Vertenza Sixty, nasce un tavolo di crisi guidato dalla Provincia di Chieti.

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il presidente Di Giuseppantonio: «Difendere con ogni utile sforzo il territorio e l’occupazione».

La Provincia di Chieti guiderà un tavolo per la crisi occupazionale che investe la Sixty di Chieti Scalo. E' quanto è emerso dall'incontro tenutosi ieri mattina presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia, promosso dal presidente Enrico Di Giuseppantonio e al quale hanno partecipato il sindaco del capoluogo, Umberto Di Primio, e funzionari in rappresentanza dell'assessorato alle Attività Produttive della Regione Abruzzo. Alla riunione hanno inoltre preso parte i sindacati, le Rsu e una nutrita rappresentanza di dipendenti dell'azienda.

Dopo un'attenta disamina delle problematiche occupazionali, che mettono a rischio il futuro di centinaia di famiglie dell'intera provincia, il presidente Di Giuseppantonio ha condiviso con i presenti le direttrici sulle quali lavorare assieme per porre le basi per una soluzione, che si auspica la più condivisa possibile. «E' quanto mai necessario lavorare tutti assieme – ha detto il presidente Di Giuseppantonio – con lo scopo di difendere il territorio e l'occupazione con ogni utile sforzo. Solo se ci confronteremo, solo se condivideremo le azioni e gli obiettivi potremo fare chiarezza e tentare di uscire fuori da questo tunnel, che investe centinaia di famiglie».

«Tre – ha proseguito Di Giuseppantonio – sono le strade da percorrere: una prima riunione separata con i vertici dell'azienda, ai quali chiederemo di rendere noto il piano aziendale; un'analisi del settore tessile e della moda nel territorio e nell'intera regione, per comprendere la sua evoluzione; un nuovo incontro con tutte le parti coinvolte per affrontare la situazione con maggiore chiarezza». «Io m'impegno sin da ora – ha detto ancora il presidente – a far rimbalzare il caso sul tavolo nazionale, cosa che non è mai stata fatta con forza, poiché ritengo che un'azione politica incisiva possa contribuire a sostenere questa causa».

«In questa fase è necessario essere realisti e capire quale strada percorrere, per far sì che nessuno resti a piedi e per garantire un futuro alle professionalità qualificate che operano in Sixty. E' opportuno però, e lo ribadisco con convinzione, che ognuno faccia la sua parte: le battaglie – ha concluso il presidente Di Giuseppantonio – si vincono o si perdono insieme, e noi vogliamo che sia la nostra comunità a vincere». Dell'argomento sarà investita l'unità di crisi costituita presso il Patto per lo Sviluppo coordinato dalla Regione Abruzzo.

 

25/10/2011 8.13