Casa. Censis: «senza giovani il mercato rischia l’esaurimento»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. - "Senza i giovani il mercato immobiliare rischia l'esaurimento". Lo dice il Censis secondo il quale "i margini di crescita del mercato in Italia, dove circa 8 famiglie su 10 vivono in una casa di proprieta', non possono prescindere dai bisogni abitativi delle nuove generazioni".

ROMA. - "Senza i giovani il mercato immobiliare rischia l'esaurimento". Lo dice il Censis secondo il quale "i margini di crescita del mercato in Italia, dove circa 8 famiglie su 10 vivono in una casa di proprieta', non possono prescindere dai bisogni abitativi delle nuove generazioni".

Secondo uno studio "i giovani italiani vivono una condizione di svantaggio economico che finisce inevitabilmente per riflettersi anche sul mercato delle case". Secondo l'istituto le famiglie piu' giovani sono quelle piu' vulnerabili sotto il profilo abitativo: pagano alti canoni d'affitto oppure usano alloggi di famiglia, e in misura molto minore sono proprietarie. Le famiglie con persona di riferimento fino a 40 anni, infatti, vivono in affitto a prezzi di mercato nel 36,3% dei casi, contro il 13,7% delle famiglie over 40, mentre l'affitto da un ente riguarda il 2,6% delle famiglie over 40 e solo l'1,1% di quelle piu' giovani, che piu' spesso delle altre si trovano ad usufruire a titolo gratuito di una casa di proprieta' di un parente (6,8%). L'affitto a prezzi di mercato e' diffuso soprattutto tra le famiglie giovani che risiedono in Lombardia, Piemonte e Liguria (50%) e nel Centro Italia (39,3%), mentre nel Nord-Est e nel Mezzogiorno si registra una maggiore incidenza di casi in cui le famiglie piu' giovani vivono in una casa che appartiene a un parente, di fatto appoggiandosi al patrimonio della famiglia allargata. Una variabile decisiva e' rappresentata dalla dimensione demografica del Comune di residenza. Nei centri di dimensioni piu' contenute, fino a 30mila abitanti, e anche nelle citta' di piccole e medie dimensioni, l'accesso alla proprieta' appare meno problematico per le famiglie piu' giovani (il dato sfiora il 60%), cosi' come e' piu' frequente che si realizzino meccanismi di supporto abitativo da parte della famiglia allargata (quasi il 9% dei casi nei centri fino a 30mila abitanti). Ma nelle grandi citta' il quadro evidenzia tutta la sua complessita'. L'affitto a prezzi di mercato e' infatti la modalita' in cui fruisce dell'abitazione il 47,5% delle famiglie con persona di riferimento fino a 40 anni, mentre il dato relativo alla proprieta' scende al 49,2% e anche l'uso di una casa della famiglia rappresenta una fattispecie meno frequente (1,6%).

 Situazione diversa in Europa, dove i giovani trovano condizioni migliori, "tanto che per essi - continua il Censis - sono disponibili contratti d'affitto a prezzo calmierato che riguardano il 28,7% dei trentenni in Francia e il 13,8%, nel Regno Unito, mentre in Italia il canone concordato viene concesso solo al 7,8%". Il modello italiano resta quello familista, spiegano gli esperti, visto che il 18% dei trentenni, secondo l'indagine Eu-Silc, abita in un alloggio di proprieta' di familiari, contro il 6,3% in Francia e l'1,2% nel Regno Unito. Spiega il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma: "La domanda dei giovani e dei nuovi nuclei familiari alimenta sempre meno il mercato della casa, tanto che le difficolta' del comparto immobiliare da congiunturali rischiano di diventare strutturali. Data l'importanza del comparto residenziale, che fattura circa l'80% del totale, e' urgente prospettare un'offerta di abitazioni in proprieta' e in affitto che incontrino le esigenze delle nuove generazioni. Rispetto agli altri Paesi europei - prosegue - da noi non ci sono alloggi adeguati alle condizioni reddituali del mondo giovanile. Gli affitti sono troppo alti rispetto alle disponibilita' economiche delle nuove generazioni. Defiscalizzazione, low cost e tipologie architettoniche funzionali, ma piu' piccole - conclude - possono andare incontro alle esigenze dei trenta-quarantenni e al tempo stesso dare sbocco concreto agli investimenti immobiliari".

17/09/2011 13.37