale veniva utilizzato, nella maggior parte dei casi, per consentire l'ingresso o la permanenza sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari non aventi titolo. 

INDAGINI PARTITE A FEBBRAIO
Le operazioni di indagine hanno preso spunto  nel febbraio del 2010, a seguito di una comunicazione pervenuta dall’Ufficio Unità Investigazioni di Frontiera della Polizia di Stato presso l’Aeroporto di Roma – Fiumicino dove era stata segnalata,  in qualità di  persona indagata,  la cittadina di nazionalità georgiana Ana Gurashvili, residente in Italia.
In buona sostanza, la segnalazione faceva riferimento ad un controllo eseguito il  7 gennaio 2010, dalla Polizia di frontiera presso l’aeroporto di Praga, nei confronti della donna , giunta con un volo proveniente da Istanbul (Turchia) ed in procinto di imbarcarsi su di un volo diretto a Roma insieme a due  suoi connazionali. Questi ultimi erano stati tratti in arresto perché trovati in possesso di documenti apparentemente rilasciati da autorità italiane, ma risultati palesemente falsi al controllo.
All’epoca  la polizia ceca, pur ritenendola coinvolta, ha rilasciato la donna non riscontrando sufficienti indizi di reità a suo carico, senza però tralasciare di comunicare i fatti, per le vie brevi, all’Autorità di frontiera italiana.

SCATTA L’INDAGINE
E’ stata così avviata una mirata attività di indagine, anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, che consentiva di accertare che il perno delle vicende criminali in questione era costituito da un certo Elio Imperatore, noto pregiudicato pescarese, che era attivo su due versanti: il primo era quello relativo alla vicenda “estera”, incentrata sull’ingresso illegale di stranieri di nazionalità georgiana.
In tale contesto gli indagati, con a capo proprio Imperatore, organizzavano ed effettuavano, ovviamente dietro compenso di denaro, il trasporto clandestino di numerosi stranieri provenienti dalla Georgia, provvedendo a fornire loro falsi documenti di identità e supporto materiale, sia nel corso del viaggio che all’atto dell’arrivo in Italia. A tal fine venivano formate false carte di identità, apparentemente rilasciate dal comune di Pescara, recanti la fraudolenta riproduzione dello stemma della Repubblica Italiana e i timbri contraffatti del comune.
Il secondo versante, incentrato interamente sul territorio nazionale, era relativo alla regolarizzazione di decine di stranieri, prevalentemente di nazionalità senegalese e cinese, già presenti in Italia da clandestini, ma interessati ad ottenere un contratto di lavoro sfruttando le procedure dell’emersione dal lavoro irregolare; vicenda che ha visto Imperatore attivo faccendiere nel procurare, insieme ai diversi complici, fittizi datori di lavoro per aggirare, previo pagamento di somme oscillanti tra i 1.500 e i 3.000 euro, la normativa vigente.

CINQUE ARRESTI E 21 DEFERITI
La complessa e lunga attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile ha permesso di deferire all’autorità giudiziaria 21 persone che, a vario titolo, si sono resi responsabili di una serie di reati tra cui l’associazione per delinquere, il falso ed il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A conclusione delle indagini il gip  Gianluca Sarandrea ha emesso la misura degli arresti domiciliari nei confronti di cinque persone.
Si tratta di Ana GURASHVILI, classe 1968 nata a Tiblisi (Georgia), residente a Montesilvano; Gela Areshidze classe 1966 nata a Tiblisi (Georgia), di fatto domiciliato a Montesilvano; Rinaldo Taborreclasse 1956 nato Pescara e residente a Montesilvano (PE); Elio Imperatore classe 1961 nato e residente a  Pescara, Gianna Forchetti classe 1949 nata a Chieti e residente a Fara Filiorum Petri. Con la medesima ordinanza è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di Sergio Mancini, nato nel 1957 a Sulmona e residente a Pescara, Roberto Febo di Pescara e Rossano Morgiante di Pescara.
Sono ancora ricercati, anche all’estero, i due cittadini georgiani.