LA POLEMICA

Tocca da Casauria, «campagna elettorale del Pd camuffata da convegno istituzionale»

La protesta di due consiglieri di minoranza

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Tocco Da Casauria

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TOCCO DA CASAURIA. ‘Unione dei Comuni e Patto di stabilità’: questo il tema di un convegno che si terrà oggi a Tocco da Casauria.
Ma qualcuno storce il naso e pone sul tavolo contestazioni precise. «E’ semplicemente una scusa per portare i cittadini ad assistere al comizio elettorale dei candidati alla Camera del Pd, sotto la bandiera istituzionale di un incontro organizzato dal Comune di Tocco da Casauria», protestano Riziero Zaccagnini e Vittorio Tarquinio del gruppo consiliare "Primavera toccolana". «Uno stratagemma così mediocre, che la dice lunga sulla necessità del Partito Democratico rappresentato dai sindaci Lattanzio e Linari di giocare la carta della confusione per racimolare qualche voto in più e per convincere i cittadini a partecipare a quella che sarà in tutto e per tutto la presentazione dei candidati PD alle prossime elezioni».
E secondo i due consiglieri non è un caso che, a parte il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa («presenza utile a poter dichiarare che si tratta di incontro amministrativo e non partitico»), i sindaci, il presidente dell'Anci e i tre candidati alla Camera siano tutti del Pd.
«Ma cosa credono questi signori», continuano Zaccagnini e Tarquinio, «che i cittadini siano inebetiti a tal punto da non capire chi hanno di fronte? Sperano forse di far dimenticare che il senatore Legnini ha votato a favore del pareggio di bilancio in Costituzione, della sostanziale abolizione dell'art.18 e delle riforme lavoro e pensioni (Fornero), sostenendo il governo Monti fino all'ultimo giorno? Sperano che i cittadini di Tocco dimentichino la provenienza di Castricone, oggi candidato alla Camera, segretario provinciale PD e dipendente Aca».
I due esponenti di minoranza chiedono infine chi abbia pagato i manifesti per promuovere l’incontro: «presumiamo siano a carico del Comune».