All’Abruzzo 722mln per lo sviluppo dai fondi Fas

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. 722 milioni di euro da destinare alle politiche di sviluppo del territorio. A tanto ammontano le risorse su cui la Regione Abruzzo potrà contare.

Di esse, 612 milioni rappresentano la quota Fas derivante dal riparto a livello nazionale; 110 milioni derivano dal cofinanziamento della Regione.

«Un risultato importante», ha commentato il Presidente della Regione Abruzzo, Chiodi,«che ci consentirà di risanare i conti e nel contempo di investire nella crescita. Sono anni, infatti, che non lo si fa più, con amministratori impegnati solo a spendere senza regole e senza limiti».

 Si era ipotizzato in un primo momento di prelevare 160 milioni di euro dai Fas per coprire il buco della sanità.

Chiodi ha optato invece di attingere direttamente al cofinanziamento regionale di 110milioni, sottraendo alla quota Fas solo i restanti 50 milioni.

«Ciò significa», puntualizza il Presidente,«che siamo riusciti ad attenuare gli effetti dell'operazione 'conti sanità', garantendo più fondi possibili allo sviluppo».

 In più il Ministro per i Rapporti con le Regioni ha disposto di non applicare alla Regione Abruzzo la decurtazione del 5 per cento a valere sui fondi Fas.

«Siamo l'unica Regione italiana ad aver beneficiato di questo particolare trattamento», osserva il Presidente,«su questa decisione sono state determinanti due cose: la consapevolezza dei negativi effetti sull'economia ancora derivanti dal terremoto di due anni fa e l'ottima intesa che questo Esecutivo regionale ha col governo nazionale. Una fiducia meritata sul campo e frutto di una politica che, con sacrifico e determinazione, sta cercando di porre rimedio ai disastri delle precedenti amministrazioni di centrosinistra».

07/05/2011 14.26