Microcredito Abruzzo supera il primo milione di euro di finanziamenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In sei mesi, da gennaio a giugno 2011, sono stati assegnati finanziamenti per 1.272.000 euro.

ABRUZZO. In sei mesi, da gennaio a giugno 2011, sono stati assegnati finanziamenti per 1.272.000 euro.

Microcredito per l'Abruzzo ha raggiunto e superato il primo milione di euro di finanziamenti a favore di piccole e microimprese, cooperative e famiglie colpite in modo diretto o indiretto dal sisma. È un traguardo simbolico che ha ricadute molto concrete, perché si traduce in opportunità di ripartenza e crescita per il tessuto economico locale e in un sostegno efficace per le famiglie in situazioni di difficoltà.

In sei mesi, da gennaio a giugno 2011, sono stati approvati finanziamenti per 1.272.000 euro (di cui 1.055.000 già erogati). 76 le erogazioni complessive: 34 destinate a famiglie per un totale di 164.000 euro, 39 a microcroimprese per un totale di 101.000 euro, 3 a cooperative e associazioni per un totale di 107.000 euro. Oltre 230 sono le richieste pervenute, di cui diverse decine in fase di esame. Ancora ampia è la disponibilità del fondo, che grazie alla leva finanziaria ha una potenzialità di 50 milioni di euro di finanziamenti per i quali è possibile presentare richiesta.

Sono dati che attestano Microcredito per l'Abruzzo tra i più importanti programmi di microcredito a livello nazionale, per numero e volume di finanziamenti, con una caratterizzazione molto precisa a sostegno della microimpresa. Lo conferma Paolo Nicoletti, presidente del Consorzio Etimos, capofila e ideatore dell'iniziativa: «Il bilancio di questi primi sei mesi di attività è più che soddisfacente. Se analizziamo il milione di euro già erogato, possiamo notare che in larga parte è destinato a una fascia di microimprese altrimenti esclusa dal credito, perché incapace di fornire adeguate garanzie patrimoniali: decine di artigiani, piccoli commercianti, gestori di attività di ristorazione o intrattenimento, aziende di servizi. In alcuni casi si tratta di imprese che avevano dovuto chiudere a causa del terremoto, per gravi danni alla sede e alle attrezzature, e non erano in grado di ricominciare facendo affidamento soltanto alle proprie risorse finanziarie; in altri casi è stato dato credito a vere e proprie start-up, aziende nate dopo il terremoto, anche come risposta al bisogno di occupazione delle fasce di popolazione più giovani. In questo senso, nel territorio aquilano, il microcredito si sta dimostrando uno strumento potente di inclusione finanziaria che, a sua volta, genera inclusione sociale e determina la crescita di un capitale sociale relazionale che il terremoto aveva spesso azzerato».

Tra le altre caratteristiche distintive di Microcredito per l'Abruzzo va segnalata anche la rete di collaborazioni operative attivata sul territorio. In particolare, da un lato, quella con il Comitato tecnico dei volontari Caritas, che compie una prima analisi e valutazione delle richieste di credito; e dall'altro quella gli istituti di credito del territorio che in gran parte (13 banche più 2 confidi) hanno aderito al progetto e provvedono all'erogazione vera e propria dei finanziamenti approvati.

 02/07/2011 13.27