Crisi Val Pescara. Castiglione: «la soluzione c'è». Castricone (Pd): «nessuna certezza»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. C’è crisi e senza aiuti le aziende soffrono o muoiono. Ieri l’assessore provinciale D’Ottavio avva chiesto alla Regione lo stato di crisi per la val Pescara.

Oggi la risposta della Regione che assicurà che arriveranno gli aiuti. «Conosco il territorio in oggetto e le difficoltà in esso presenti, ed acuite nei suoi effetti dalla situazione di crisi generale», ha replicato l'assessore allo Sviluppo Economico Alfredo Castiglione. «E' un territorio che stenta in questo momento a decollare e ciò è evidenziato dalle vertenze sindacali che le aziende che insistono in esso portano avanti settimana dopo settimana. La mia lettura territoriale ha già sollecitato, da tempo, il mio intervento in tal senso».

Castiglione ha anche assicurato che il suo assessorato ha già definito la delibera di individuazione dell'area di crisi della Val Pescara «che va ad aggiungersi alle tre aree di crisi già individuate che sono nello specifico: l'area Valle Peligna - Alto Sangro, Val Vibrata e Val Sinello». Oggi, nell'incontro con il Governo, in cui verranno chiesti i riconoscimenti delle aree di crisi già deliberate, si parlerà anche di questo. La situazione quindi potrebbe presto ristabilirsi, almeno sulla carta.

Preoccupato, invece, Antonio Castricone, segretario provinciale del Pd: «non c'è nessuna certezza sulla grave crisi della Val Pescara ed alle difficoltà della moda nel polo vestino. Il Pescarese è stato dimenticato» dice Castricone, «e l'amministrazione provinciale guidata da Testa non ha sollecitato la giunta Chiodi e neppure gli assessori e consiglieri regionali di maggioranza eletti in provincia di Pescara, per inserire vertenze fondamentali del nostro territorio come appunto quelle della Val Pescara e del tessile. Forse Testa e i suoi assessori pensano che tutto vada bene e che questa è una provincia in pieno sviluppo: ma purtroppo non è così. Mi auguro che già nell'incontro di domani si possa intervenire per aiutare il nostro tessuto economico pesantemente colpito da una deindustrializzazione pesante e messo ancora a dura prova dalla crisi di questi ultimi anni: personalmente mi attiverò di nuovo con il gruppo del Pd in Regione e con il capogruppo Camillo D'Alessandro, che sarà presente all’incontro di Roma, affinché riesca lui, a nome dell’opposizione, a tutelare la provincia di Pescara e i suoi cittadini dalla distrazione dei governanti di centrodestra».

21/09/2011 13.33