Balneatori, «uscire dalla direttiva Bolkestein e scongiurare la messa all’asta delle concessioni»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Oltre duecento balneari provenienti da tutto l’Abruzzo ma anche dalle regioni costiere limitrofe hanno invaso la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara.

L’Assemblea regionale del Sib Confcommercio, sindacato italiano Balneari, è stata aperta dal presidente regionale Riccardo Padovano, il quale ha voluto sottolineare la funzione svolta da sempre dai titolari delle concessioni demaniali quali fiduciari dello Stato nello svolgere il servizio di salvaguardia della vita umana in mare. Al riguardo, sono stati evidenziati gli oltre trenta interventi che nella sola passata stagione in Abruzzo hanno consentito di salvare vite umane e i circa trecento interventi di ordinario soccorso. Padovano ha, quindi, ricordato i tanti sacrifici fatti dalla categoria per creare «dal nulla aziende che oggi fanno economia e danno lavoro a tante famiglie, aziende sane che costituiscono il fiore all’occhiello del nostro turismo e che evidenziano in positivo le diversità e le tipicità dei vari territori».

Il presidente Regionale ha concluso con un appello al Governo italiano affinchè esca allo scoperto e vada a Bruxelles a chiedere la deroga dalla Bolkestein per gli stabilimenti balneari italiani senza se e senza ma, «in nome della grande tradizione del turismo balneare italiano fatta di piccole imprese a gestione familiare che non merita di esse spazzata via in nome di una fredda globalizzazione del mare gestita da multinazionali senza alcun rapporto con il territorio».

Ha quindi preso la parola l’Europarlamentare, Giommaria Uggias, il quale ha voluto porre l’accento sulla Risoluzione approvata dal Parlamento di Strasburgo lo scorso 27 settembre che impegna l’Unione Europea ad apportare modifiche alla direttiva servizi laddove la stessa possa arrecare danni al turismo balneare.

Al riguardo Uggias ha sottolineato l’importanza di muoversi immediatamente e con incisività per addivenire prima della fine dell’anno a risultati concreti in tal senso approfittando anche della unione d’intenti che sull’argomento hanno manifestato tutti gli europarlamentari italiani.

Ha concluso stimolando la collaborazione delle associazioni di categoria che possono supportare con proposte tecniche il lavoro degli europarlamentari «in modo da agire in sinergia per ottenere il riconoscimento della peculiarità delle imprese balneari italiane e la fuoriuscita della categoria dalla direttiva Bolkestein».

L’Assemblea è stata conclusa dall’applauditissimo intervento del Presidente Nazionale del SIB/Confcommercio, Riccardo Borgo, che ha accolto con entusiasmo l’invito a collaborare dell’europarlamentare Uggias, preannunciando la predisposizione di un dettagliato documento tecnico-politico, firmato da tutte le principali sigle di categoria, che verrà veicolato in tutte le sedi istituzionali, italiane ed europee, e che sarà presentato sabato in occasione della Fiera di Rimini.

Il presidente ha sottolineato la necessità di agire «subito e con ancora maggiore incisività perché questo è il momento decisivo in cui raccogliere il risultato di far uscire gli stabilimenti balneari dalla direttiva europea».

Già da sabato, in occasione della Fiera di Rimini, oltre a presentare il documento che la politica dovrà sposare e portare avanti nelle sedi europee, la categoria rappresenterà pacificamente il proprio malcontento e le proprie rivendicazioni con una grande manifestazione.

20/10/2011 13.14