Gambero Rosso: Caprice di Fabrizio Camplone tra i migliori 30 bar d’Italia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' l'unico in Abruzzo a conquistare il massimo riconoscimento di “Tre chicchi e Tre tazzine” per il settimo anno consecutivo.

PESCARA. E' l'unico in Abruzzo a conquistare il massimo riconoscimento di “Tre chicchi e Tre tazzine” per il settimo anno consecutivo.

Il bar pasticceria Caprice di Fabrizio e Antonella Camplone (piazza Garibaldi) è il miglior bar d’Abruzzo e uno dei 30 bar premiati dalla guida Bar d’Italia di Gambero Rosso con il massimo riconoscimento di “Tre chicchi e Tre tazzine”.

Per Caprice si tratta di un piccolo record, visto che da ben 7 anni consecutivi si colloca ai vertici dell’ospitalità italiana della caffetteria e della pasticceria, dove i 30 locali premiati rappresentano la punta di diamante dei 1700 indirizzi selezionati dagli ispettori della guida.

Regione leader il Piemonte (8 locali premiati), segue la Lombardia (5 locali premiati), poi Sicilia (4 locali sul podio). È quindi la volta di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio con 2 locali al vertice. Un locale di eccellenza ciascuno per Liguria, Abruzzo e Puglia.

«Siamo felicissimi di rappresentare l’Abruzzo in Italia – ha detto Fabrizio Camplone, membro dell’Accademia dei Pasticceri Italiani, ricevendo il premio ieri pomeriggio a Roma – ma soprattutto siamo felici di poter condividere questo successo costante con tutti i nostri clienti che ci stimolano a tenere sempre alta la qualità dei nostri prodotti e dei nostri servizi».

A Roma Fabrizio Camplone ieri ha presentato i suoi gelati, frutto della sua continua ricerca nel segno della tradizione abruzzese: alla scrucchijata, liquirizia di Atri, bocconotto frentano, al lattacciolo, alla presentosa, al pecorino di Farindola, all'Aurum, all'olio DOP delle colline pescaresi e I capricci al caffè arabica.

Le tendenze: anche i bar, come i ristoranti, dopo anni passati a giocare su location “a effetto”, hanno capito che si vince solo puntando sulla qualità. E valorizzando il territorio. Segno dei tempi? Probabilmente sì. In tempi di crisi c’è una gran voglia di sostanza, di certezza. Il bisogno di “ancorarsi” alle radici. È questo il fil rouge che lega i locali che raggiungono il podio in “Bar d’Italia 2012 del Gambero Rosso”, la prima ed unica guida, giunta alla dodicesima edizione, che assegna i voti ai bar.

I BAR PREMIATI CON “TRE CHICCHI E TRE TAZZINE”

300mila Lounge (Lecce)

Cristalli di Zucchero (Roma)

 Atrium bar dell'Hotel Four Seasons (Firenze)

Cuba Relais Chocolat (Cuneo)

 Bar Dandolo dell'Hotel Danieli (Venezia)

Di Pasquale (Ragusa)

 Bar Via delle Torri (Trieste)

Irrera (Messina)

 Baratti&Milano (Torino)

Nuova Pasticceria Lady (San Secondo Parmense)

 Bastianello (Milano)

Murena Suite (Genova)

 Biasetto (Padova)

Neuv Caval'd Brons (Torino)

 Caffè Mulassano (Torino)

Sirani (Bagnolo Mella)

 Caffè Platti (Torino)

Spinnato Antico Caffè (Palermo)


Caffè Sicilia (Noto)

Staccoli Caffè (Cattolica)

 Caffetteria Torinese (Palmanova)

Stravinskij Bar dell'Hotel De Russie (Roma)

 Canterino/Ferrua (Biella)

Strumia (Sommariva del Bosco)

 Caprice (Pescara)

Trussardi Café (Milano)

 Colzani (Cassago Brianza)

Tuttobene (Campi Bisenzio)

 Converso (Bra)

Zilioli (Brescia)