Nuove adesioni nel patto anti-evasione tra Agenzia e Comuni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2281

ABRUZZO. Scendono in campo anche Teramo e Sant’Omero.

Teramo e Sant’Omero si aggiungono ai comuni abruzzesi che hanno già definito con l’Agenzia delle Entrate programmi locali di recupero dell’evasione e contrasto all’elusione fiscale.

A sancire la collaborazione tra l’amministrazione finanziaria e le municipalità, due distinti protocolli di intesa che sono stati sottoscritti dal direttore regionale delle Entrate dell’Abruzzo, Rossella Rotondo, e dai sindaci di Teramo, Maurizio Brucchi, e di Sant’Omero, Alberto Pompizi, che impegnano in maniera decisa gli enti ad un concreto e reciproco scambio di informazioni utili per il recupero di tributi evasi.

«Proseguono e si incrementano, così, - ha dichiarato il direttore regionale, Rossella Rotondo - le iniziative della direzione Regionale delle Entrate dell’Abruzzo, dopo l’emanazione delle norme che perseguono il comune scopo di combattere l’evasione fiscale tra Amministrazione finanziaria ed enti locali, nell’ottica della sempre più proficua collaborazione tra istituzioni preposte alla applicazione dei tributi e della chiara dirittura al federalismo fiscale».

L’accordo, che ha durata biennale, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro formato da personale qualificato dell’Agenzia e dei comuni, nonché un ciclo di giornate formative per i dipendenti comunali.

I due municipi si impegnano a segnalare al Fisco soggetti e situazioni che possano evidenziare fatti rappresentativi di capacità contributiva (ad esempio, tenore di vita incompatibile con i redditi dichiarati) ovvero comportamenti che contrastino con il corretto adempimento degli obblighi fiscali e contributivi, in particolare nel settore del commercio, delle libere professioni e dell’edilizia, e siano indice di attività economiche sommerse. Particolare attenzione sarà dedicata alla repressione del fenomeno delle residenze fittizie all’estero.

Secondo la normativa vigente, ai comuni è garantita la percentuale del 50% delle somme riscosse a titolo di compartecipazione, anche in via provvisoria.

25/05/2011 7.47