Agricoltura. Febbo: «Abruzzo non è più Cenerentola»

Alessandro Biancardi

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ROMA. L'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo ha partecipato a Roma alla riunione della Commissione Politiche agricole con i colleghi delle altre Regioni e con il Ministro Saverio Romano.

ROMA. L'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo ha partecipato a Roma alla riunione della Commissione Politiche agricole con i colleghi delle altre Regioni e con il Ministro Saverio Romano.

Nel corso dell'incontro, il capo del Dicastero ha certificato l'ottimo risultato raggiunto dall'Abruzzo per quanto riguarda l'utilizzo degli stanziamenti comunitari previsti nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale, con una spesa che ammonta al 95,7% dell'obiettivo stabilito, grazie al quale è stato scongiurato concretamente il rischio di disimpegno dei fondi. Inoltre l'Abruzzo, che si conferma tra le regioni più virtuose, si attesta al secondo posto nella graduatoria nazionale.

Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come siano diverse le Regioni che corrono il pericolo di disimpegno e il Ministro le ha invitate ad accelerare le loro procedure in vista della scadenza del 31 dicembre 2011. Sono a rischio la Sardegna (con un importo a rischio pari a 48.600.664 euro), la Basilicata (53.643.434 euro) e la Sicilia (140.905.430). Ad esse possono aggiungersi, anche se con un indice inferiore, il Friuli, il Molise, la Calabria e la Puglia.

«Dei fondi previsti per la nostra Regione che ammontavano a 69 milioni 722 mila euro - sottolinea l'assessore Febbo - sono stati già erogati alle aziende agricole 66 milioni 743 mila 35 euro. Si tratta dell'ennesima dimostrazione di come finalmente l'Abruzzo non sia più la cenerentola delle Regioni italiane, come veniva definita anni fa, quando sembrava che non sapessimo impegnare e spendere i fondi comunitari. Il raggiungimento di questo importante obiettivo, ufficializzato nel corso dell'incontro con il Ministro, conferma la bontà della Politica di sviluppo rurale intrapresa da questa amministrazione fermamente consapevole che i fondi comunitari rappresentano uno strumento indispensabile per una regione come la nostra ad alta vocazione agricola. Gli interventi messi in campo, infatti, permettono di sostenere la competitività della nostra agricoltura, salvaguardare l'ambiente, tutelare il lavoro degli addetti del settore primario e creare nuove opportunità. Inoltre, ci tengo a sottolineare come i risultati certificati in questi mesi danno la fotografia di un settore agricolo in buona salute, sebbene la situazione a livello internazionale si ancora grigia, che può vantare numeri importanti in termini di PIL, esportazioni e occupazione. Piaccia o non piaccia, l'Abruzzo continua, con un trend constante, a vantare una grande competitività nell'export dei suoi prodotti di punta. Nel corso dell'incontro con il Ministro - aggiunge l'Assessore - sono state illustrate anche le linee della nuova PAC (Politica agricola comune) 2014-2020. Pur essendo stato scongiurato un taglio sull’asse I che sarà del 5% in virtù dell'allargamento dei Paesi membri, l'aspetto che più ci preoccupa riguarda il rinvio della discussione sulle linee e gli importi del PSR con il Commissario europeo Soros che si è riservato di affrontare questi argomenti il prossimo anno. A questo riguardo, forti perplessità sono state espresse a tutti i livelli dallo stesso Ministro Romano, dal Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, Paolo De Castro, dai colleghi delle altre Regioni e dai rappresentanti delle Confederazioni»

14/10/2011 8.20