Vino. Coldiretti:«la vendemmia 2011 salvata da 30mila immigrati»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. La vendemmia 2011 in Italia e' salva grazie all'impegno di 30mila lavoratori stranieri.

ROMA. La vendemmia 2011 in Italia e' salva grazie all'impegno di 30mila lavoratori stranieri.

Sono questi  che garantiscono la raccolta delle uve destinate ai piu' pregiati vini di qualita' dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalita' da 4 diversi continenti.

E' quanto emerge da una analisi sulla vendemmia 'multietnica' attualmente in corso lungo tutto lo stivale e si prevede quest'anno di buona qualita' e contenuta su una produzione di 44-45 milioni di ettolitri.

«Nel corso degli anni e' cresciuta la presenza tra i filari dei lavoratori stranieri che sono diventati una componente indispensabile dei principali distretti vitivinicoli nazionali dove senza di loro la produzione sarebbe a rischio», ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Oggi nei territori di coltivazione dei vigneti destinati alla piu' prestigiose etichette convivono e lavorano intere comunita' di persone di diversa nazionalita'. Se nelle vigne destinate alla produzione del Prosecco a prevalere e' la presenza di polacchi, in quelle destinate alla produzione del Barolo - continua la Coldiretti - si affermano i macedoni, mentre in Lombardia per la Bonarda dell'Oltrepo' pavese la leadership e' dei romeni che insieme ai polacchi operano in maggioranza anche nei vigneti delle "bollicine" del Franciacorta.

In Toscana per il Brunello di Montalcino sono i maghrebini, in particolare i tunisini, a dare il contributo nel garantire l'integrita' delle uve. E, infine, nelle colline dei Castelli romani, in mezzo agli studenti che rappresentano la maggioranza degli assoldati per la vendemmia, sono gli immigrati dell'est europeo a lavorare nella raccolta delle uve che danno il Frascati. Il risultato e' che quasi il 15 per cento dei 210mila lavoratori impegnati nella raccolta delle uve e' straniero. La presenza di lavoratori stranieri - prosegue Coldiretti - contribuisce peraltro in misura significativa al ringiovanimento delle campagne, in quanto si tratta spesso di lavoratori con una eta' di molto inferiore a quella media dei settore. A questo si aggiunge anche il ruolo nei confronti dello spopolamento dei centri minori spesso collegati ad importanti attivita' vitivinicole.

 Per Coldiretti il coinvolgimento degli stranieri nella vendemmia e' la premessa indispensabile al successo del vino italiano a livello nazionale e nel mondo dove ha conquistato il ruolo di simbolo dell'intero Made in Italy e nel 2011 potrebbe raggiungere il record storico di 4 miliardi di export per un fatturato totale di quasi 8 miliardi. Nonostante la crisi, le esportazioni di vino italiano sono aumentate del 15 per cento nei primi cinque mesi dell'anno, sulla base dei dati Istat. L'aumento - sottolinea Coldiretti - e' il risultato di una crescita del 12 per cento nei Paesi dell'Unione europea e del 21 negli Stati Uniti che sono i punti di riferimento storici. Straordinarie pero' - precisa la Coldiretti - sono le performance sui mercati emergenti come la Russia che registra un balzo del 44 per cento e la Cina dove le spedizioni di vino Made in Italy sono piu' che raddoppiate (+126 per cento) e la domanda si e' fatta economicamente consistente. Si tratta di una ottima premessa per la vendemmia in corso iniziata nel nord con un anticipo fino a due settimane, nelle regioni del centro - sottolinea Coldiretti - e' anticipata in media di una settimana mentre nel mezzogiorno e' piu' o meno nella norma. Fino a ora le condizioni delle uve sono in generale "molto buone" per effetto del caldo in primavera e dell'estate che ha garantito un'ideale alternanza fra temperature nella fase di maturazione. Il 60 per cento della produzione nazionale destinata - conclude Coldiretti - a vini di qualita' con 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt).

10/09/2011 12.54