? Cooperazione: Abruzzo leader in Adriatico con programma Ipa

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3136

PESCARA. Cooperazione economica, sociale ed istituzionale, risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi, accessibilità e network.

PESCARA. Cooperazione economica, sociale ed istituzionale, risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi, accessibilità e network.

 

Sono queste le tre priorità del Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico CBC 2007-2013 (di cui la Regione Abruzzo è Autorità di gestione) che ha un budget complessivo di circa 290 milioni di euro, 75 dei quali già utilizzati nella prima fase per i 33 progetti ammessi. Obiettivo generale è il rafforzamento della capacità di sviluppo sostenibile della regione adriatica attraverso una strategia di azione concordata tra i partner dei territori eleggibili. Otto i Paesi coinvolti: Italia, Grecia, Slovenia, Croazia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia. I primi quattro membri dell'Unione europea e gli altri Paesi in fase di pre-adesione. La cosiddetto seconda "call" del Programma, approvato dal Comitato di sorveglianza che si è svolto all'Aquila nei giorni scorsi, prevede un finanziamento complessivo di 87 milioni di euro equamente distribuiti nei tre assi strategici. La scadenza del bando, che sarà pubblicato il prossimo primo agosto, è stata fissata per il 29 ottobre. I risultati della prima fase e gli obiettivi della successiva programmazione, ieri mattina, a Pescara, all'auditorium De Cecco, presso la sede del Consiglio regionale, sono stati al centro di un forum al quale hanno preso parte il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il Ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, il vice ministro croato e Segretario di Stato, Carlo Gjurasic, il vice ministro per l'integrazione europea dell'Albania, Iarida Tabaku, ed il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano. A coordinare i lavori è stata Giovanna Andreola, Autorità di gestione del Programma. Ipa Adriatico è il risultato di un lavoro di programmazione congiunta svolta dai paesi partecipanti ed è parte del processo di cooperazione nell'area adriatica. Il programma trae la sua forza e incisività dalla vasta esperienza, acquisita durante il periodo di programmazione precedente, producendo risultati concreti degli studi e analisi finanziati in passato.

«Molti fattori rendono oggi la cooperazione nell'area adriatica estremamente importante, soprattutto dal punto di vista politico ed economico - ha sottolineato il presidente della Regione, Gianni Chiodi - fattori connessi alla vicinanza geografica e culturale che rendono possibile l'intensificazione delle relazioni multilaterali tra le regioni costiere adriatiche a supporto dei processi locali di crescita armoniosa, sviluppo sostenibile e unità tra i popoli ma anche fattori connessi alla stabilità politica dell'area».

Dopo dieci anni di conflitto, l'area si sta ora spostando verso l'integrazione progressiva sia "verticale" (all'interno delle istituzioni europee e internazionali) e "orizzontale" attraverso la creazione di un'area di libero scambio. «L'auspicio - proseguito Chiodi - è che la Regione Abruzzo, sia in qualità di Autorità di gestione del Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, ormai entrato nella seconda fase di programmazione, ma anche alla luce del suo precedente ruolo di coordinamento nell'ambito di Interreg IIIA, possa iniziare ad instaurare una discussione operativa con le relative autorità nazionali nei settori di pertinenza del Programma. E questo anche in considerazione del fatto che gli interessi espressi a livello locale o a livello di consessi creati per definire le strategie comuni come l'euro-regione adriatica trovino successiva concretizzazione nelle operazioni proposte per il finanziamento a valere sui fondi comunitari dell'IPA».

Ancora il presidente Chiodi. «A mio avviso - ha rimarcato il presidente della Regione - la delineazione di una strategia per la creazione di macroregione adriatico-ionica non può e non potrà prescindere dalla considerazione delle esperienze di cooperazione internazionale già esistenti e nelle quali l'Unione europea ha investito per lo sviluppo dei territori regionali interessati».

Anche il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nel suo intervento, ha riconosciuto il fondamentale ruolo giocato dall'Abruzzo nella sua veste di Autorità di gestione del Programma Ipa Adriatico CBC e per il contributo fornito per rafforzare il percorso di accompagnamento dei Paesi europei in fase di pre-adesione all'Unione europea.  

14/07/2011 10.22