Industria ed agricoltura: la provincia di Chieti è quella che chiede più energia in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' stato di 7,9 miliardi di kilowattora (30,3% del totale nazionale) il fabbisogno elettrico fatto registrare nel mese di agosto dalle regioni del Centro.

ABRUZZO. E' stato di 7,9 miliardi di kilowattora (30,3% del totale nazionale) il fabbisogno elettrico fatto registrare nel mese di agosto dalle regioni del Centro.

Sono comprese Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Molise e fanno registrare un incremento del 5% rispetto allo stesso mese del 2010.
Secondo i dati comunicati da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, nei primi otto mesi del 2011 le regioni del Centro hanno consumato 64,6 miliardi di kilowattora (29,2% del totale), registrando un aumento della domanda di energia elettrica pari allo 0,7% (contro il +1,1% del totale Italia).

Il fabbisogno elettrico dell'Abruzzo (agricoltura ed industria) nei primi otto mesi del 2011 è stato pari al 15% del fabbisogno delle regioni centrali, con un incremento del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2010. 
Segmentando i dati per provincia e per settori di attività, nell'industria la provincia Chieti è la provincia che pesa di più per quanto concerne il fabbisogno elettrico, pari al 37%, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2010 del 3,7%, seguita da L'Aquila, che pesa per il 24,5% (-3,7% rispetto al 2010), quindi Teramo, 22,4% (- 1%), e Pescara, al 16,1%, + 1%.

Anche in agricoltura, seppur di poco rispetto alla provincia di Teramo, la provincia di Chieti ha il fabbisogno elettrico più elevato. Nei primi otto mesi del 2011 la provincia di Chieti ha pesato per un 32%, con un inceremento dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2010; segue la provincia di Teramo, con 31,5%, valore stabile anche nel 2010, quindi L'Aquila, 20,6 (+ 1,5% rispetto al 2010) e Pescara, che pesa per il 15,9%, - 1% rispetto al 2010.

Complessivamente, spiega ancora Terna, nel mese di agosto 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26 miliardi di kWh, ha fatto registrare una crescita del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2010, rappresentando l’incremento più alto da inizio anno.
Nei primi otto mesi del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento del +1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2010; a parità di calendario la variazione risulta pari a +1,2%.
Depurata dall’effetto della temperatura - rispetto ad agosto 2010, a parità di giorni lavorativi (22), si è infatti avuta una temperatura media mensile superiore di circa un grado centigrado - la variazione della domanda di agosto 2011 diventa +3,6%.
Nel mese di agosto 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90% con produzione nazionale e per la quota restante (10%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera particolarmente differenziata sul territorio nazionale: +7,9% al Nord, +2,9% al Centro e -0,1% al Sud.
I 26 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2011 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 30,3% al Centro e per il 28,1% al Sud.
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2011 rispetto al mese precedente è risultata pari a +3,6%. Il profilo del trend appare in fase di graduale recupero.

10/09/2011 8.31