Da sabato partono i saldi in tutta Italia

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1680

ROMA.  Scattano sabato prossimo, il 2 luglio, i saldi estivi in tutt'Italia, per la prima volta con una data unica.

ROMA.  Scattano sabato prossimo, il 2 luglio, i saldi estivi in tutt'Italia, per la prima volta con una data unica.

Negozianti ed esercenti guardano al via all'unisono con grande attesa e la speranza di un riscatto alla perdurante stagnazione dei consumi. Per la Confcommercio, varranno 4,1 miliardi di euro, il 12% del fatturato complessivo del settore. Nessuna effervescenza, ma attese tiepide: ci sarà una sostanziale tenuta. Le associazioni dei consumatori scuotono la testa: il budget che le famiglie destineranno alla corsa allo shopping sotto il sole di luglio sarà più risicato e le vendite mostreranno il segno meno.

«Profeti di sventura inattendibili» asserisce la Confcommercio: ogni famiglia spenderà 274 euro in media per comprare vestiario e calzature in saldo. E saranno più della metà, oltre 15 milioni, i nuclei familiari che si dedicheranno alla caccia all'occasione.

«Il settore nei primi mesi 2011 ha registrato una flessione dello 0,3%. L'attesa è forte - dice il presidente della Fismo Confesercenti, Roberto Manzoni - con la speranza che si possa recuperare almeno in parte quanto perduto. Il giro di affari dovrebbe collocarsi sui livelli dell'anno scorso pari al 26% del fatturato stagionale».

 Inoltre, con lo spesometro dal 1 luglio, per gli acquisti oltre 3.600 euro i negozianti dovranno fare una segnalazione all'Agenzia delle Entrate: «Ogni commerciante deve fare l'inquisitore, è un ruolo proprio antipatico» dice Manzoni che riporta anche il malumore degli imprenditori per una partenza che si sarebbe voluta qualche settimana dopo.

«I saldi di fine stagione rappresentano sempre un momento di forte impatto nell'immaginario delle famiglie che vivono l'evento come una sorta di rito collettivo» dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia (Confcommercio). A maggior ragione con la data unica, dopo il sì delle Regioni alla richieste delle categorie. Confcommercio stima una spesa media di 114 euro a testa e si aspetta «una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dello scorso anno. Le stime pessimistiche diffuse in questi giorni dai soliti profeti di sventura sono francamente inattendibili» dice Borghi.

 Le stime dei consumatori delineano in effetti tutt'altro film: per Federconsumatori, nonostante il caldo sarà una stagione «ghiacciata, con un'ulteriore riduzione del 4-6% sul crollo 2010. Le famiglie che compreranno a saldo saranno il 37% per una spesa complessiva di 1,28 miliardi, non più di 56 euro a testa».

 Ancor più pessimista il Codacons che stima «una flessione delle vendite del 10-15%, con una spesa a famiglia che non supererà i 160 euro».

 La parola alle prime stime, tra qualche settimana.

30/06/2011 10.50