La Regione acquisterà le quote di Sviluppo Italia Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo è intenzionato a risolvere la vicenda di Sviluppo Italia Abruzzo (controllata da Invitalia).

La strada è quella della acquisizione delle quote da parte di Abruzzo sviluppo, società in house dell'Ente.

«Sono ormai dieci mesi che Abruzzo sviluppo, su input del Presidente della Regione», ha spiegato il vice presidente Alfredo Castiglione, «ha avviato un confronto con Invitalia per rilevare la quota azionaria di controllo di Sviluppo Italia. Tale attività ha portato alla fine di aprile alla sottoscrizione di un accordo con le organizzazioni sindacali e le Rsa di Sviluppo Italia Abruzzo».

La ratifica da parte dei lavoratori di questo accordo – secondo l’assessore - arebbe portato ad un duro scontro con Invitalia, sfociato nel licenziamento degli stessi.

I sindacati ed i lavoratori, seppur licenziati, si sono espressi favorevolmente, a maggioranza, per tale accordo ed Invitalia chiederà il rinnovo dell’interesse della Regione per revocare i licenziamenti.

Castiglione assicura che «c'è già una legge regionale in tal senso e in un futuro molto prossimo ci sarà la fusione tra Sviluppo Italia Abruzzo e Abruzzo sviluppo».

 Il Presidente della Regione ed il suo vice ed Assessore sono convinti che l'operazione "salvezza" vada fatta il prima possibile per diverse ragioni: intanto per salvaguardare i posti di lavoro e la professionalità che negli anni ha contraddistinto l'attività di Sviluppo Italia Abruzzo; poi per assicurare la funzionalità dei tre incubatori (Mosciano, Sulmona e Avezzano) che riuniscono una quarantina di imprese e che, con l'indotto, contano centinaia di dipendenti; infine, per mantenere a Sviluppo Italia la gestione della legge 185 che negli ultimi dieci anni ha prodotto nel territorio circa 2mila posti di lavoro. Castiglione ha poi puntualizzato che l'operazione è a costo zero per la Regione Abruzzo e che Chiodi ha voluto sostenere l’iniziativa, indipendentemente dal numero di maestranze che accetteranno l'accordo. «In questo modo - conclude l'assessore - si garantisce continuità di servizi essenziali per la nostra economia e si evita di perdere risorse importanti per la ripresa dell'attività produttiva regionale».

11/05/2011 9.09