Censis: non-autosufficienza e spese mediche preoccupano italiani

Alessandro Biancardi

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ROMA. La perdita dell'autosufficienza (85,7%) e l'impossibilita' di sostenere le spese mediche (82,5%) sono i timori che preoccupano maggiormente gli italiani, secondo uno studio realizzato dal Censis per il Forum Ania-Consumatori e intitolato 'Gli scenari del welfare, tra nuovi bisogni e voglia di futuro'.

 

Presentato questa mattina a Roma nel corso di un convegno, lo studio evidenzia come un'altra preoccupazione per il 67,6% degli italiani sia la pensione insieme ai problemi connessi con la vecchiaia. Passando alla fotografia delle difficolta' vissute nell'ultimo anno, il 32,1% delle famiglie italiane si e' trovata, nel 2009, in gravi situazioni di disagio legate alla necessita' di assistere malati terminali o non autosufficienti oppure portatori di handicap, di affrontare situazioni di dipendenza da alcol o droghe, di sopperire all'improvvisa perdita di reddito o alla disoccupazione di un congiunto.

Nel 59% dei casi, questi disagi sono stai affrontati in totale autonomia, e solo nel 28% delle occasioni con l'aiuto di amici o parenti, ma sempre in assenza o con scarso apporto del sistema del welfare che, evidenzia lo studio, in circostanze come queste presenta vere e proprie falle. La richiesta, da parte dei cittadini, e' dunque quella di un welfare piu' efficiente e modulato su nuovi bisogni di protezione, partendo dall'eliminazione degli sprechi e da un maggiore coinvolgimento del privato nel sistema previdenziale e sanitario, fermo restando il ruolo prevalente dello Stato.

In particolare, per il 57,4% degli intervistati il terzo settore e le imprese dovrebbero avere un ruolo maggiore nella gestione ed erogazione dei servizi sociali; solo il 15,7% ritiene migliori i servizi forniti dal settore pubblico e il 14,6% preferisce che le cose restino come sono slo perche' puo' usufruire dei servizi in forma gratuita. Il 59% degli intervistati e' accomunato pero' dal desiderio che le amministrazioni regionali si occupino di questi servizi con sempre maggiore responsabilita'.

Amministrazioni locali e operatori sembrano essere in sintonia con opinioni e desideri dei cittadini: il 70% degli amministratori considera efficace la collaborazione tra pubblico e privato per i servizi in generale, mentre il 37% e' del tutto favorevole a un maggior coinvolgimento delle imprese e degli enti anche nel sistema sanitario territoriale.

05/10/2010 12.00