A Teramo il patto dei sindaci: presentato il bilancio del risparmio energetico

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. Si è tenuto ieri 9 giugno, a Teramo, l’appuntamento con  il Patto dei sindaci che ha visto la partecipazione di 305 comuni abruzzesi.

TERAMO. Si è tenuto ieri 9 giugno, a Teramo, l’appuntamento con  il Patto dei sindaci che ha visto la partecipazione di 305 comuni abruzzesi.

L’evento che si è svolto alla presenza del presidente della Regione, Gianni Chiodi, e di assessori regionali, è in linea con il Patto di Bruxelles  che impegna le amministrazioni locali abruzzesi a ridurre emissioni e a far crescere l’economia verde.

Ad introdurre l’incontro ci hanno pensato gli studenti della facoltà di scienze della comunicazione di Teramo che, attraverso un video, hanno illustrato i punti del patto.

Obiettivo dell’evento è stata la presentazione del bilancio energetico  dall’ Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente, un resoconto di quanto i comuni consumano e come consumano. E, sulla base dei risultati riportati è stato proposto un piano d’azione per risparmiare energia.

«Ad un anno dalla firma del Patto a Bruxelles ci presentiamo con i primi concreti risultati di un impegno che solo qualche anno fa sembrava utopia», ha dichiarato Valter Catarra, presidente della provincia di Teramo « grazie al sostegno della Regione e alle nostre strutture tecniche, il settore ambiente e l’Agenzia per l’Energia, abbiamo un cronoprogramma molto preciso e siamo stati in grado di supportare sia da un punto di vista amministrativo che tecnico tutti i comuni».

 Per attuare una politica di  risparmio energetico, secondo gli amministratori intervenuti «è necessario sapere da dove si parte, quanto si consuma e come si consuma».

Ragione, questa, che ha  spinto la Provincia di Teramo e l’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente a misurare il  risparmio di ogni singolo comune in tutta la provincia.

Il consumo complessivo di energia  sarebbe di 3.746.455 MWh registrato nei 47 Comuni della provincia e ogni abitante sarebbe direttamente o indirettamente responsabile dell’emissione di 3,23 tonnellate di CO2. E’quanto emerge dal bilancio presentato che non ha considerato le attività industriali, agricole ed i trasporti interregionali, nazionali ed internazionali.

 Dai dati emerge che il settore a più alto consumo è quello del gas naturale, il metano  (51,6% dei consumi complessivi)  seguito dall’energia elettrica(18%), il diesel 9%, benzina e GPL 6% ed infine dalla biomassa (3%).

Edifici, strutture pubbliche ed impianti di illuminazione rappresentano il 4,8% dei consumi complessivi.

Il settore terziario contribuisce nella misura del 23,3% ed è importante osservare che il consumo di energia elettrica è maggiore rispetto al settore residenziale.

Ma quali sono i mezzi con cui si sta mantenendo fede all’impegno europeo?

«Sarebbero già stati predisposti undici impianti fotovoltaici in due anni, installati su undici istituti scolastici», ha dichiarato l’assessore all’ambiente e all’energia Francesco Marconi  durante l’incontro, «e questo permetterà la riduzione di circa 240 tonnellate/anno di anidride carbonica nell’aria».

Anche  il presidente Gianni Chiodi ha salutato con soddisfazione i risultati raggiunti facendo cenno al progetto Powered, nel quale la Regione Abruzzo si è impegnata a produrre il 50% di energia da fonti rinnovabili.

Parole che trovano seguito nel discorso di Mauro Di Dalmazio «in questo progetto abbiamo previsto una posta finanziaria di 35 milioni di euro che abbiamo intenzione di investire in fonti di energia rinnovabile con l'impegno di tutti gli amministratori locali».

m.b.  10/06/2011 15.13