Femca Cisl dice no alla delocalizzazione del gruppo Brioni

Alessandro Biancardi

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PENNE. «No alla delocalizzazione gruppo Brioni».

La richiesta arriva dalla Femca Cisl (federazione energia moda chimica) Abruzzo al margine della seduta straordinaria del  Consiglio direttivo del comparto moda della provincia di Pescara sulle tematiche legate al territorio provinciale ed in particolare della zona vestina, tenutasi a Penne il 02-11-2011.

Tra i temi trattati, alla presenza dei delegati aziendali dei vari stabilimenti Roman Style, del responsabile del comparto territoriale Femca Cisl, Leonardo D’Addazio e del segretario regionale della Femca Cisl Abruzzo Donatino Primante,  il Consiglio direttivo ha ribadito l'importanza strategica, per il territorio vestino, del gruppo Brioni che conta circa 1500 addetti dislocati nelle diverse sedi: Penne (1120), Civitella Casanova (30), Collecorvino (86), Montebello di Bertona (180), Città Sant'Angelo (16).

E’ proprio su questo punto che la Femca ha le idee chiare. «Per far fronte alla cassa integrazione», dice, «alla mobilità volontaria dei lavoratori che ha messo in ginocchio numerose famiglie e per frenare l'emorragia occupazionale è importante puntare sul  Gruppo Brioni nel territorio vestino, continuare il ciclo produttivo nelle condizioni attuali, senza incrementare le esternalizzazioni (già attuate nelle divisioni sport wear, maglieria,  cravattificio ) e continuare ad avere un gruppo di alta sartoria artigianale, unico al mondo, che ha fatto la fortuna dell'azienda e di conseguenza di tutto il territorio. Pertanto, diciamo no a qualsiasi tipo di delocalizzazione». Per il nuovo anno, inoltre, la Femca Cisl auspica che l'accordo siglato al Ministero nello scorso ottobre che prevede il reintegro nel sito di Penne dei lavoratori divisione donne del sito di Congiunti, produca i suoi effetti.

04/11/2011 11.24