? Agroalimentare: Febbo annuncia l'arrivo di fondi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono in arrivo fondi per l'agroalimentare abruzzese e per i centri di ricerca.

«Un fatto estremamente importante dichiara l'Assessore alle Politiche agricole – per un comparto che riteniamo chiave per lo sviluppo del settore primario abruzzese». L'assessore Mauro Febbo fa riferimento alla notizia che il Ministero delle Università e della Ricerca scientifica ha adottato il provvedimento di ammissibilità di 5 progetti presentati dal Consorzio per il Distretto Tecnologico Qualità e Sicurezza degli Alimenti, a completamento delle attività previste dall'accordo di programma quadro tra Mise, Miur e Regione.

I progetti avranno un costo di 2.697.635 euro e usufruiranno di un contributo pari a 1.647.195 euro pari cioè al 61 per cento del costo totale. Il restante 39 per cento sarà a carico dei soci del Consorzio che partecipano all'attività di ricerca.

Al programma di ricerca, che avrà una durata triennale, partecipano il Mario Negri Sud, il Crab di Avezzano, il Cotir di Vasto, le tre università abruzzesi e alcune società del settore agroalimentare che recentemente hanno aderito al Consorzio.

I cinque progetti ammessi dal Ministero riguardano: lo sviluppo della qualità delle produzioni vitivinicole (229.571 euro); il miglioramento della produzione e della trasformazione dei frumenti tipici autoctoni (253.063 euro); lo studio di processi per la produzione di nuovi prodotti idonei a migliorare la qualità e la sicurezza degli alimenti nel settore lattiero caseario (442.780 euro); l'utilizzazione di sottoprodotti agro-industriali (374.734 euro); programma IPAfree (346.548 euro).

«Tale finanziamento – sottolinea l'assessore - dimostra da un parte il valore del Consorzio e dall'altra l'effettiva utilità che i centri di ricerca svolgono all'interno della nostra regione come ho sempre sottolineato. Pertanto la Direzione delle Politiche agricole continuerà a valorizzare e portare avanti con determinazione sia la progettualità che investe il comparto agroalimentare sia l'attività di sostegno alla ricerca che costituisce una concreta possibilità di sviluppo per l'intera regione. Sono fermamente convinto che l'innovazione sia una delle chiavi di volta per il rilancio della nostra economia e di tutto il settore agricolo. Questo passaggio si inserisce all'interno di una progettualità più ampia che prevede anche la riorganizzazione dei Centri di ricerca». Una nota di plauso è arrivata anche dall'Amministratore delegato del Consorzio.

11/05/2011 8.29