Chieti, Confcommercio:«saldi deludenti»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Musi lunghi tra i titolari degli esercizi commerciali della vallata e pochi sorrisi tra i colleghi del colle. 

CHIETI. Musi lunghi tra i titolari degli esercizi commerciali della vallata e pochi sorrisi tra i colleghi del colle.

 

Questo dice un sondaggio effettuato da Confcommercio su un campione di 18 negozi al dettaglio presenti in città. Nello specifico sono stati intervistati 10 commercianti dello scalo e 8 del centro storico. A tutti è stato chiesto un parere sui primi giorni dei saldi estivi scattati ufficialmente sabato 2 luglio. «Ebbene c’è poco da stare allegri in città», dice la Coldiretti, «dove la crisi dei consumi continua. Peraltro le condizioni meteorologiche avverse della prima settimana di luglio hanno allontanato ulteriormente la clientela dalle vie del centro e dello scalo scelte tradizionalmente per lo shopping favorendo, di contro, gli acquisti nella grande distribuzione».  Una piccola inversione di tendenza è arrivata nella seconda decade di luglio ma non sembrano esserci affari d’oro in giro. I numeri forniti da Confcommercio, in tal senso, sono eloquenti.

«Il 60% degli intervistati ha espresso un parere negativo per questo primo scorcio dei saldi. Il 22% si ritiene soddisfatto delle vendite a saldo- spiega Marisa Tiberio, presidente delegazione Chieti Confcommercio- mentre il 18% degli interpellati ha preferito non pronunciarsi».  Diversi, come capita spesso, i pareri raccolti tra gli esercenti dello scalo e del centro storico.

«I negozi della vallata ritengono finora i saldi deludenti e non in linea con le aspettative della vigilia. Gli incassi sono addirittura peggiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invece gli esercenti che operano in centro- riprende Tiberio- hanno riscontrato un andamento fotocopia con i saldi della passata stagione e quindi con una mole di vendite piuttosto deludente».

 I commercianti intervistati da Confcommercio si dividono anche sulla data della partenza dei saldi estivi. Alcuni contestano le ripetute anticipazioni che sviliscono le vendite a prezzo a pieno con altri negozianti favorevoli alla data scelta che consente ai clienti di acquistare merce di stagione scontata. Altri ancora hanno puntato il dito contro la concorrenza sleale di molti esercizi in saldo, con vari escamotage, da mesi chiedendo per questo maggiori controlli. Un folto gruppo di commercianti, infine, ha lanciato la proposta provocatoria di non praticare sconti superiori al 50% per salvaguardare l’equazione costi-ricavi.

«La situazione del piccolo commercio cittadino è difficile- sottolinea Tiberio- e merita tutte le attenzioni possibili. Alle istituzioni chiediamo di stare vicino alla categoria con iniziative concrete che prevedano in particolare sgravi fiscali».

16/07/2011 9.52