Affitti in nero? A Pescara apre lo sportello contro i contratti truffa

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Fino al 7 giugno scorso i proprietari di casa che affittano hanno avuto la possibilità di mettersi in regola.

PESCARA. Fino al 7 giugno scorso i proprietari di casa che affittano hanno avuto la possibilità di mettersi in regola.

Per incentivarli il governo, con il famoso decreto legislativo sulla "cedolare secca" (il 23/2011), prevedeva all'articolo 3, comma 8, delle agevolazioni fiscali per i proprietari che fossero "usciti allo scoperto". Si pensava che un bello sconto - riduzione dell'Irpef dal 30 al 21% per chi affitta 4 anni più 4, e fino al 19% per chi mette la propria casa in affitto con contratti a canone concordato avrebbe spinto i proprietari a "autodenunciarsi".  Invece: le cose sono andate diversamente. I dati ufficiali non ci sono ancora, ma sono pochi i "capitali" emersi con questo "scudo fiscale" casalingo.

«Ora dal 7 giugno 2011», spiega Walter Rapattoni dell'Unione Inquilini, «i locatari possono denunciare loro stessi i contratti al nero di cui sono "vittime". La legge li risarcirà. L’inquilino può autonomamente registrare il contratto d’affitto scritto o verbale (anticipando il versamento dell’imposta dovuta) e ottenere in cambio e contestualmente alla registrazione  un contratto d’affitto di 4+4 anni, a un  canone di locazione annuale pari al triplo della rendita catastale dell’immobile oggetto della locazione ovvero fino all’80% in meno per 8 anni».

L’Unione Inquilini ha aperto uno sportello a Pescara e ha lanciato  la campagna contro i contratti truffa e gli affitti in nero che si rivolge a  studenti fuorisede, immigrati, lavoratori,  in affitto, anche di una camera,  senza contratto o con un contratto d’affitto non registrato. Lo sportello si trova all’interno dello studio associato Walter Rapattoni in Via Teramo, 10.

 30/09/2011 8.49