Le mani sull’Abruzzo: nuova inchiesta su appalti truccati. C’è anche Quarta

Alessandro Biancardi

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Le mani sull’Abruzzo: nuova inchiesta su appalti truccati. C’è anche Quarta
PESCARA. Da mesi Lamberto Quarta è seduto nell’aula che lo vede come imputato del processo Sanitopoli insieme all’ex presidente Ottaviano Del Turco.

Poco più in là il pool di magistrati (Bellelli, Di Florio, Trifuoggi) che nel frattempo ha continuato a lavorare su quelle carte fino a far crescere una nuova e pericolosa inchiesta che da almeno 4 mesi è nelle mani della procura antimafia de L’Aquila, coordinata dal procuratore Alfredo Rossini. Negli ultimi due anni una indagine silenziosa avrebbe disegnato uno scenario inquietante di appalti truccati, favori, lobbies che –tanto per cambiare- hanno tenuto in pugno questa regione per anni. Nel corso delle indagini ci sono state diverse perquisizioni che avevano già allertato gli indagati che dunque avevano intuito qualcosa.

 Gli unici a non sapere erano gli abruzzesi. Oggi tuttavia un articolo de Il Messaggero di Maurizio Cirillo racconta qualche particolare di questo nuovo scandalo abruzzese  che potrebbe essere forse dirompente come Sanitopoli o giù di lì.

Le notizie che trapelano non fanno che confermare notizie che PrimaDaNoi.it aveva già pubblicato più di due anni fa e che hanno permesso alla procura di Pescara di porre attenzione ad alcune carte che nell’oceano del processo Sanitopoli non erano state “valorizzate”. Al momento non trapelano molti dettagli su nomi e circostanze ma la procura aquilana potrebbe essere già in una fase avanzata del proprio lavoro.  La notizia di una inchiesta su Ecosfera era stata poi pubblicata sempre qui a luglio 2010.

Secondo le notizie diffuse oggi sarebbero più di 10 gli indagati nell’inchiesta che toccherebbe altissimi livelli della Regione,  tra cui il dirigente Giovanna Andreola che pare essere considerata come il punto di riferimento della associazione a delinquere insieme a Lamberto Quarta, ex segretario generale del presidente Del Turco che avrebbe avuto un ruolo primario prima, durante e dopo gli arresti del 2008 di Sanitopoli.   Nell’inchiesta, come detto, figurano personaggi e situazioni di cui PrimaDaNoi.it si è già occupata negli scorsi anni scatenando la consueta irritazione di certi colletti bianchi. Obbligatorio tenere a mente la società Ecosfera e la società Cyborg, al cui interno figura Corrado Troiano (già indagato nello scandalo del Parco scientifico de L’Aquila).

L’INIZIO DELL’INCHIESTA

In fase di chiusura delle indagini Sanitopoli  e di riordino delle oltre 200mila pagine di atti che caratterizzano il maxiprocesso in corso, si è prestata attenzione ad una informativa della finanza che, tra le altre cose, scandagliava la situazione patrimoniale di diversi indagati, i cespiti immobiliari ed i redditi (informazioni utili per poi procedere ai sequestri). Tra le molte informazioni anche quella che era parsa molto importante di una consulenza ottenuta da Lamberto Quarta da gennaio 2009 dalla società Ecosfera. In pratica pochissimi mesi dopo l’arresto una società si era affannata ad affidare una consulenza, non ben definita nel rapporto, ad un personaggio che ha scalato in fretta la piramide dell’elite abruzzese pur non essendo laureato. Memorabili le uscite dell’ex presidente Del Turco che indicava il suo fido braccio destro come la prova lampante che la laurea non serve in Italia. Per gli inquirenti sono provati assidui rapporti con la società Ecosfera di Gruttadauria  e con la moglie di quest'ultimo, Anna Teodoro, direttore tecnico di una delle società del gruppo Ecosfera.

E’ bastata però  una lettura attenta di quella informativa, finita nel fascicolo di Sanitopoli, e qualche ricerca ben assestata per far emergere chiaramente una serie di connessioni che non potevano essere frutto di infinite coincidenze.

Così a febbraio 2010 PrimDaNoi.it pubblica un articolo dal titolo "Connessioni. La “cricca” di Balducci&Co a proprio agio in Abruzzo". Lo spunto è dato da una notizia di cronaca nazionale che all’epoca occupava le prime pagine dei giornali: l’indagine sulla “cricca” che vede oggi prossimi imputati l’ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, esponenti di spicco della Protezione civili come Bertolaso ed autorevoli nomi del Pdl, tutti indaffarati nella gestione delle  diverse emergenze in Italia, compresi i grandi eventi come il G8 o il terremoto a L’Aquila. Nelle carte dell’inchiesta di Firenze c’erano almeno due connessioni con l’Abruzzo: una era Ecosfera.

ECOSFERA MAFIA, APPALTI E… ABRUZZO
Balducci è imputato con l’imprenditore Anemone nell’inchiesta sulla “cricca” ed il “sistema gelatinoso”. Il figlio trentenne di Angelo Balducci, Filippo, era pagato da imprese finite in inchieste per mafia. Anche Ezio Gruttadauria, costruttore di Caltanissetta, era pronto a mettere mano al portafoglio.  È l’8 settembre 2008: Ezio Gruttadauria telefona a Diego Anemone, proprietario del Salaria Sport Village e gli chiede come deve regolarsi con il figlio di Balducci e che tipo di contratto deve fare. Si scopre così che anche la fidanzata di Filippo Balducci è stata sistemata.
Il nome degli imprenditori Gruttadauria, all’inizio degli anni ‘90, era al centro di un’inchiesta della Direzione Antimafia di Palermo che aveva trovato due numeri telefonici con l’indicazione “ingegnere Gruttadauria” sopra alcune rubriche sequestrate nell’ambito della maxi indagine sulla spartizione degli appalti pubblici in Sicilia sotto il controllo di Cosa Nostra.
Proprio in questa inchiesta, assieme ad altri costruttori finiti in carcere, era stato indagato Dino Anemone, (poi prosciolto nel 2004), il padre dei due imprenditori romani Daniele e Diego Anemone “patron” del Salaria Sport Village.

Gruttadauria è il titolare di Ecosfera.

LA VERTIGINOSA ASCESA DI ECOSFERA

Numerosi gli appalti affidati negli ultimi 10 anni a questa società che è diventata oggi leader in Italia.
La Ecosfera è stata costituita il 22 luglio del 2002. Nel 2008 aveva un capitale pari a 650 mila euro, i soci sono Marco Avarello, Giuseppe Di Noto, Alessandro Fiorini, Alessandra Floriani, Antonio Francioni, Duilio Gruttadauria, Enrico Nigris, Salvatore Tarantino, Annamaria Teodoro, Ezio Mario Gruttadauria. Il collegio sindacale al 2008 era composto da Giorgio Torchia, Daniela Di Luzio, Myriam Fioravanti, Daniele Des Dorides, Attilio Mascioli di Avezzano.
Nel 2005 ha conseguito un utile d'esercizio pari solo a 57 mila euro per un volume d'affari di 176 mila, davvero pochino per una ditta che di lì a poco in Abruzzo sembra fare man bassa.
Nel 2006 l'utile è stato di 190 mila euro per un volume d'affari di 300 mila.
Nel 2007 l'utile è stato di 75 mila euro ma il volume d'affari è stato di 540 mila.
La Ecosfera è stata oggetto di contestazioni per violazioni alla normativa tributaria e comunitaria, alcune anche di natura penale, accertate nei confronti degli amministratori Fiorini, Francioni, Nigris, Gruttadauria e Tarantino.
Ma nessuno è sembrato preoccuparsene.

ECOSFERA PIGLIA TUTTO IN ABRUZZO…

La Ecosfera compare in Abruzzo per esempio l’11 marzo 2006 in un convegno elettorale de “La Rosa nel pugno” dal titolo “cosa serve all’Abruzzo”. La ricetta era chiara: a relazionare proprio Gruttadauria alla presenza del presidente della Regione Ottaviano Del Turco, del Magnifico rettore dell’Università degli studi de L’Aquila, Ferdinando Di Orio, Pino Mauro, ed ovviamente il padrone di casa Lamberto Quarta. Gruttadauria sa il fatto suo e racconta le cose che non vanno ed i freni per le imprese nel nostro paese.  «Le imprese hanno necessità di abbattere i costi», disse, «e uno dei fattori è la mobilità delle merci».
Che cosa serve all’Abruzzo? «Essenziali», continuò, «a questo fine sono due interventi: il potenziamento del porto di Ortona e l’attrezzatura e il potenziamento dell’innesto di questo canale a Roma».
Una indicazione poi seguita puntigliosamente dalla giunta Del Turco che grazie al supporto della Deutsche Bank ha avviato l’ingrandimento del porto di Ortona e affidato uno studio di fattibilità per un futuribile aeroporto sul mare.
Poi capita che sempre Del Turco-Quarta affidano alla Ecosfera la progettazione del Piano Paesaggistico regionale: un bel bando pubblico da 1,2 milioni di euro.
Il gruppo di progettazione della Regione è affiancato dalla società dell’amico Gruttadauria, il piano doveva essere pronto entro il 2008 ma ritarda.
Nonostante la sovrapposizione agli organi regionali che avrebbero potuto redigere lo stesso lavoro «con 12mila euro» si scopre che la stessa ditta aveva pure ricevuto il monitoraggio dei Docup con la giunta Pace (proprio quei Docup gestiti dalla Fira di Masciarelli?) e poi con la giunta Del Turco ha ricevuto altri incarichi per «ricerche sulla politica della casa».
Tutti appalti pubblici?
A Penna Sant’Andrea bisogna mettere il Fotovoltaico? Spunta Ecosfera. E per andare sul sicuro la Ecosfera non poteva non ricevere un incarico nell’informatica: 223.200 euro (al netto di Iva) per lo studio di fattibilità relativo alla «realizzazione di una piattaforma strategica e del servizio di assistenza tecnica» realizzato in sei mesi (24 agosto 2006- 22 novembre 2007).
Che fine avrà fatto lo studio e che utilità ha avuto? Il rapporto costi benefici è stato soddisfacente?
Mah.
La Ecosfera rientra anche nei partner nel progetto mai realizzato del parco religioso nei pressi di Sulmona ideato da Franco Iezzi.

BALDUCCI, GIOCHI DEL MEDITERRANEO…. CYBORG

Le mollichine che partono da Balducci conducono nuovamente in Abruzzo passando per i Giochi del Mediterraneo e ad una società che ha gestito numerosi appalti e progetti nel campo dell’informatica: la società Cyborg. Si deve ricordare che Balducci era anche nel comitato tecnico della associazione Europa Prossima, lo strumento per ottenere consenso e lustro dell’ex sindaco Luciano D’Alfonso, anche quest’ultimo accusato di aver intascato tangenti e creato un “sistema”.

Tra i professionisti che la procura di Firenze riteneva vicini alla “cricca” anche se non indagato c’era Paolo Desideri che risulta essere uno dei progettisti del Villaggio del Mediterraneo la struttura ricettiva utilizzata come base dei Giochi del Mediterraneo.

E corposi appalti con una serie di domande rimaste senza risposta sono stati affidati proprio dal comitato dei Giochi alla ditta Cyborg.  Secondo il Messaggero «Le consulenze vengono identificate dalla magistratura come il mezzo di corruzione al momento più sicuro, insieme alle assunzioni clientelari in Ecosfera e Cyborg. E di consulenze in quest'indagine ce ne sarebbero diverse, come ad esempio quelle che legano il marito della dirigente Andreola, Michele Galdi, a Ecosfera, Welfare Net (società della stessa galassia) e Cyborg».

Sarebbero almeno due i principali appalti di cui si sta occupando la Procura. Il più importante è il bando di gara intitolato «affidamento in appalto del servizio di valutazione in itinere del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013» di un milione e 400 mila euro che Ecosfera si è aggiudicata. L'altro riguarda una commessa per l'acquisizione di un software in grado di gestire la valutazione del Por Fesr, finito alla Cyborg. «Ma sotto la lente di ingrandimento della Procura», scrive ancora il Messaggero oggi, «ci sarebbero anche le così dette estensioni (variazioni di appalto in corso d'opera che rappresentano il boccone più appetibile anche perché più facilmente raggiungibili)».

La ditta Cyborg negli ultimi anni ha ottenuto in affidamento una serie di appalti per decine di milioni di euro per progetti informatici spesso oggetto di definizioni oscure ai più e di cui si sono poi perse le tracce nel tempo. IN alcuni casi i soldi spesi non hanno poi avuto come riscontro un risultato dalla chiara utilità pubblica.

Tra gli appalti più importanti il nome di Cyborg è accostato ai campionati di Eurobasket 2007 tenuti a Chieti dove alcuni componenti del comitato poi si ritroveranno nel comitato per i giochi di Pescara 2009. Eurobasket 2007 si ricorda anche per i problemi legati alla gestione e al buco milionario lasciato nelle casse pubbliche . Cyborg è stata anche l’artefice per un progetto finanziato da diversi enti pubblici e poi naufragato miseramente denominato Cittadino+ di cui pure PrimaDaNoi.it si è occupata a fondo nel silenzio più totale.

La Cyborg ci riporta prepotentemente alle incredibili notizie (cadute nel vuoto con la distrazione delle procure di tutto l’Abruzzo) pubblicate sempre da questo quotidiano sull’Arit l’agenzia per l’informatica che spesso aveva rapporti proprio con Cyborg, prima durante e dopo l’era Quarta-Del Turco. Poi nel 2009 arrivano finalmente i Giochi del Mediterraneo che tanto sono piaciuti agli amministratori di destra e di sinistra. A giugno 2009 mentre il comitato decideva di escludere la nostra testata tra quelle accreditate per seguire l’evento sportivo pubblicavamo un articolo che ancora una volta è sembrato cadere nel vuoto che narrava fatti su un appalto mai chiariti...

Pensare male non è peccato.

a.b. 03/01/2012 13:47