Expò: a Shanghai protagonisti vini e cucina abruzzesi

Alessandro Biancardi

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SHANGAI. Febbo inaugura la mostra "la rete delle città sostenibili".

Il taglio del nastro dell'assessore all'Agricoltura Mario Febbo, del Commissario generale del Governo per l'Expo di Shanghai, Beniamino Quintieri, e del Segretario Generale del Commissariato per l'Expo Shanghai, Maria Assunta Accili, abruzzese anche lei, ha aperto la mostra "La rete delle Città Sostenibili" con cui la Regione Abruzzo si presenta ai milioni di visitatori del padiglione Italiano all'Expo di Shanghai. Già 50.000 persone hanno visitato l'esposizione che rimarrà nel Padiglione Italia fino al 30 settembre.

I visitatori cinesi e internazionali possono così rivivere, grazie ai grandi video ad alta definizione, la tragedia del terremoto che ha colpito L'Aquila, i momenti tragici dei soccorsi, l'enorme lavoro fatto finora e i primi risultati tangibili della ricostruzione.

Le tecniche di management e di telecomunicazione per la gestione degli eventi sismici sono, infatti, uno dei tanti punti di contatto che l'Abruzzo, in questa sua missione a Shanghai, vuole evidenziare nel suo approccio al gigante cinese (così come l'Abruzzo, anche la Provincia cinese del Sichuan, è stata devastata da un sisma, nel maggio del 2008, mentre la contea di Yushu ha subito un simile dramma ad aprile 2010). «La Cina ha un territorio enorme e popolatissimo – ha spiegato l'assessore Febbo nel suo discorso di benvenuto ai media e agli ospiti – e l'Abruzzo è grande come una città cinese. Ma crediamo che i punti di contatto tra le nostre realtà siano tanti e tutti percorribili».

Per Beniamino Quintieri, Commissario generale del governo per l'Expo di Shanghai, «la partecipazione della Regione Abruzzo al calendario delle attività del Padiglione Italia si fa carico di temi nobili e fondamentali per lo sviluppo della nostra società. L'Abruzzo, forte della sua esperienza di ricostruzione e di gestione dei sismi, può dire tanto ai colleghi cinesi che hanno recentemente scontato la stessa tragedia».

Questi i numeri del padiglione italiano all'Expo di shanghai 2010: 5 milioni di visitatori nei primi 120 giorni, 40.000 visitatori al giorno, in media; 3-4 ore: il tempo d'attesa per l'ingresso.1.800 giornalisti accreditati, in rappresentanza di oltre 400 testate da tutto il mondo; più di 200 i programmi TV hanno realizzato servizi. Oltre 70 i servizi fotografici realizzati dai principali magazine di moda e architettura internazionali. Oltre 60 gli eventi culturali già realizzati che hanno coinvolto oltre 30.000 spettatori. Oltre 100 eventi business che hanno coinvolto più di 600 aziende e associazioni di categoria italiane. Più di 4.500 le delegazioni cinesi e internazionali in visita, tra cui oltre 100 tra ministri e capi di governo. Oltre 50 conferenze stampa. 31 milioni di contatti giornalieri su QQ, il più importante social network cinese

 20/09/2010 14.34