Protestano i balneatori e affiggono 300mila manifesti sulle spiagge

Alessandro Biancardi

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Protestano i balneatori e affiggono 300mila manifesti sulle spiagge
ROMA. Gli imprenditori degli stabilimenti balneari tornano a protestare.

Ieri hanno affisso 300.000 manifesti su tutte le spiagge d'Italia con lo slogan "Per lo Stato non esistiamo" e hanno avviato una petizione, chiedendo ai cittadini il proprio appoggio alla categoria. Alla base del grido d'allarme lanciato dagli imprenditori, la Direttiva Servizi e lo stesso Trattato dell'Unione Europea secondo le quali nel 2015 le concessioni demaniali devono andare all'asta e con l'arenile anche gli stabilimenti balneari. «Tutto questo è assolutamente inaccettabile», dicono i balneari. «In nome di un 'Principio Comunitario' - spiega Riccardo Borgo, presidente del Sib, il sindacato italiano balneari, aderente e Confcommercio - nel 2015 lo Stato potrebbe mettere all'asta le spiagge con sopra i nostri stabilimenti balneari, costruiti con tanta passione e un duro lavoro, favorendo i grandi gruppi industriali, le mafie e il riciclaggio di denaro». «Oggi dietro i nostri servizi di spiaggia - osserva Borgo - c'è il lavoro di tre generazioni di balneari, 30.000 professionisti con i loro familiari, i loro collaboratori, un indotto che coinvolge oltre 600.000 persone. La tradizione legata all'offerta turistico-balneare dell'Italia è il punto di riferimento per molti Paesi, è il fiore all'occhiello del nostro turismo e va tutelata, salvaguardata, incentivata».

 Intanto, anche a causa del maltempo, arriva un segnale negativo per il turismo balneare anche nel mese di luglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

«Continua a luglio il segno negativo negli stabilimenti balneari, in Liguria abbiamo registrato meno 25% di presenze sulle spiagge e nei consumi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, solo la Sicilia e la Sardegna riescono a contenere le perdite», lamenta Borgo. Tuttavia il ministero del Turismo ha diffuso questa sera i dati dell'Osservatorio nazionale del Turismo in base ai quali le prenotazioni per questa estate sono in aumento rispetto al 2010.

«Sono 26 milioni gli italiani che hanno già pianificato almeno una vacanza tra luglio e settembre - spiega il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla - e 12,5 milioni hanno prenotato per il mese di luglio ( +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2010), 15,1 milioni per agosto (-4,1% rispetto alle partenze di agosto 2010) e 7,2 milioni per settembre (+12,7% sul consuntivo di settembre dello scorso anno). L'estate 2011 - conclude il ministro - potrà contare quindi su un +2% di vacanze degli italiani, continuando la tendenza già riscontrata nel 2010 a scegliere sempre meno il mese di agosto».

30/07/2011 10.34