Da Rotterdam all'Abruzzo seguendo una pecora

Alessandro Biancardi

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Da Rotterdam all'Abruzzo seguendo una pecora
ROTTERDAM. Da meno 2 metri sul livello del mare, a oltre 1400, sui pendii d'Abruzzo per seguire la loro pecora adottiva.

Direttamente da Rotterdam, il più grande porto d’Europa, città nota anche per essere (come buona parte dell’Olanda) a -2 metri sul livello del mare. Zaini in spalla, dopo aver adottato la loro pecora abruzzese attraverso internet, hanno deciso di spostare l’esperienza dal piano virtuale a quello concreto, ed accompagnare il gregge nel rientro a casa da Frattura ad Anversa degli Abruzzi.

Un’esperienza indimenticabile attraverso i pascoli d’Abruzzo per tre “genitori adottivi” olandesi, che dopo aver partecipato al progetto “Adotta una pecora – Difendi la natura” della Porta dei Parchi di Anversa degli Abruzzi, sono stati così entusiasti da voler accompagnare la loro pecorella nella transumanza, il trasferimento stagionale delle greggi.

Si sono uniti così al resto del gruppo – chi da Novara, chi da Roma, chi dalla più vicina Sulmona – seguendo il gregge nel suo lento procedere, da Frattura, passando per i suggestivi ruderi di Frattura Vecchia, fino alla cima dell’Incoronata che ha regalato una splendida visione del Lago di Scanno da oltre 1.400 metri, scendendo poi a Castrovalva, e infine attraverso le selvagge Gole del Sagittario per raggiungere Anversa. Il commento degli apprendisti pastori d’Olanda è stato illuminante; alla fine della passeggiata, durata circa cinque ore, hanno fatto un gesto con le mani parallele al suolo: «Olanda così!» per segnalare che la loro è una terra piatta, incantati dai continui saliscendi del nostro Appennino, dalle splendide vedute, dai pascoli d’alta quota. Il gruppo ha avuto anche l’emozione di veder nascere in diretta, lungo la strada, un agnellino, che ancora traballante ha raggiunto la mamma per la prima

poppata. Battesimo di fuoco da apprendista-pastore al gran completo quindi per i due bambini, di soli 3 e 6 anni, che hanno seguito il gregge fino all’arrivo, camminando lungo i pascoli e scoprendo tutti i colori e i profumi della natura, il prugnolo selvatico, i funghi prataioli, i cespugli di ginepro. La transumanza unisce, una volta di più, e promuove il territorio e le sue tradizioni millenarie, richiamando turisti dal Nord Europa a Novara, dalla vicina Sulmona che riscopre così i suoi legami con un sapere antico e con il suo territorio, a Roma, da dove anche l’Associazione Agriturismo è stata presente all’evento del ritorno a casa del gregge.

18/10/2011 10.20