Nuovi termini per gli sconfinamenti bancari delle imprese

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dal  1 gennaio 2012 entreranno in vigore le nuove regole sulla segnalazione degli sconfinamenti bancari.

Da tale data, infatti, ed in armonia con i sistemi bancari europei, anche in Italia si avrà l'obbligo per le banche di segnalare gli sconfinamenti bancari non più dopo 180 giorni bensì dopo 90 giorni.

In un momento in cui la crisi non è ancora alle spalle e le imprese chiedono sempre più un supporto fattivo al sistema bancario, l'applicazione di tale regola potrebbe apportare ulteriori problematicità alle imprese. «Tale problema», ha spiegato il vicepresidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, «penalizzerà anche il sistema bancario, perché l'eventuale aumento delle segnalazioni a sofferenza, causato dal restringimento dei tempi, comporterebbe un appesantimento dei requisiti patrimoniali, con ulteriore aggravio di costi che necessariamente si ripercuoterà sulle nostre aziende. Va da sé che una corretta gestione delle informazioni tese a far comprendere alle aziende tale novità, risulta necessaria affinché il sistema imprenditoriale non incorra in situazioni critiche. E ciò che chiede il sistema imprenditoriale e che invoca anche il sistema bancario».

Sarebbe intenzione dell'assessore potenziare al massimo la capacità di divulgazione di tale informazione al fine di mettere in condizione le aziende e il sistema bancario di cercare le soluzioni tecniche per superare i problemi che dovessero sorgere dall'applicazione della nuova regola.

«E ciò», dice, «non può che avvenire attraverso un raccordo fattivo con le associazioni di categoria e con l'ABI regionale, perché le nostre imprese non possono e non devono trovarsi impreparate. Sarà mio compito - prosegue Castiglione - portare le nuove regole, sulle segnalazione degli sconfinamenti, all'attenzione della Consulta del Patto per lo Sviluppo e dell'Unità per le Aree e le situazioni di crisi, al fine di trovare le opportune e condivise strategie per informare e accompagnare le aziende in percorsi che portino al superamento delle eventuali difficoltà. Bisogna dare un sostegno deciso alle nostre aziende, forti di un impegno comune che potremo portare al di là dei tavoli su menzionati, per far sì che le nostre imprese non restino penalizzate dalla nuova regola. Così come si è dimostrato in passato, il fine mio e dell'attuale Governo regionale è quello di essere sempre al fianco del nostro rinnovato sistema produttivo affinché, anche in questo caso, trovi il giusto sostegno per la risoluzione degli eventuali problemi che metterebbero a serio rischio l'operatività presente e futura delle aziende abruzzesi».

21/10/2011 8.40