Copagri: «segnali di ripresa negli ultimi mesi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1692

CHIETI. A sei mesi dalla elezione a presidente della Copagri della Provincia di Chieti Angelo Radica ha tracciato il bilancio dell’attività svolta e della situazione del comporato agricolo provinciale.

La Copagri della provincia di Chieti nel 2010 ha associato 5058 aziende associate che rappresentano tutti i settori produttivi prevalentemente localizzate nel vastese.

Rispetto a qualche mese fa, il settore agricolo è ancora in crisi «ma ci sono dei segnali di ripresa», ha sottolineato Radica.

Sia i dati sull’occupazione che sui prezzi dei prodotti agricoli hanno fatto registrarte negli ultimi mesi un leggero miglioramento anche se contemporaneamente sono aumentati anche i prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori (fertislizzanti, concimi, sementi, ecc.).

Secondo i dati Istat nell’ultimo trimestre i prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono cresciuti del 2, 5% ma dall’altro sono aumentati anche i prezzi dei prodotti acquistati agli agricoltori del 2,4%, facendo, quindi, registrare un bilancio a pari.

Gli ultimi dati dell'occupazione in agricoltura hanno fatto registrare una ripresa. Inoltre, positivo è il dato delle richieste del premio per il primo insediemento in agricoltura pervenute alla Regione Abruzzo. Entro il 31 marzo ben 677 (circa il 40 % in provincia di Chieti) giovani di età inferiore ai 40 anni hanno presentato domanda per l’accesso a 40mila € a fondo perduto per avviare un’attività agricola a tempo pieno. Un dato incoraggiante per il futuro.

«Negli utlimi mesi la Copagri ha svolto una capillare azione informativa e di assistenza tecnica per l’accesso alle agevolazioni per le nuove imprese», sottolinea il presidente, «per l’avvio di attività agrituristiche (scadenza 21 giugno), per la realizzazione di micro impianti di produzione di biomasse per uso aziendale e per la formazione degli agricoltori. Inoltre, abbiamo realizzato azioni per favorire l'accesso al credito degli agricoltori attaverso la sottoscrizione di convenzioni con i consorsi fidi, azioni informative e di supporto al fine di adeguare i mezzi agricoli alle norme sulla sicurezza. L'agricoltura, infatti, insieme all'edilizia ha il maggior tasso di incidenti sul lavoro. A tal fine a breve stipuleremo convenzioni con officine specializzate al fine di abbattere i costi per la messa in sicurezza dei mezzi agricoli in particolare i trattori».

Per quanto attiene alla valorizzazione dei prodotti «stiamo mettendo su una filiera corta per la produzione del grano di cappelli», continua Radica, «attraverso un accordo tra agricoltori, trasformatori e panificatori ed a breve costituiremo una rete d’impresa o un consorzio tra produttori agricolori e artigiani che avrà il compito di promuovere e collocare sul mercato prodotti locali aumentando il valore aggiunto degli stessi e la resa delle aziende».

02/05/2011 9.00