DOPO VOTO

Elezioni 2013, gli illustri fuori dal Parlamento e le “matricole” dentro: ecco i nomi

Cambia lo scenario nazionale, non mancano nomi eccellenti esclusi.

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Augusto Minzolini

Augusto Minzolini

ROMA. Roberto Formigoni, dal Pirellone 'approda' al Senato.



 Mentre restano fuori da Palazzo Madama candidati illustri come l"eminenza grigia” dell'Udc Roberto Rao, l'ex direttore del 'Tempo' Mario Sechi (in pista con la 'Lista Civica'), e l'ex presidente della Fnsi Roberto Natale che, non avendocela fatta con Sel, torna alla Rai. Ma le sorprese nel 'toto-candidati' provocate dal 'terremoto' elezioni non finiscono qui.
Non entra in Parlamento anche l'ex pidiellino Guido Crosetto, tra i leader di 'Fratelli d'Italia, il movimento a cui ha dato vita insieme a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, mentre non dovrebbero esserci problemi (dipende dove opterà Berlusconi) per i due ex Idv Antonio Razzi e Domenico Scilipoti che da Montecitorio passano alla Camera alta.
E dovrebbe diventare senatore anche l'ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Per ora il suo nome negli elenchi del Viminale non c'é, ma potrebbe venire ripescato nel caso in cui il Cavaliere non opti per la Liguria dove il giornalista era candidato.
Facendo un quadro complessivo degli eletti, ci sono più giovani, più donne e tanti volti sconosciuti. Tutte facce nuove quelle dei grillini: la loro età media, considerando le due Camere, è di 37 anni.
Ma anche negli altri schieramenti si affacciano neofiti della politica. E aumenta, in generale, la presenza delle donne: secondo una ricerca della Coldiretti si passa alla Camera dal 21 al 32% e al Senato dal 19% al 30%. La lista dei "trombati" è zeppa di nomi noti.
A cominciare da quello di Gianfranco Fini che lascia la presidenza di Montecitorio per non rientrare in Parlamento. Con Rivoluzione Civile restano a casa Antonio Ingroia, Antonio Di Pietro e il grillino pentito Giovanni Favia. Non riesce a mettere piede nei Palazzi della politica neppure Oscar Giannino 'seppellito' tra l'altro dalle 'bugie' sui suoi titoli di studio.
Al Senato non passa Giulia Buongiorno, ex presidente della commissione giustizia della Camera, che non ce la fa neanche come candidata alla regione Lazio.
Tra gli esclusi eccellenti ci sono anche l'ex presidente del Senato Franco Marini e Paola Concia (Pd) che si è vista soffiare il posto in Abruzzo da Razzi.
 A loro fanno compagnia il 'delfino' di Fini Italo Bocchino, la radicale Emma Bonino e Giorgio Gori (Pd), schierato con Matteo Renzi alle primarie democratiche. Esclusi 'di peso' anche in Sicilia: da Gianfranco Micchiché, leader di Grande Sud a Raffaele Lombardo, fondatore di Mpa ed ex governatore sotto processo a Catania, ma anche i due finiani doc Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Fuori dai giochi Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano Cucchi, morto mentre era agli arresti, e il figlio di Francesco Cossiga, Giuseppe, candidato in Sardegna con Fdi. Tra le new entry l'ex capo dell'Antimafia Piero Grasso e lo scrittore Miguel Gotor. Successone per gli esponenti del non profit sedotti dalla politica: risultano eletti l'ex presidente Acli Andrea Olivero; Edoardo Patriarca (Pd), già presidente del Centro Nazionale per il Volontariato; Mario Marazziti, portavoce della comunità di S. Egidio; Laura Boldrini, ex portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, capolista per Sel in Sicilia e nelle Marche, la sua regione di origine. Passano la 'prova elezioni' con il Pd la giornalista Rosaria Capacchione, più volte minacciata di morte per la sua attività anti-camorra, la canoista Josefa Idem e Giampaolo Galli, fino a luglio direttore generale di Confindustria. Con Scelta Civica di Monti conquista il 'titolo' di parlamentare la schermitrice Valentina Vezzali, l'azzurra più medagliata di tutti i tempi, la virologa Ilaria Capua che ha contribuito in maniera determinante alla comprensione della influenza aviaria e lo scrittore Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega 2011 con 'Storia della mia gente'.