Credito al consumo. Casper:«1.864 euro debito pro-capite»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Roma.  Anche se nel 2010 il credito al consumo ha fatto registrare un lieve rallentamento fermandosi a quota 110 miliardi di euro.

 

 

Il debito pro-capite degli italiani rimane elevato: ogni cittadino della Penisola ha contratto finora prestiti per una media di 1.864 euro.

 Lo calcola Casper, comitato contro le speculazioni e per il risparmio (costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), sulla base di uno studio che evidenzia anche le differenze tra le diverse regioni.

Così, «i cittadini più virtuosi sono quelli del Trentino Alto Adige, che hanno fatto ricorso al credito al consumo per soli 990 euro a testa. I più indebitati - indica lo studio - sono i consumatori della Sardegna, regione nella quale il credito al consumo raggiunge quota 2.630 euro procapite».

«Gli italiani sono oramai al collasso e non hanno più i soldi per contrarre ulteriori prestiti» sottolineano le associazioni aderenti a Casper ricordando 'la pomodorata' del 23 settembre prossimo a Roma: una manifestazione nazionale, alla quale aderisce la Coldiretti, davanti la sede dell'Antitrust, durante la quale «i consumatori daranno vita a una 'pomodorata', rendendo gli speculatori bersaglio di lanci di pomodori, come forma di protesta simbolica contro i responsabili dei rincari speculativi dei prezzi che hanno determinato l'impoverimento degli italiani» viene spiegato in una nota. Altre manifestazioni si terranno a Salerno, Foggia e Catania. Citando tra l'altro i dati diffusi qualche giorno fa da Bankitalia Carsper sottolinea come nell'ultimo anno, «le famiglie si sono indebitate di più, specie per il settore casa, e i prestiti hanno segnato un aumento record del 20,8% tra luglio 2009 e luglio 2010».

 Il settore del credito al consumo «ha subito un vero e proprio boom negli ultimi anni, principalmente a causa della forte perdita di potere d'acquisto dei cittadini dovuta alle speculazioni sui prezzi verificatesi nel nostro paese, cittadini che sono stati così costretti a indebitarsi anche per le spese sanitarie o per i viaggi».

20/09/2010 15.46