Teramo, arriva il fondo per pagare gli interessi passivi alle imprese

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. Fino a fine anno vengono “restituite” alle imprese somme per circa 4 milioni e mezzo di euro

Un fondo rotativo attraverso il quale coprire anticipatamente gli interessi che le banche applicano alle imprese per l’utilizzo del factoring. La Provincia ha stanziato 50 mila euro solo per questi ultimi mesi del 2011 – somma che potrà essere rimpinguata in sede di assestamento - in maniera da abbattere completamente i costi a carico delle imprese creditrici che decidono di utilizzare lo strumento del factoring messo a disposizione, quest’ultimo, attraverso una convenzione con gli istituti di credito.

«Noi abbattiamo il rischio di violare il Patto di stabilità – annuncia l’assessore al Bilancio Davide Calcedonio Di Giacinto – e le imprese vengono pagate subito; ci presentano la documentazione relativa agli interessi passivi e noi li rimborsiamo. E’ chiaro che questa è un’istanza che arriva forte dal mondo produttivo ma ad una prima indagine sembra proprio che siamo il primo ente locale italiano a pagare anche gli interessi. Una scelta opportuna, in ogni caso, in un momento così difficile per il mondo produttivo e quello del lavoro, che ha ricadute immediate e positive sul sistema impresa perché rimette in circolo liquidità».

Con un fondo rotativo di 50 mila euro, da qui alla fine dell’anno, secondo le proiezioni elaborate, dovrebbe essere possibile anticipare una somma pari a circa 4 milioni e mezzo di euro.

La Provincia, che ha attivato una convenzione con le banche per “anticipare” i propri crediti alle imprese, il factoring, appunto, si fa carico, quindi, anche dei costi dell’operazione e per il prossimo anno, aggiunge Di Giacinto: «Stiamo studiano una formula nuova, diversa, che dovrebbe rendere tutta la procedura particolarmente semplice e senza oneri a carico dell’ente».

Il rispetto del Patto di stabilità, com’è noto, ha causato una “stretta” sui pagamenti della Pubblica amministrazione verso le imprese, in virtù dell’obbligo dell’ente di “bilanciare” spese ed entrate secondo un rapporto percentuale predeterminato dall’Unione Europea. Una situazione che ha finito per rendere i tempi di pagamento della PA molto lunghi con tutte le conseguenze negative sul sistema impresa.

17/10/2011 16.19