Esenzione Ici per i fabbricati rurali, il Governo cambia le regole

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

5983

ABRUZZO. Fabbricati rurali esenti da Ici (Imposta comunale sugli immobili), il Governo cambia le regole.

ABRUZZO. Fabbricati rurali esenti da Ici (Imposta comunale sugli immobili), il Governo cambia le regole.

Per evitare il balzello introdotto dall'articolo 7 del decreto legislativo n.70/2011 che ha modificato le procedure di riconoscimento della ruralità dei fabbricati, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 settembre, ora è richiesta la presentazione di una domanda di variazione catastale per l’attribuzione della categoria A/6, per i fabbricati rurali ad uso abitativo e della categoria D/10 per i fabbricati rurali a uso strumentale.

Operazione in tempi stretti, dunque, avverte Confagricoltura: le domande di variazione vanno presentate entro il 30 settembre al fine dell’attribuzione della categoria A/6 classe “R” (senza determinazione della rendita catastale), per le unità immobiliari urbane, già censite in catasto in altre categorie (con esclusione delle categorie A/1 e A/8 e delle abitazioni di lusso), ovvero della categoria D/10 per le unità immobiliari urbane strumentali all’attività agricola già censite in categorie diverse dalla categoria D/10 (es. C/2, D/1,). Confagricoltura bussa alla porta del Ministero e dei presidenti delle commissioni agricoltura di Camera e Senato per una proroga.  

«Nove giorni sono troppo pochi per mettersi in regola», afferma il direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi, «Ministro e organi competenti si attivino per evitare un nuovo salasso agli agricoltori già penalizzati dalla crisi di un settore vitale per l'economia del territorio».

In attesa di un segnale da Roma Confagricoltura informa che la domanda redatta in conformità al modello approvato (senza utilizzazione della procedura Docfa), con allegata un’autocertificazione attestante il possesso dei requisiti di ruralità ai sensi dell’art. 9, commi 3 e 3-bis, del D.L. n. 557/93 a decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione, dovrà essere presentata all’ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio competente, entro il 30 settembre.

La mancata comunicazione della variazione entro il 30 settembre comporterà il pagamento dell’Ici sui fabbricati e l’obbligo dell’indicazione sulla dichiarazione dei redditi. Gli uffici di Confagricoltura sono a disposizione degli associati per chiarimenti e assistenza nella redazione delle certificazioni.

24/09/2011 10.27