Crisi, ancora meno credito delle banche alle imprese

Alessandro Biancardi

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 ROMA. Si accentua nei primi tre mesi del 2011 la stretta del credito nei confronti delle imprese di costruzioni.

 Dopo che già nel 2010 le aziende hanno dovuto far fronte a ulteriori diminuzioni dei finanziamenti da parte delle banche. E' l'allarme lanciato dal rapporto 'Credit monitor' dell'Ance, che definisce il dato "particolarmente preoccupante" soprattutto in considerazione dell' "imponente restrizione" subita dalle imprese dopo lo scoppio della crisi finanziaria. Nonostante il "timido miglioramento" nei flussi di erogazione di nuovi mutui per investimenti nel settore abitativo dei primi 9 mesi del 2010, evidenzia il rapporto, nell'ultimo trimestre 2010 si è registrata una netta contrazione (-10,2%), confermata anche nel primo trimestre del 2011, con una flessione dell'11,3%. Un calo che va ad aggiungersi a tre anni di dati negativi: -3,4% nel 2010, -15% nel 2009 e -8,6% nel 2008. In calo anche i dati relativi ai finanziamenti per edilizia non residenziale: -4,1% nei primi tre mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010, dopo il -1% del 2010, il -18,4% del 2009 e il -13,9% del 2008. Se si considera la differenza tra il periodo di massima espansione delle erogazioni (ovvero il 2007) e il 2010, la caduta, evidenzia l'Ance, è stata "enorme": -25% per i mutui erogati per il finanziamento di investimenti in edilizia abitativa, -30,4% per quelli nel non residenziale. La stretta del credito riguarda la maggior parte delle regioni italiane. In particolare, per quanto riguarda i nuovi mutui per investimenti in edilizia residenziale registrano importanti cali Calabria (-47,5%), Marche (-38,7%), Emilia-Romagna (-35,2%). Per quanto riguarda i mutui per investimenti in edilizia non residenziale cali importanti si registrano in Liguria (-30,9%), Sardegna (-30,6%), Puglia (-29,2%) e Calabria (-26,1%). Aumentano invece i mutui per l'acquisto di abitazioni, cresciuti nei primi tre mesi del 2011 dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Ance evidenzia un "affievolimento della ripresa" registrata nei primi 3 trimestri del 2010: tra gennaio e settembre 2010 i mutui per l'acquisto di abitazioni sono aumentati del 17%, mentre negli ultimi tre mesi del 2010 sono diminuiti del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Parte dell'aumento del 2010 (+11,4%) è comunque dovuto - precisa l'Ance - alle operazioni di ricontrattazione di mutui già in essere. Nonostante il +1,2% a livello nazionale, 5 regioni, tutte del Nord, hanno registrato nei primi 3 mesi dell'anno dati negativi: Toscana (-27,6%), Liguria (-13,5%) e Emilia (-13,2%) con cali a doppia cifra, oltre a Veneto (-6,3%) e Lombardia (-0,9%).

17/10/2011 9.12