L’Aquila e l’Abruzzo sbarcano in India

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una missione commerciale, denominata fare business in India, porterà in settembre le eccellenze aquilane e abruzzesi sull’immenso mercato indiano.

L'AQUILA. Una missione commerciale, denominata fare business in India, porterà in settembre le eccellenze aquilane e abruzzesi sull’immenso mercato indiano.

Il progetto, nato dalla volontà e dall’azione congiunta delle Associazioni L’Aquila Siamo Noi e L’Aquila Che Produce, è stato reso possibile grazie ad un accordo con il partner indiano Sharma Group, una realtà di rilievo nel quadro economico dell’India.

Il programma della missione prevede una serie d’incontri (denominati B2B – business to business) degli imprenditori, artigiani, professionisti aquilani e abruzzesi con imprenditori e aziende indiane, intenzionate a stipulare accordi commerciali e joint-ventures per l’acquisto e l’importazione di prodotti e l’utilizzo di know-how e professionalità aquilane e abruzzesi nella realizzazione di vari progetti in India.

Gli incontri economici sono inseriti in un tour alla scoperta delle affascinanti città di Agra e Jaipur negli Stati Federati, rispettivamente, dell’Uttar Pradesh e del Rajasthan.

«Il terremoto e la difficile situazione economica della città impongono nuove strategie operative per il nostro territorio e l’abbandono di un certo immobilismo e di una certa visione provinciale da parte dei piccoli imprenditori e artigiani aquilani ed abruzzesi», afferma Alfredo Ranieri Montuori, vice presidente dell’Associazione l’Aquila Siamo Noi.

«Questa missione in India è un test importante per definire un sistema di offerta globale dei prodotti abruzzesi e del know-how dei nostri artigiani e piccoli imprenditori sui mercati delle economie cd. emergenti», afferma Angelo Taffo, presidente dell’Associazione L’Aquila Che Produce. «Per questo motivo la nostra Associazione si è impegnata concretamente per realizzare questo progetto, consci del fatto che è finito il tempo delle azioni solitarie e sporadiche ma che è necessario creare una rete di tutte le eccellenze abruzzesi capaci di competere sui mercati mondiali».

15/07/2011 11.12