Abruzzo 2.0 con rai local insieme per il turismo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Abruzzo senza frontiere con "Rai Local", la nuova piattaforma free per mobile e web realizzata da Rai Nuovi Media e Massachusetts Institute of Technology.  

Si uniscono così i territori con tecnologie 2.0 e social network. Il progetto, realizzato in accordo con Abruzzo promozione turismo, è stato presentato al Tourism Day di Roccaraso dall'assessore al Turismo e coordinatore nazionale assessori regionali al Turismo, Mauro Di Dalmazio, dal direttore di Rai Nuovi Media, Piero Gaffuri e dal direttore del Mobile Experience Lab del Mit, Federico Casalegno.

Attivo dal prossimo giugno al sito www.railocal.rai.it e sui cellulari Android e I-Phone, il progetto - realizzato con la collaborazione tecnica del Mobile Experience Lab del Mit - si fonda sul coinvolgimento degli utenti attraverso la connessione del patrimonio multimediale Rai con quello 'fisico' dei territori abruzzesi.

La piattaforma intende così arricchire attraverso la tecnologia l'esperienza turistica in Abruzzo, con il telefonino che diventa chiave di accesso a contenuti media geolocalizzati e strumento di condivisione di itinerari e informazioni in mobilità.

Molte le applicazioni possibili in tutte le fasi del viaggio, a partire dalla creazione di un profilo per accedere a mappe, informazioni, foto e video (Rai, istituzionali e video generati dagli utenti) fino alla possibilità di scaricare guide ed e-book, pianificare l'agenda e il proprio itinerario personalizzato, esplorare i luoghi attraverso la navigazione Gps. Il progetto è la prima declinazione operativa frutto della partnership avviata con il MIT tre anni fa per analizzare i vari scenari evolutivi della fruizione TV.

L'accordo è sfociato nella prima applicazione pilota in ambito turistico, Lo-cast, testata a Venezia nel luglio 2009, di cui Rai Local è l'implementazione.

Un'applicazione in linea con il crescente uso di internet nelle scelte turistiche: secondo lo studio "Fattore Internet" commissionato da Google al Boston Consulting Group (BCG), la rete è diventata la principale fonte di informazione per chi intende viaggiare. I motori di ricerca sono i più utilizzati sia da chi si sposta per motivi di lavoro (40%), sia da chi lo fa per piacere (48%).

«E' il momento di dare seguito ed operatività a quanto da tempo andiamo dicendo sul turismo», ha detto Di Dalmazio.

«Se vogliamo recuperare il terreno finora perduto – ha aggiunto l'assessore – è necessario avere davanti come cosa certa una strategia ben definita, in modo da permettere a tutti gli attori del mondo del turismo di pensare e programmare il futuro».

«E' amaro constatarlo, ma l'Italia da anni non ha una politica sul turismo», ha commentato il presidente delle Regioni, Vasco Errani. «Il nemico principale del turismo è la rendita fondiaria – ha detto Errani -, perché paralizza qualsiasi tipo di investimento. Bisogna costruire un sistema per cui la rendita fondiaria non sia superiore al reddito d'impresa, in modo da facilitare progetti di investimento».

21/05/2011 10.44