Vertenza Pittini di Celano: chiesto il ritiro della procedura di mobilità

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

2532

CELANO. Il ritiro della procedura di mobilità in atto e la richiesta all’azienda di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per fronteggiare il periodo di crisi.

 Questo in sostanza il risultato al termine dell’incontro svoltosi a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che aveva come oggetto le sorti dello stabilimento Maccaferri-Pittini di Celano che prevede la mobilità per 32 dipendenti.

Alla riunione, convocata su interessamento del Sindaco di Celano, Filippo Piccone, hanno partecipato le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dello stabilimento di Celano, per conto dell’Amministrazione Provinciale Filippo Santilli, presidente del Consiglio provinciale, per il Governo il dott. Castano, dirigente del ministero ed i rappresentanti delle aziende Maccaferri e Pittini.

«Non è una questione di solo carattere politico – ha detto il Sindaco Piccone – ma è un problema che riguarda tutto il territorio marsicano ed in particolare i lavoratori dello stabilimento di Celano che dovrebbero godere di maggiore tutela. L’azienda dovrebbe ritirare la procedura di mobilità già programmata  nonostante le precedenti richieste (tutte andate a vuoto)  di incontro con i dirigenti dell’azienda e ricorrere a tutti gli strumenti che la legge prevede in questi casi. Ancora oggi non ritengo affatto condivisile la scelta aziendale di dismettere l’attività nella Marsica dopo circa un paio di anni dall’insediamento».

Da parte sua la Pittini si è riservata la possibilità di prendere in esame la proposta di ritiro della procedura di mobilità, dopo aver approfondito nei prossimi giorni il delicato argomento. «A tutto si è pensato meno che alle 32 famiglie in difficoltà – ha affermato il presidente del Consiglio provinciale Santilli – occorre prendere visione della situazione ed attivare un tavolo per aprire una concertazione che arrivi ad un piano preciso e condiviso da tutte le parti per fermare la mobilità».

Prossimo incontro a Roma, sempre al Ministero Sviluppo Economico alle ore 11 di mercoledì 6 ottobre.

02/10/2010 10.40