Premio salariale e nuove assunzioni, ecco l'accordo Sevel

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ATESSA. L'aumento salariale, obiettivo produttivo di 224 mila furgoni e nuove assunzioni: sono questi i punti chiave dell’accordo firmato lunedì sera ad Atessa tra Sevel e tutte le sigle sindacali metalmeccaniche ad eccezione della Fiom Cgil e Cobas* UIL: «BENE L'ACCORDO, ORA FINANZIARE IL CAMPUS AUTOMOTIVE»

ATESSA. L'aumento salariale, obiettivo produttivo di 224 mila furgoni e nuove assunzioni: sono questi i punti chiave dell’accordo firmato lunedì sera ad Atessa tra Sevel e tutte le sigle sindacali metalmeccaniche ad eccezione della Fiom Cgil e Cobas

* UIL: «BENE L'ACCORDO, ORA FINANZIARE IL CAMPUS AUTOMOTIVE»

Le parti sono uscite dal confronto estremamente soddisfatti per questo piano che dà un nuovo slancio allo stabilimento della Val di Sangro. Previsti nell'accordo 250 assunzioni , tra settembre e ottobre 2011, 250 assunzioni che si aggiungono a i 120 assunti lavoratori con contratti di somministrazione a tempo determinato attualmente operanti in Sevel per un totale di 370 assunzioni.

A novembre incontro di verifica per l’eventuale stabilizzazione (ad aprile già sono state assunte 150 lavoratori a tempo indeterminato). Poi ancora: premio economico straordinario per il 2011 legato al risultato e alla presenza, che va da 300 a 900 € per fasce. Lavoro straordinario per 6 turni , di sabato e domenica, due per ogni turno, con la maggiorazione al 100%. La produzione di furgoni aumenterà fino a 224 mila unità per il 2011 rispetto ai 190 mila del 2010

«Si tratta di un accordo importantissimo per un'azienda come la Sevel, che ha 6.200 lavoratori e ha prodotto 190 mila furgoni nel 2010, e per il territorio chietino, fortemente colpito dalla crisi con un tasso di disoccupazione del 10%», commentano Maurizio Spina, segretario generale Cisl Abruzzo e Leo Malandra, Segretario Cisl Chieti. «Un'intesa importante che definisce uno scambio tra maggiore produttività, maggior occupazione e più salario per i lavoratori».

Il premio straordinario «premia i sacrifici dei dipendenti della Sevel», dichiara Domenico Bologna, segretario Fim Cisl Chieti. Questa intesa si inserisce nel quadro del nuovo modello contrattuale».

«Per lo sviluppo dell’intero Abruzzo è necessario che anche le Istituzioni si muovano per eliminare i ritardi burocratici come per la realizzazione del nuovo stabilimento a L’Aquila della Finmeccanica, un investimento di 30 milioni per 500 posti di lavoro (150 in più dell’organico attuale)», continua Bologna. «Per dare seguito all’accordo Sevel è importante completare le opere infrastrutturali pubbliche e private come, il Campus dell’Automotive e il completamento del porto di Ortona, questo si collega al problema dello sblocco dei fondi Fas per le aree sottoutilizzate e l’accordo sulle infrastrutture. Ci auguriamo che il prossimo incontro con il Governo dia esiti postivi per l’Abruzzo, conclude Spina».

I NUMERI DELLA SEVEL

1978: anno di costituzione della Joint-venture

1981: anno di avvio delle attività dello stabilimento

300.000: capacità produttiva annuale di veicoli

3 i marchi prodotti: Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroen

6.000: le versioni di furgoni prodotti

154 ettari su cui si estende lo stabilimento di cui 34 coperti

6.200 (dipendenti) + 1.300 (CAT+interinali) + 400 (trasfertisti) prima della crisi

6.200 (dipendenti) + 150 (CAT+interinali) + 150 (trasfertisti Bertone Torino) al momento

Furgoni prodotti: 258 mila (nel 2008), 117 mila (2009), 190 mila (2010), 224 mila (2011), 260 mila (previsione 2014)

 14/09/2011 8.57

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* UIL: «BENE L'ACCORDO, ORA FINANZIARE IL CAMPUS AUTOMOTIVE»

ABRUZZO. La Uil Abruzzo apprezza l'accordo firmato ieri dai sindacati di categoria e dalla Rsu con Sevel, in cui all'aumento della produzione corrispondono aumenti dell'occupazione e del salario.

«E' questo il circolo virtuoso da promuovere», commenta il segretario generale della Uil Abruzzo, Roberto Campo. «Ora - conferma - tocca all'Abruzzo essere conseguente e finanziare con il Fas regionale il progetto del Campus Automotive, una prospettiva di grande interesse strategico per radicare Sevel in Abruzzo, non limitarne l'attività alla sola produzione manifatturiera e dare sostanza al ruolo dell'Abruzzo come capofila nazionale nel sistema Fiat per quanto riguarda i veicoli leggeri».

La Uil Abruzzo ha sostenuto la validità della rimodulazione del Fas Abruzzo operata con l'inserimento del progetto del Campus Automotive, frutto anche del confronto aperto lo scorso marzo tra Regione e Fiat, la cui opportunità era stata segnalata da anni. «Ora si tratta di sbloccare finalmente queste risorse per poterne effettivamente disporre», dice il sindacato.

Ma secondo Campo «è necessario che l'Abruzzo abbia una politica complessiva e coerente per radicare, potenziare e qualificare l'apparato industriale delle quattro ruote: infrastrutture adeguate, relazioni industriali costruttive, investimenti pubblici mirati, contesto favorevole, logistica efficace. Tra gli obbiettivi ancora da cogliere: favorire l'insediamento in Abruzzo di maggiori porzioni dell'indotto Sevel; ottenere altre lavorazioni per Sulmona dagli stabilimenti centro-meridionali di Fiat e da Mirafiori, aggiuntive rispetto a quella per nuova Panda di Pomigliano; insistere per dare una soluzione positiva alla vertenza Atr, anche con forniture per i segmenti pregiati delle produzioni automobilistiche Fiat». 13/09/2011 11.39