Economia: insediata consulta del patto sviluppo per l'Abruzzo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1847

ABRUZZO. Il presidente: «individuate priorità di intervento».

Alla presenza del presidente della Regione, del vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico, dell'assessore al Lavoro e dei rappresentanti degli enti di categoria, delle parti sociali e delle forze politiche di opposizione in Consiglio Regionale, si è insediata ufficialmente questo pomeriggio a Pescara la Consulta Regionale nata nell'ambito del Patto per lo Sviluppo dell'Abruzzo. Con l'obiettivo di condividere scelte strategiche, nonchè gli interventi conseguenti, e quindi assumere un impegno reciproco a cooperare e agire sinergicamente, secondo le modalità individuate nel Patto stesso, sono state individuate alcune delle priorità dell'Abruzzo che la Consulta dovrà esaminare. 

Fra i temi che verranno discussi anche nella sessione del 9 giugno prossimo, figurano: Le aree di crisi regionali (Val Vibrata, Valle Peligna, Val Pescara e Val Sinello) e Vertenza Abruzzo, con coordinamento e scelte per i rapporti interistituzionali con il Governo; Fabbrica Abruzzo: un progetto di sistema che raccolga le iniziative industriali e regionali di immediata cantierabilità e negoziazione presso il MISE e Invitalia; Legge Regionale sui Contratti di Sviluppo Locali: proposta di legge a sostegno normativo per l'utilizzo delle risorse Fas e Rsti; Fondi Fas: Anticipazioni sulla rimodulazione dell'area policy; Fondi For Fesr: Anticipazioni sui bandi relativi alle attività 1.2 e aiuti alle piccole imprese innovative; Tavolo Tematico sul Credito; Ricostruzione post-terremoto. L'Obiettivo della Consulta è quello di: individuare le priorità tematiche di intervento in coerenza con le linee di programmazione regionale; monitorare e valutare le attività svolte in attuazione del Patto per il conseguimento degli obiettivi indicati; definire, in relazione agli obiettivi da raggiungere, gli impegni da formalizzare nei quattro protocolli principali, con Enti Locali, Università e sistema dell'Istruzione superiore, Camere di Commercio e Sistema bancario; condividere le informazioni e concordare i processi di animazione e sensibilizzazione territoriale; coordonare sui temi di competenza, i rapporti con gli organi di governo nazionali. 

Nell'ambito del lavoro che la Consulta porterà avanti nei prossimi mesi, è prevista anche l'istituzione di Tavoli tematici, come strumenti finalizzati al confronto organico su specifici temi individuati dalla Consulta stessa. 

28/05/2011 10.10